Anni di rame di De Luca


 

– Erri De Luca, 2019 – Feltrinelli – pp. 97 – € 7,50.

Dove la parola resiste alla censura, all’ingiuria della non azione. Dove quella stessa parola, per essere azione in sé, mantiene ancora un valore fondativo di umanità.

“… l’uguaglianza, che è prima di tutto sospensione delle solitudini” [p.20]
“A ogni lettore resta la sorpresa di fronte alla mescola improvvisa tra i suoi giorni e le pagine di un libro.” [p.57]
“Uno scrittore ha in sorte una piccola voce pubblica. Può usarla per fare qualcosa di più della promozione delle sue opere. Suo ambito è la parola, allora gli spetta il compito di proteggere il diritto di tutti a esprimere la propria. Tra i tutti comprendo in prima fila i muti, gli ammutoliti, i detenuti, i diffamati da organi d’informazione, gli analfabeti e chi, da nuovo residente, conosce poco e male la lingua.” [p.63]

 

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