Se una notte d’inverno un viaggiatore di Calvino


– Italo Calvino – Mondadori/Repubblica – pp. 276 – € 10.

Storia di mille storie, piacere della scrittura, libertà, viaggio, abbandono, ritorno, indagine. Libro dei libri, grande libro fra i libri più grandi. La magia delle parole di Calvino, la capacità di espandere la narrazione, contrarla per il gusto di farlo, rivolgerla, abbandonarla per poi riprenderla.

«perché secondo lui la letteratura vale per il potere di mistificazione, ha nella sua mistificazione la verità.»[p. 186]
«Forse la mia vocazione vera era quella d’autore d’apocrifi, nei vari significati del termine: perché scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto; perché la verità che può uscire dalla mia penna è come una scheggia saltata via da un grande macigno per un urto violento e proiettata lontano; perché non c’è certezza fuori dalla falsificazione» [p.201]
«… le cose che il romanzo non dice sono necessariamente più di quelle che dice…» [p.211]
«Il processo di falsificazione una volta messo in moto non s’arresta più. Siamo in un paese in cui tutto quello che è falsificabile è stato falsificato.» [p.221]

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