{"id":1073,"date":"2011-08-22T14:25:33","date_gmt":"2011-08-22T13:25:33","guid":{"rendered":"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/?p=1073"},"modified":"2020-03-09T17:58:32","modified_gmt":"2020-03-09T16:58:32","slug":"battit","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/battit\/","title":{"rendered":"Il battito lieve dell&#8217;attesa"},"content":{"rendered":"<p><center><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/coronografia.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4997\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/08\/coronografia.jpeg\" alt=\"\" width=\"164\" height=\"204\"><\/a><\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>La realt\u00e0 dell\u2019altra persona<\/em><br \/>\n<em>non \u00e8 in ci\u00f2 che ti rivela,<\/em><br \/>\n<em>ma in ci\u00f2 che non pu\u00f2 rivelarti.<\/em><br \/>\n<em>Perci\u00f2 se vuoi capirla,<\/em><br \/>\n<em>non ascoltare ci\u00f2 che dice<\/em><br \/>\n<em>ma ci\u00f2 che non dice.<\/em><br \/>\n[K.Gibran, Sabbia e schiuma]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;attesa ha un respiro di fatica. E cammina stanca su occhi umidi. Il mare si specchia nel grigiore d&#8217;un mattino affannato.<br \/>\nIl cuore \u00e8 in piena.<br \/>\nLe voci dei presenti sospirano e lamentano paure. Il cigolio delle lettighe attraversa la mente da parte a parte. E i pensieri vengono fuori come schizzi di sangue. Anche le angosce devono parlare, mentre l&#8217;eco dei passi cammina per i corridoi e si spegne oltre lo stridere sordo di una porta chiusa. Qualcuno tossisce, altri singhiozzano, altri ancora sorridono forte a coprire la morte.<br \/>\nL&#8217;attesa ha il sapore di un amplesso impossibile da consumare. Sei l\u00ec ad un passo e non puoi.<br \/>\nNon sai.<br \/>\nIn camice verde come formiche operose vanno e vengono. Hanno poche parole da dire e muovono gli occhi, ch\u00e8 la gente non veda. E hanno pacche gentili e strette di mano cortesi e fogli svolazzanti per le mani che conducono di stanza in stanza, di consulto in consulto.<br \/>\nE poi, non sudano mai.<br \/>\nL&#8217;attesa comune si vela di tristezza come per tutte le cose che non riesci a capire.<br \/>\nE vedi l&#8217;amore a sfiorare le dita, a voler strenuamente trattenere la vita.<br \/>\nMentre il cuore arranca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La realt\u00e0 dell\u2019altra persona non \u00e8 in ci\u00f2 che ti rivela, ma in ci\u00f2 che non pu\u00f2 rivelarti. Perci\u00f2 se vuoi capirla, non ascoltare ci\u00f2 che dice ma ci\u00f2 che non dice. [K.Gibran, Sabbia e schiuma] &nbsp; &nbsp; L&#8217;attesa ha un respiro di fatica. E cammina stanca su occhi umidi. Il mare si specchia nel grigiore d&#8217;un mattino affannato. Il cuore \u00e8 in piena. Le voci dei presenti sospirano e lamentano paure. Il cigolio delle lettighe attraversa la mente da parte a parte. E i pensieri vengono fuori come schizzi di sangue. Anche le angosce devono parlare, mentre l&#8217;eco dei passi cammina per i corridoi e si spegne oltre lo stridere sordo di una porta chiusa. Qualcuno tossisce, altri singhiozzano, altri ancora sorridono forte a coprire la morte. L&#8217;attesa ha il sapore di un amplesso impossibile da consumare. Sei l\u00ec ad un passo e non puoi. Non sai. In camice verde come formiche operose vanno e vengono. Hanno poche parole da dire e muovono gli occhi, ch\u00e8 la gente non veda. E hanno pacche gentili e strette di mano cortesi e fogli svolazzanti per le mani che conducono di stanza in stanza, di consulto in consulto. E poi, non sudano mai. L&#8217;attesa comune si vela di tristezza come per tutte le cose che non riesci a capire. E vedi l&#8217;amore a sfiorare le dita, a voler strenuamente trattenere la vita. Mentre il cuore arranca.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[34,20],"tags":[193,254,257],"class_list":["post-1073","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-la-mia-test-il-mio-rifugioa-e","category-poeticherie","tag-la-mie-testa-e-il-mio-rifugio","tag-poesia","tag-poeticherie-2"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1073"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4998,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1073\/revisions\/4998"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}