{"id":1397,"date":"2011-10-15T23:39:00","date_gmt":"2011-10-15T22:39:00","guid":{"rendered":"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/?p=1397"},"modified":"2011-10-15T23:39:00","modified_gmt":"2011-10-15T22:39:00","slug":"cioran","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/cioran\/","title":{"rendered":"Emil Cioran"},"content":{"rendered":"<p><center><br \/>\n<a href=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/emil-cioran.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1398\" title=\"emil-cioran\" src=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/emil-cioran-300x223.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"223\" \/><\/a><br \/>\n<\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ho capito bene, lei mi chiede perch\u00e9 non abbia scelto semplicemente il silenzio, invece di girargli attorno, e mi rimprovera di profondermi in lamenti quando farei meglio a tacere. Tanto per cominciare, non tutti hanno la fortuna di morire giovani. Il mio primo libro l&#8217;ho scritto in rumeno, a ventun anni, ripromettendomi per il futuro di non scrivere pi\u00f9 niente. Poi ne ho scritto un altro, segu\u00ecto dallo stesso proposito. La commedia si \u00e8 ripetuta per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni. Il motivo? Il motivo \u00e8 che lo scrivere, per poco che valga, mi ha aiutato a passare da un anno all&#8217;altro, perch\u00e9 le ossessioni espresse si attenuano e in parte vengono superate. Sono certo che se non fossi stato un imbrattacarte mi sarei ucciso da un pezzo. Scrivere \u00e8 un enorme sollievo. E pubblicare anche. Le sembrer\u00e0 ridicolo, eppure \u00e8 verissimo. Un libro \u00e8 la tua vita, o una parte della tua vita che ti rende estraneo. Ci si libera contemporaneamente di tutto quello che si ama e soprattutto di tutto quello che si detesta. Le dir\u00f2 di pi\u00f9: se non avessi scritto, sarei potuto diventare un assassino. L&#8217;espressione \u00e8 una liberazione. Le consiglio di provare questo esercizio: quando odia qualcuno, quando le viene voglia di farlo fuori, prenda un pezzo di carta e scriva che X \u00e8 un porco, un bandito, un farabutto, un mostro. Si render\u00e0 subito conto di odiarlo meno. E proprio quello che ho fatto io. Ho scritto per ingiuriare la vita e per ingiuriare me stesso. Il risultato? Mi sono sopportato meglio, e ho sopportato meglio la vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se ho capito bene, lei mi chiede perch\u00e9 non abbia scelto semplicemente il silenzio, invece di girargli attorno, e mi rimprovera di profondermi in lamenti quando farei meglio a tacere. Tanto per cominciare, non tutti hanno la fortuna di morire giovani. Il mio primo libro l&#8217;ho scritto in rumeno, a ventun anni, ripromettendomi per il futuro di non scrivere pi\u00f9 niente. Poi ne ho scritto un altro, segu\u00ecto dallo stesso proposito. La commedia si \u00e8 ripetuta per pi\u00f9 di quarant&#8217;anni. Il motivo? Il motivo \u00e8 che lo scrivere, per poco che valga, mi ha aiutato a passare da un anno all&#8217;altro, perch\u00e9 le ossessioni espresse si attenuano e in parte vengono superate. Sono certo che se non fossi stato un imbrattacarte mi sarei ucciso da un pezzo. Scrivere \u00e8 un enorme sollievo. E pubblicare anche. Le sembrer\u00e0 ridicolo, eppure \u00e8 verissimo. Un libro \u00e8 la tua vita, o una parte della tua vita che ti rende estraneo. Ci si libera contemporaneamente di tutto quello che si ama e soprattutto di tutto quello che si detesta. Le dir\u00f2 di pi\u00f9: se non avessi scritto, sarei potuto diventare un assassino. L&#8217;espressione \u00e8 una liberazione. Le consiglio di provare questo esercizio: quando odia qualcuno, quando le viene voglia di farlo fuori, prenda un pezzo di carta e scriva che X \u00e8 un porco, un bandito, un farabutto, un mostro. Si render\u00e0 subito conto di odiarlo meno. E proprio quello che ho fatto io. Ho scritto per ingiuriare la vita e per ingiuriare me stesso. Il risultato? Mi sono sopportato meglio, e ho sopportato meglio la vita.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[19],"tags":[96,142,292,318],"class_list":["post-1397","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-parole-rubate","tag-cioran","tag-filosofia","tag-scrittura","tag-terapia"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1397","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1397"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1397\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1397"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1397"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1397"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}