{"id":3630,"date":"2018-02-19T13:45:58","date_gmt":"2018-02-19T12:45:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=3630"},"modified":"2018-04-09T17:24:16","modified_gmt":"2018-04-09T15:24:16","slug":"rumori-recensione-rosanna-cancila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/rumori-recensione-rosanna-cancila\/","title":{"rendered":"Rumori, recensione di Rosanna Cancila"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Pubblico la recensione della professoressa Rosanna Cancila, redatta in occasione della prima presentazione del volume tenutasi a Castelbuono, il 17 febbraio 2018.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 14pt;\"><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Rumoricover.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3557\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Rumoricover-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Rumoricover-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Rumoricover.jpg 400w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-del-2018-04-09-17-20-34.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-3674\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-del-2018-04-09-17-20-34-256x300.png\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-del-2018-04-09-17-20-34-256x300.png 256w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/Schermata-del-2018-04-09-17-20-34.png 420w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Di Massimiliano Citt\u00e0 avevo letto qualche racconto, alcuni frammenti e il primo romanzo, \u00abKeep Yourself Alive\u00bb, del 2009, che mi aveva suscitato interesse e curiosit\u00e0: si percepiva un certo talento, una netta vocazione per la scrittura, ma, nello stesso tempo, la trama narrativa, la tessitura tra fabula e intreccio risultava ancora incerta e acerba.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Anche il contenuto rivelava aspetti irrisolti, per cos\u00ec dire, della personalit\u00e0 del giovane scrittore, uno sguardo sul mondo piuttosto confuso e non sempre coerente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Anni luce separano, secondo me, \u00ab<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/rumori-libro-massimiliano-citta\/e\/9788899557980?inventoryId=93818504\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rumori\u00bb<\/a>, edito da Bookabook nell\u2019ottobre del 2017 (pagg. 256, \u20ac 15.00 ) da quella sua prima prova.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> I 15 racconti della raccolta Rumori appaiono frutto di una personalit\u00e0 matura, punto di arrivo di un travaglio intellettuale e ideale segnato da diverse tappe, da esperienze di vita e di lavoro significative per la formazione dell\u2019uomo e dello scrittore. Ho avuto proprio la sensazione di un approdo, dopo un cammino percorso dal Nostro attraverso tante strade, segnate da vari esperimenti di scrittura, dal ricorso a fonti di ispirazione sempre nuove, da una grandissima quantit\u00e0 di libri letti e, magari, riletti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Si tratta di racconti di lunghezza variabile, alcuni brevi, ma molto intensi, la cui cifra \u00e8 evidente gi\u00e0 nel primo della serie, intitolato \u00abL\u2019incidente\u00bb, che contiene, infatti, tutti gli elementi caratterizzanti l\u2019intera opera.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> La banalit\u00e0 apparente del quotidiano, innanzitutto, dietro cui, in realt\u00e0, si nascondono complessit\u00e0 e mistero della mente e dei comportamenti umani, il destino delle esistenze individuali, quasi sempre in balia del caso, impotenti a difendersi dai colpi duri inferti dagli eventi e dai propri simili, la sostanziale fragilit\u00e0 della condizione umana, rappresentata spesso in situazioni di marginalit\u00e0 e precariet\u00e0 di varia natura e dimensione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Le storie, nate da una fantasia che prende spunto sempre dalla realt\u00e0, costituiscono tutte dei frammenti di vita, meglio, dei tentativi di realizzazione della vita, destinati quasi sempre al fallimento, sia per incapacit\u00e0 propria che per la insopprimibile cattiveria degli altri.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Il mondo che ci racconta l\u2019Autore \u00e8 privo, talvolta, anche di una intrinseca razionalit\u00e0, oltre che di qualche luce ideale che lo illumini e gli dia senso, trattandosi, per lo pi\u00f9, di un universo del non senso e dello scetticismo, con venature di cinismo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Proprio nell\u2019oscurit\u00e0, per\u00f2, nel dramma o nel paradosso delle trame narrative, il lettore sente, coglie tra le righe la bellezza della vita, l\u2019invito a non sprecarla, l\u2019esortazione a distinguere l\u2019essenziale dal superfluo, l\u2019importanza della cultura, dell\u2019arte, della musica; sente e vede un altro universo che l\u2019Autore non riesce a celare, perch\u00e9 gli scappa, per cos\u00ec dire, di mano, anzi, di penna\u2026 il mondo interiore, l\u2019anima, l\u2019empatia nei confronti dei sofferenti, la comprensione delle umane debolezze, un sentimento di pena e scoramento per le vittime dell\u2019ingiustizia, della malvagit\u00e0 ,dell\u2019ignoranza di una societ\u00e0 povera di valori e di solidi riferimenti etici.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Quello che voglio dire \u00e8 che i racconti, alla fine, assieme all\u2019amarezza per un epilogo triste e doloroso, lasciano nel lettore un filo magari esile di speranza e questa speranza ha origine dall\u2019insopprimibile aspirazione alla bellezza o, (che \u00e8 poi la stessa cosa) alla piena realizzazione di s\u00e8, insita in ciascuno di noi ed evocata dalla voce narrante; \u00e8 come se, da un lato scorresse la vita raccontata e rappresentata nelle sue manifestazioni pi\u00f9 assurde e alienanti, e, contemporaneamente, dall\u2019altro, lo sguardo partecipe e sofferto dell\u2019autore, anche quando vorrebbe mantenersi distaccato e neutrale, riscattasse i protagonisti delle storie dalla sofferenza insopportabile del vivere, proprio perch\u00e9 \u00e8 uno sguardo carico di pietas, di umana comprensione del dolore e delle scelte estreme cui il mal di vivere pu\u00f2 indurre.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Quasi tutti i racconti riguardano, inoltre, temi di grande attualit\u00e0, mondi e storie scaturiti da un immaginario ispirato a fatti di cronaca pi\u00f9 o meno frequenti: dal femminicidio all\u2019omofobia, dalla pedofilia al bullismo, dal suicidio come unica via di fuga dal dolore, all\u2019omicidio come strumento di salvezza di chi si ama, ma non si riesce a proteggere dall\u2019indifferenza e dall\u2019abbandono della societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> E tutte le storie costituiscono altrettanti focus su vite malferme, in bilico, su personaggi in situazioni di equilibrio instabile, come statuine sull\u2019orlo di un baratro cui basta una piccola spinta per precipitare o un esile appiglio per ritrarsi dal baratro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Sono questi i \u00abRumori\u00bb del titolo, gli stridori, i fallimenti, gli impatti, le frustrazioni, gli epigoni infelici delle vite cui \u00e8 preclusa la realizzazione e negata la compiutezza armoniosa\u2026 e sono, tutte queste vite, rappresentate dallo scrittore come altrettanti esempi di incapacit\u00e0 dell\u2019uomo di aderire alla vita. Non saprei come dire\u2026 la sensazione \u00e8 quella di aborti della psiche, dell\u2019anima, o della volont\u00e0. Un mondo di <em>vinti<\/em>. Sul piano esistenziale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Ciascun racconto \u00e8 di per s\u00e9 godibile, perch\u00e9 compiutamente definito ed esauriente nel contenuto ( e questo \u00e8 proprio del genere \u201cracconto\u201d) e nella struttura formale, anche se poi ciascuno evidenzia caratteristiche proprie riguardo al ritmo narrativo e alle qualit\u00e0 formali. Dopo averli letti tutti, capisci chiaramente che hai letto l\u2019opera di uno che con la scrittura ha stabilito un rapporto di grande familiarit\u00e0 , di complicit\u00e0, direi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> La predilezione dello scrittore va al genere del <em>giallo<\/em>,sui cui canoni fondamentali, infatti, \u00e8 costruita la maggior parte dei Racconti, a met\u00e0 tra il <em>noir<\/em> e il surreale, talvolta il grottesco.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> E come accade nel giallo classico, solo alla fine si svela il mistero, e si capisce la ratio della trama narrativa. Una tale struttura, ovviamente, conferisce vivacit\u00e0 e appeal alla narrazione e tiene il lettore avvinto alla pagina finch\u00e9 non arriva l\u2019epilogo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> A ci\u00f2 si aggiungono indiscutibili altre qualit\u00e0: innanzitutto naturale capacit\u00e0 di affabulazione e scorrevolezza di espressione, sempre: non sei mai costretto a rileggere per capire e la chiarezza espositiva, almeno secondo me, \u00e8 una delle prime qualit\u00e0 che si richiedono a chi scrive, in genere, non solo agli autori di testi letterari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> In secondo luogo, un abile uso di diversi registri, adattati alle tipologie di personaggi e contesti, pur con il prevalere del discorso indiretto che conferisce pi\u00f9 essenzialit\u00e0 e asciuttezza alla narrazione; poco frequenti i dialoghi, anch\u2019essi funzionali al nucleo della narrazione, mai pleonastici. Complessivamente, una facilit\u00e0 discorsiva che si traduce in felicit\u00e0 espressiva.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Per concludere, i racconti della raccolta Rumori possiedono tutti i requisiti idonei a catturare l\u2019attenzione del lettore, ponendo, contemporaneamente, riflessioni e interrogativi profondi sulla condizione umana, sull\u2019esistenza, sulle strutture di un contesto sociale che pu\u00f2 stritolare l\u2019individuo fino a distruggerne ogni energia vitale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 14pt;\"> Penso che il nostro giovane scrittore del quale, peraltro, \u00e8 gi\u00e0 uscito un nuovo romanzo edito da Castelvecchi, che s\u2019intitola <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/tremante-libro-massimiliano-citta\/e\/9788832822205?inventoryId=96595102\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Tremante<\/a>, (e che reca in copertina il disegno di un altro giovane talento castelbuonese, l\u2019artista <a href=\"http:\/\/stefaniacordone.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Stefania Cordone<\/a>), sia ormai sulla buona strada e continuer\u00e0 in futuro a regalarci interessanti sorprese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\">Rosanna Cancila<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblico la recensione della professoressa Rosanna Cancila, redatta in occasione della prima presentazione del volume tenutasi a Castelbuono, il 17 febbraio 2018. &nbsp; &nbsp; Di Massimiliano Citt\u00e0 avevo letto qualche racconto, alcuni frammenti e il primo romanzo, \u00abKeep Yourself Alive\u00bb, del 2009, che mi aveva suscitato interesse e curiosit\u00e0: si percepiva un certo talento, una netta vocazione per la scrittura, ma, nello stesso tempo, la trama narrativa, la tessitura tra fabula e intreccio risultava ancora incerta e acerba. Anche il contenuto rivelava aspetti irrisolti, per cos\u00ec dire, della personalit\u00e0 del giovane scrittore, uno sguardo sul mondo piuttosto confuso e non sempre coerente. Anni luce separano, secondo me, \u00abRumori\u00bb, edito da Bookabook nell\u2019ottobre del 2017 (pagg. 256, \u20ac 15.00 ) da quella sua prima prova. I 15 racconti della raccolta Rumori appaiono frutto di una personalit\u00e0 matura, punto di arrivo di un travaglio intellettuale e ideale segnato da diverse tappe, da esperienze di vita e di lavoro significative per la formazione dell\u2019uomo e dello scrittore. Ho avuto proprio la sensazione di un approdo, dopo un cammino percorso dal Nostro attraverso tante strade, segnate da vari esperimenti di scrittura, dal ricorso a fonti di ispirazione sempre nuove, da una grandissima quantit\u00e0 di libri letti e, magari, riletti. Si tratta di racconti di lunghezza variabile, alcuni brevi, ma molto intensi, la cui cifra \u00e8 evidente gi\u00e0 nel primo della serie, intitolato \u00abL\u2019incidente\u00bb, che contiene, infatti, tutti gli elementi caratterizzanti l\u2019intera opera. La banalit\u00e0 apparente del quotidiano, innanzitutto, dietro cui, in realt\u00e0, si nascondono complessit\u00e0 e mistero della mente e dei comportamenti umani, il destino delle esistenze individuali, quasi sempre in balia del caso, impotenti a difendersi dai colpi duri inferti dagli eventi e dai propri simili, la sostanziale fragilit\u00e0 della condizione umana, rappresentata spesso in situazioni di marginalit\u00e0 e precariet\u00e0 di varia natura e dimensione. Le storie, nate da una fantasia che prende spunto sempre dalla realt\u00e0, costituiscono tutte dei frammenti di vita, meglio, dei tentativi di realizzazione della vita, destinati quasi sempre al fallimento, sia per incapacit\u00e0 propria che per la insopprimibile cattiveria degli altri. Il mondo che ci racconta l\u2019Autore \u00e8 privo, talvolta, anche di una intrinseca razionalit\u00e0, oltre che di qualche luce ideale che lo illumini e gli dia senso, trattandosi, per lo pi\u00f9, di un universo del non senso e dello scetticismo, con venature di cinismo. Proprio nell\u2019oscurit\u00e0, per\u00f2, nel dramma o nel paradosso delle trame narrative, il lettore sente, coglie tra le righe la bellezza della vita, l\u2019invito a non sprecarla, l\u2019esortazione a distinguere l\u2019essenziale dal superfluo, l\u2019importanza della cultura, dell\u2019arte, della musica; sente e vede un altro universo che l\u2019Autore non riesce a celare, perch\u00e9 gli scappa, per cos\u00ec dire, di mano, anzi, di penna\u2026 il mondo interiore, l\u2019anima, l\u2019empatia nei confronti dei sofferenti, la comprensione delle umane debolezze, un sentimento di pena e scoramento per le vittime dell\u2019ingiustizia, della malvagit\u00e0 ,dell\u2019ignoranza di una societ\u00e0 povera di valori e di solidi riferimenti etici. Quello che voglio dire \u00e8 che i racconti, alla fine, assieme all\u2019amarezza per un epilogo triste e doloroso, lasciano nel lettore un filo magari esile di speranza e questa speranza ha origine dall\u2019insopprimibile aspirazione alla bellezza o, (che \u00e8 poi la stessa cosa) alla piena realizzazione di s\u00e8, insita in ciascuno di noi ed evocata dalla voce narrante; \u00e8 come se, da un lato scorresse la vita raccontata e rappresentata nelle sue manifestazioni pi\u00f9 assurde e alienanti, e, contemporaneamente, dall\u2019altro, lo sguardo partecipe e sofferto dell\u2019autore, anche quando vorrebbe mantenersi distaccato e neutrale, riscattasse i protagonisti delle storie dalla sofferenza insopportabile del vivere, proprio perch\u00e9 \u00e8 uno sguardo carico di pietas, di umana comprensione del dolore e delle scelte estreme cui il mal di vivere pu\u00f2 indurre. Quasi tutti i racconti riguardano, inoltre, temi di grande attualit\u00e0, mondi e storie scaturiti da un immaginario ispirato a fatti di cronaca pi\u00f9 o meno frequenti: dal femminicidio all\u2019omofobia, dalla pedofilia al bullismo, dal suicidio come unica via di fuga dal dolore, all\u2019omicidio come strumento di salvezza di chi si ama, ma non si riesce a proteggere dall\u2019indifferenza e dall\u2019abbandono della societ\u00e0. E tutte le storie costituiscono altrettanti focus su vite malferme, in bilico, su personaggi in situazioni di equilibrio instabile, come statuine sull\u2019orlo di un baratro cui basta una piccola spinta per precipitare o un esile appiglio per ritrarsi dal baratro. Sono questi i \u00abRumori\u00bb del titolo, gli stridori, i fallimenti, gli impatti, le frustrazioni, gli epigoni infelici delle vite cui \u00e8 preclusa la realizzazione e negata la compiutezza armoniosa\u2026 e sono, tutte queste vite, rappresentate dallo scrittore come altrettanti esempi di incapacit\u00e0 dell\u2019uomo di aderire alla vita. Non saprei come dire\u2026 la sensazione \u00e8 quella di aborti della psiche, dell\u2019anima, o della volont\u00e0. Un mondo di vinti. Sul piano esistenziale. Ciascun racconto \u00e8 di per s\u00e9 godibile, perch\u00e9 compiutamente definito ed esauriente nel contenuto ( e questo \u00e8 proprio del genere \u201cracconto\u201d) e nella struttura formale, anche se poi ciascuno evidenzia caratteristiche proprie riguardo al ritmo narrativo e alle qualit\u00e0 formali. Dopo averli letti tutti, capisci chiaramente che hai letto l\u2019opera di uno che con la scrittura ha stabilito un rapporto di grande familiarit\u00e0 , di complicit\u00e0, direi. La predilezione dello scrittore va al genere del giallo,sui cui canoni fondamentali, infatti, \u00e8 costruita la maggior parte dei Racconti, a met\u00e0 tra il noir e il surreale, talvolta il grottesco. E come accade nel giallo classico, solo alla fine si svela il mistero, e si capisce la ratio della trama narrativa. Una tale struttura, ovviamente, conferisce vivacit\u00e0 e appeal alla narrazione e tiene il lettore avvinto alla pagina finch\u00e9 non arriva l\u2019epilogo. A ci\u00f2 si aggiungono indiscutibili altre qualit\u00e0: innanzitutto naturale capacit\u00e0 di affabulazione e scorrevolezza di espressione, sempre: non sei mai costretto a rileggere per capire e la chiarezza espositiva, almeno secondo me, \u00e8 una delle prime qualit\u00e0 che si richiedono a chi scrive, in genere, non solo agli autori di testi letterari. In secondo luogo, un abile uso di diversi registri, adattati alle tipologie di personaggi e contesti, pur con il prevalere del discorso indiretto che conferisce pi\u00f9 essenzialit\u00e0 e asciuttezza alla narrazione; poco frequenti i dialoghi, anch\u2019essi funzionali al nucleo della narrazione, mai pleonastici. Complessivamente, una facilit\u00e0 discorsiva che si traduce in felicit\u00e0 espressiva. Per concludere, i racconti della raccolta Rumori possiedono tutti i requisiti idonei a catturare l\u2019attenzione del lettore, ponendo, contemporaneamente, riflessioni e interrogativi profondi sulla condizione umana, sull\u2019esistenza, sulle strutture di un contesto sociale che pu\u00f2 stritolare l\u2019individuo fino a distruggerne ogni energia vitale. Penso che il nostro giovane scrittore del quale, peraltro, \u00e8 gi\u00e0 uscito un nuovo romanzo edito da Castelvecchi, che s\u2019intitola Tremante, (e che reca in copertina il disegno di un altro giovane talento castelbuonese, l\u2019artista Stefania Cordone), sia ormai sulla buona strada e continuer\u00e0 in futuro a regalarci interessanti sorprese. 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