{"id":4122,"date":"2019-02-16T10:33:05","date_gmt":"2019-02-16T09:33:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4122"},"modified":"2019-04-26T13:30:03","modified_gmt":"2019-04-26T11:30:03","slug":"la-grande-foresta-di-faulkner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/la-grande-foresta-di-faulkner\/","title":{"rendered":"La grande foresta di Faulkner"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/La-grande-foresta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4123\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/02\/La-grande-foresta-186x300.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"300\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande foresta \u2013 William Faulkner, 2013 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 201 \u2013 \u20ac 18,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si avverte l\u2019ansimare della foresta tra le pagine di questo libro, il fruscio degli alberi, la paura delle prede, l\u2019avidit\u00e0 dei predatori. L\u2019incedere degli esseri umani, la sacralit\u00e0 violata della vita, la sacralit\u00e0 offesa dal crimine. Nella \u201cLa grande foresta\u201d vengono legati dal solido filo del talento americano alcuni racconti ambientati nel fitto sovrapporsi di vite, anime e destini, a ridosso della contea immaginata da Faulkner, nella quale si dipanano le vicende di miseria e virilit\u00e0 dei suoi personaggi. In ogni contesto, a confronto con un destino beffardo. Nel racconto dell\u2019Orso si delinea l\u2019ancestrale battaglia dell\u2019uomo contro la natura, venerata, considerata per alcuni aspetti impenetrabile, eppure attraversata, nello stupido intento, per la razza umana, di prenderne il controllo, averne il sopravvento. Per poi finirne, ineluttabilmente, schiacciati.<br \/>\nC\u2019\u00e8 bellezza nelle vite narrate da Faulkner, ancestrale bellezza.<br \/>\n\u00abSono stato troppo occupato per tutta la mia vita a cercare di non sprecarne nemmeno un po\u2019, di vita, per avere il tempo di morire [\u2026] Forse, ripet\u00e8, la pi\u00f9 bella parola della nostra lingua, la pi\u00f9 bella di tutte. Ecco quello che ci fa tirare avanti: Forse. I migliori giorni della nostra vita non sono quelli dei \u201cS\u00ec\u201d detti in anticipo: sono quelli in cui non si pu\u00f2 dire altro che \u201cForse\u201d [\u2026] Pensa a tutto quello che \u00e8 successo qui, su questa terra. Tutto il sangue caldo e forte per la vita, per il piacere, che ci \u00e8 stato riversato dentro. Certo, anche per la pena e la sofferenza, ma pur sempre traendone qualcosa in cambio, traendone fuori molto, perch\u00e9 dopo tutto non \u00e8 necessario continuare a sopportare quello che si crede sia la sofferenza: si pu\u00f2 sempre scegliere di smettere, di darci un taglio. E perfino la pena e la sofferenza sono meglio di niente; c\u2019\u00e8 una sola cosa peggiore del non essere vivi, ed \u00e8 la vergogna. Ma non si pu\u00f2 essere vivi in eterno, e la vita si consuma sempre molto prima di avere esaurito la possibilit\u00e0 di viverla. E tutto questo deve essere da qualche parte, tutto questo non pu\u00f2 essere stato inventato e creato per essere gettato via.\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><center><\/center>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Grande foresta \u2013 William Faulkner, 2013 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 201 \u2013 \u20ac 18,00. 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