{"id":4333,"date":"2019-04-07T19:21:23","date_gmt":"2019-04-07T17:21:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4333"},"modified":"2023-04-24T20:20:00","modified_gmt":"2023-04-24T18:20:00","slug":"mario-baudino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/mario-baudino\/","title":{"rendered":"Mario Baudino"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/284282_10151029162491930_1790492854_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4334\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/284282_10151029162491930_1790492854_n-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/284282_10151029162491930_1790492854_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/284282_10151029162491930_1790492854_n-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/284282_10151029162491930_1790492854_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Baudino \u00e8 un piemontese che nelle parole vive. Da sempre. Ha iniziato ad inseguirle per farne articoli di cronaca (da anni \u00e8 giornalista per la Stampa), le ha messe insieme quelle parole, talvolta scremandone la natura fino a ridurle alla loro essenza poetica &#8211; Aeropoema (2006, Guanda) \u00e8 un esempio tra i molti &#8211; altre volte le ha composte per raccontare il mondo e la sua storia &#8211; &#8220;Voci di guerra. 1940-1945. Sette storie d&#8217;amore e di coraggio&#8221; (2001, Ponte alle Grazie), &#8220;Il mito che uccide&#8221; (2004, Longanesi) &#8211; altre, invece, le ha usate per costruire realt\u00e0 d&#8217;altrove come nei romanzi &#8220;In volo per affari&#8221; (1994, Rizzoli), &#8220;Il sorriso del druida&#8221; (1998, Sperling &amp; Kupfer &#8211; vincitore del Premio Scalea), &#8220;Per amore o per ridere&#8221; (2008, Guanda), &#8220;Lo sguardo della farfalla&#8221; (2016, Bompiani vincitore del Premio Cesare Pavese).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9375555.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4335\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9375555-214x300.jpg\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9375555-214x300.jpg 214w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9375555.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 214px) 100vw, 214px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione dell&#8217;uscita del suo nuovo romanzo, &#8220;Il violino di Mussolini&#8221; (2019, Bompiani), risponde alle cinque domande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Somerset Maugham spiega in uno dei suoi intelligentissimi saggi letterari \u2013 intelligentissimi e piuttosto svagati \u2013 che una storia, un romanzo o un racconto nascono cos\u00ec (cito a memoria): ti accorgi che ti \u00e8 venuta un\u2019idea, cominci a pensarci, torna sempre pi\u00f9 spesso, diviene un\u2019ossessione: \u201ce allora con grande fatica scrivi per potertene liberare.\u201d. Mi pare una descrizione piuttosto esatta. Nel mio caso mi accorgo solo dopo un po\u2019 che \u00e8 arrivata un\u2019idea, diciamo quando sta gi\u00e0 diventando una (piccola) ossessione. La sensazione \u00e8 di stupore prima, di preoccupazione poi, e infine non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 sensazione alcuna. Si comincia a lavorare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 necessaria, ma non sufficiente. Almeno nel mio caso. I miei scritti i prosa, non solo quelli narrativi, sembrano non finire mai. Alla fine \u00e8 necessario una sorta di duello per mettere un punto fermo. In altri termini, per metterli a tacere.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>S\u00ec, intorno agli anni dell\u2019Universit\u00e0. Mi sono accorto che era la sola cosa in grado di darmi quell\u2019eccitazione e quell\u2019intensit\u00e0 che taluni chiamano gioia. Decisi che avrei scritto, anche se non sapevo che cosa. Infatti per molti anni finii per dedicarmi al giornalismo e un po\u2019 alla critica letteraria.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo stile, per me, \u00e8 tutto. Finch\u00e9 non so \u201ccome\u201d scriverla, una storia rimane al livello di ossessione. Devo trovare lo stile che mi sta oscuramente chiedendo. E\u2019 anche un vincolo, ma necessario. A un certo punto ti accorgi che \u00e8 quello e non altro, almeno per quanto riguarda il libro o il racconto o il saggio che stai scrivendo. Non credo agli autori che hanno lo stesso stile per tutto l\u2019arco della loro attivit\u00e0: persino Gadda, che pure \u00e8 cos\u00ec riconoscibile e inimitabile, cambia in ogni libro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scrivere \u00e8 sempre un gesto politico, a mio avviso, perch\u00e9 interviene sul linguaggio, che \u00e8 sociale e politico direi senza rimedio, quasi una condanna. Vale per la letteratura, ma anche per gli scribacchini, diciamo coloro che puntano consciamente o inconsciamente al puro intrattenimento, al luogo comune, alla immediata biunivocit\u00e0 con i lettori \u2013 e per lo pi\u00f9 fanno danni, sociali e culturali. Detto questo, la societ\u00e0 ci pu\u00f2 ignorare (accade alla gran parte degli scrittori) ma intanto qualcosa \u00e8 accaduto. Sono state poste domande. Come dice Javier Cercas, il lettore (eventuale) \u00e8 stato ricondotto al \u201cpunto cieco\u201d, dove avviene il passaggio di testimone. Ora tocca a lui.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788836811700_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4337\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788836811700_0_221_0_75-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788836811700_0_221_0_75-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788836811700_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845280801_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4338\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845280801_0_221_0_75-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845280801_0_221_0_75-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845280801_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845294853_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4339\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845294853_0_221_0_75-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845294853_0_221_0_75-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788845294853_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788860887481_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4340\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788860887481_0_221_0_75-181x300.jpg\" alt=\"\" width=\"181\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788860887481_0_221_0_75-181x300.jpg 181w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788860887481_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 181px) 100vw, 181px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788882469047_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4341\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788882469047_0_221_0_75-178x300.jpg\" alt=\"\" width=\"178\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788882469047_0_221_0_75-178x300.jpg 178w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788882469047_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 178px) 100vw, 178px\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788830420786_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4343\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788830420786_0_221_0_75-197x300.jpg\" alt=\"\" width=\"197\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788830420786_0_221_0_75-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788830420786_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 197px) 100vw, 197px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[the_ad id=&#8217;4306&#8242;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><center><br \/>\n<iframe src=\"https:\/\/rcm-eu.amazon-adsystem.com\/e\/cm?o=29&amp;p=22&amp;l=ur1&amp;category=amu&amp;banner=0J9RD4B4TEM3YD5T8HG2&amp;f=ifr&amp;linkID=cda30202ec6175dd8950851a435ba494&amp;t=vagabondoebbr-21&amp;tracking_id=vagabondoebbr-21\" width=\"250\" height=\"250\" scrolling=\"no\" border=\"0\" marginwidth=\"0\" style=\"border:none;\" frameborder=\"0\"><\/iframe><br \/>\n<\/center><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Mario Baudino \u00e8 un piemontese che nelle parole vive. 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La sensazione \u00e8 di stupore prima, di preoccupazione poi, e infine non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 sensazione alcuna. Si comincia a lavorare. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? \u00c8 necessaria, ma non sufficiente. Almeno nel mio caso. I miei scritti i prosa, non solo quelli narrativi, sembrano non finire mai. Alla fine \u00e8 necessario una sorta di duello per mettere un punto fermo. In altri termini, per metterli a tacere. C\u2019\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d S\u00ec, intorno agli anni dell\u2019Universit\u00e0. Mi sono accorto che era la sola cosa in grado di darmi quell\u2019eccitazione e quell\u2019intensit\u00e0 che taluni chiamano gioia. Decisi che avrei scritto, anche se non sapevo che cosa. Infatti per molti anni finii per dedicarmi al giornalismo e un po\u2019 alla critica letteraria. 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Vale per la letteratura, ma anche per gli scribacchini, diciamo coloro che puntano consciamente o inconsciamente al puro intrattenimento, al luogo comune, alla immediata biunivocit\u00e0 con i lettori \u2013 e per lo pi\u00f9 fanno danni, sociali e culturali. Detto questo, la societ\u00e0 ci pu\u00f2 ignorare (accade alla gran parte degli scrittori) ma intanto qualcosa \u00e8 accaduto. Sono state poste domande. Come dice Javier Cercas, il lettore (eventuale) \u00e8 stato ricondotto al \u201cpunto cieco\u201d, dove avviene il passaggio di testimone. 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