{"id":4401,"date":"2019-04-23T18:25:58","date_gmt":"2019-04-23T16:25:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4401"},"modified":"2023-04-24T20:19:58","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:58","slug":"giuseppe-schillaci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/giuseppe-schillaci\/","title":{"rendered":"Giuseppe Schillaci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppe Schillaci, ospite di oggi della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;,&nbsp; viaggia tra parola e immagine. Scrittore e regista, esordisce nel 2010 con il romanzo \u00e8 \u201c<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/anno-delle-ceneri-libro-giuseppe-schillaci\/e\/9788895842608\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019anno delle ceneri<\/a>\u201d (Nutrimenti Edizioni &#8211; candidato al Premio Strega 2010 e finalista al Premio John Fante 2011). Il suo secondo romanzo &#8220;<a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/eta-definitiva-libro-giuseppe-schillaci\/e\/9788897089841?inventoryId=47545808\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L\u2019et\u00e0 definitiva&#8221; <\/a>(2015, Liberaria Edizioni). &#8220;TRANZICION \u2013 arte e potere in Albania&#8221; (2107) \u00e8 il suo ultimo lungometraggio, preceduto dal Docu-film &#8220;Apolitics Now! &#8220;(2013) e da The Cambodian Room (2009).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/53367897_1288595861287650_4315160720397303808_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4405\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/53367897_1288595861287650_4315160720397303808_n-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/53367897_1288595861287650_4315160720397303808_n-300x201.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/53367897_1288595861287650_4315160720397303808_n-768x514.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/53367897_1288595861287650_4315160720397303808_n.jpg 960w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788897089841_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4402\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788897089841_0_221_0_75-189x300.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788897089841_0_221_0_75-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788897089841_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 una sensazione di esaltazione e frenesia simile a quella dell&#8217;innamoramento. Si \u00e8 impazienti, pieni di desiderio, ci si apre totalmente all&#8217;altro, a un personaggio, a un luogo, un&#8217;emozione vaga e ossessiva. Ma poi l&#8217;innamoramento svanisce e bisogna ritornare alla calma, alla pazienza della ricerca, alla chiusura del lavoro sul testo, e allora la scrittura assomiglia sempre di pi\u00f9 a un amore non consumato, ma che ti consuma, a un&#8217;unione impossibile col reale, con la vita, che si nutre ancora e nonostante tutto di desiderio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non saprei, l&#8217;ultima parola \u00e8 sempre la pi\u00f9 difficile da scrivere, la pi\u00f9 sfuggente e tragica. La si scrive perch\u00e9 si deve, perch\u00e9 il testo, come la vita, deve necessariamente finire.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Da pre-adolescente direi, quando scrivevo delle canzoni, delle poesie, dei racconti. A quell&#8217;et\u00e0 tutto \u00e8 definitivo e solenne, poi si inizia a relativizzare.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Lo stile \u00e8 ricerca continua, movimento. Se ci si chiude in uno stile, si \u00e8 pronti al rigor mortis; \u00e8 anche vero per\u00f2 che editori e pubblico cercano spesso uno stile riconoscibile dell&#8217;autore, per semplificazione e classificabilit\u00e0 dei testi. Ma lo stile della creazione cambia, si adegua all&#8217;oggetto del desiderio, che \u00e8 l&#8217;opera, e che ogni volta \u00e8 diversa. Quello che cambia di meno, nella scrittura di un autore, ha a che fare con qualcosa di meno visibile, intellegibile: un odore, una vibrazione, il respiro.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non saprei, sinceramente. Si legge cos\u00ec poco, soprattutto in Italia, che la letteratura mi sembra che non conti proprio nulla, purtroppo. Tranne se non pensiamo possa essere ritenuto atto &#8220;letterario&#8221; lo scrivere sui social network e fare video su youtube.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788895842608_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4403\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788895842608_0_221_0_75-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788895842608_0_221_0_75-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/9788895842608_0_221_0_75.jpg 221w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/foto-cambodian-room1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4407\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/foto-cambodian-room1-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/foto-cambodian-room1-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/foto-cambodian-room1.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/locandina-apolitics1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4408\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/locandina-apolitics1-203x300.jpg\" alt=\"\" width=\"203\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/locandina-apolitics1-203x300.jpg 203w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/locandina-apolitics1.jpg 230w\" sizes=\"(max-width: 203px) 100vw, 203px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Schillaci, ospite di oggi della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;,&nbsp; viaggia tra parola e immagine. Scrittore e regista, esordisce nel 2010 con il romanzo \u00e8 \u201cL\u2019anno delle ceneri\u201d (Nutrimenti Edizioni &#8211; candidato al Premio Strega 2010 e finalista al Premio John Fante 2011). Il suo secondo romanzo &#8220;L\u2019et\u00e0 definitiva&#8221; (2015, Liberaria Edizioni). &#8220;TRANZICION \u2013 arte e potere in Albania&#8221; (2107) \u00e8 il suo ultimo lungometraggio, preceduto dal Docu-film &#8220;Apolitics Now! &#8220;(2013) e da The Cambodian Room (2009). &nbsp; &nbsp; Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? \u00c8 una sensazione di esaltazione e frenesia simile a quella dell&#8217;innamoramento. Si \u00e8 impazienti, pieni di desiderio, ci si apre totalmente all&#8217;altro, a un personaggio, a un luogo, un&#8217;emozione vaga e ossessiva. Ma poi l&#8217;innamoramento svanisce e bisogna ritornare alla calma, alla pazienza della ricerca, alla chiusura del lavoro sul testo, e allora la scrittura assomiglia sempre di pi\u00f9 a un amore non consumato, ma che ti consuma, a un&#8217;unione impossibile col reale, con la vita, che si nutre ancora e nonostante tutto di desiderio. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Non saprei, l&#8217;ultima parola \u00e8 sempre la pi\u00f9 difficile da scrivere, la pi\u00f9 sfuggente e tragica. La si scrive perch\u00e9 si deve, perch\u00e9 il testo, come la vita, deve necessariamente finire. C\u2019\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d Da pre-adolescente direi, quando scrivevo delle canzoni, delle poesie, dei racconti. A quell&#8217;et\u00e0 tutto \u00e8 definitivo e solenne, poi si inizia a relativizzare. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Lo stile \u00e8 ricerca continua, movimento. Se ci si chiude in uno stile, si \u00e8 pronti al rigor mortis; \u00e8 anche vero per\u00f2 che editori e pubblico cercano spesso uno stile riconoscibile dell&#8217;autore, per semplificazione e classificabilit\u00e0 dei testi. Ma lo stile della creazione cambia, si adegua all&#8217;oggetto del desiderio, che \u00e8 l&#8217;opera, e che ogni volta \u00e8 diversa. Quello che cambia di meno, nella scrittura di un autore, ha a che fare con qualcosa di meno visibile, intellegibile: un odore, una vibrazione, il respiro. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Non saprei, sinceramente. Si legge cos\u00ec poco, soprattutto in Italia, che la letteratura mi sembra che non conti proprio nulla, purtroppo. Tranne se non pensiamo possa essere ritenuto atto &#8220;letterario&#8221; lo scrivere sui social network e fare video su youtube. &nbsp; &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[678],"tags":[684,199,789,864],"class_list":["post-4401","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande","tag-cinque-domande-uno-stile","tag-letteratura","tag-liberaria","tag-schillaci"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4401","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4401"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4401\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4411,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4401\/revisions\/4411"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4401"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4401"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4401"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}