{"id":4469,"date":"2019-05-14T13:47:15","date_gmt":"2019-05-14T11:47:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4469"},"modified":"2023-04-24T20:19:56","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:56","slug":"viola-di-grado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/viola-di-grado\/","title":{"rendered":"Viola Di Grado"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cresciuta tra scritture e letture (la madre \u00e8 la scrittrice Elvira Seminara il padre, Antonio, docente universitario), Viola esordisce a soli 23 anni con il romanzo &#8220;Settanta acrilico trenta lana&#8221; (Edizioni e\/o, 2011 &#8211; vincitore del premio Campiello opera prima e finalista al premio Strega 2012), cui seguono &#8220;Cuore cavo&#8221; (Edizioni e\/o, 2013) e &#8220;Bambini di ferro&#8221; (La nave di Teseo, 2016). Il suo ultimo &#8220;Fuoco al cielo&#8221; (La nave di Teseo, 2019) \u00e8 appena stato pubblicato con notevoli riscontri.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/232717828-bb77db18-7d65-49c9-891f-fe7f271982f5.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4470\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/232717828-bb77db18-7d65-49c9-891f-fe7f271982f5.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/232717828-bb77db18-7d65-49c9-891f-fe7f271982f5.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/232717828-bb77db18-7d65-49c9-891f-fe7f271982f5-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come una sbronza. Mi sento ubriaca di una storia, delle sue immagini. Man mano che la scrivo la sbronza viene meno e tutto \u00e8 sempre pi\u00f9 lucido, matematico, ragionato. La mia scrittura inizia con una componente istintuale di euforica e mistica accoglienza di un\u2019immagine, di una serie di immagini, e poi si struttura, andando costantemente avanti e indietro, secondo una successiva fase razionale.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788893448185_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4471\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788893448185_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"308\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788893448185_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788893448185_0_221_0_75-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le necessit\u00e0 di una storia sono interne, si intuiscono a livello irrazionale. Non si pu\u00f2 forzare la voce di un racconto, la sua vita biologica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stessa \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: Adobe Garamond, serif;\">\u00c8<\/span>&nbsp;stato intorno ai 5 anni. La scrittura \u00e8 nata nell\u2019abisso che esisteva tra me e gli altri, e lo ha riempito. Mi sentivo un\u2019aliena, la differenza tra me e gli altri era insondabile. Avevo deciso di non parlare pi\u00f9 fino ai 17 anni: volevo abitare solo la scrittura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non sono sicura di capire cosa intendi. In che senso un vincolo? Non ho vincoli nella mia scrittura e di certo non posso essere vincolata dalle parole che scelgo\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Purtroppo, ormai, la scrittura incide pochissimo nella societ\u00e0. La societ\u00e0 \u00e8 diventato un organismo caotico, violento e sgrammaticato, che rincorre immagini e sensazioni da consumare in fretta, e il pensiero \u00e8 il contrario di tutto questo, la letteratura \u00e8 il contrario di tutto questo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788866320913_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4472\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788866320913_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"348\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788866320913_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788866320913_0_221_0_75-191x300.jpg 191w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cresciuta tra scritture e letture (la madre \u00e8 la scrittrice Elvira Seminara il padre, Antonio, docente universitario), Viola esordisce a soli 23 anni con il romanzo &#8220;Settanta acrilico trenta lana&#8221; (Edizioni e\/o, 2011 &#8211; vincitore del premio Campiello opera prima e finalista al premio Strega 2012), cui seguono &#8220;Cuore cavo&#8221; (Edizioni e\/o, 2013) e &#8220;Bambini di ferro&#8221; (La nave di Teseo, 2016). 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