{"id":4506,"date":"2019-05-31T10:29:04","date_gmt":"2019-05-31T08:29:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4506"},"modified":"2023-04-24T20:19:55","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:55","slug":"alessandro-zannoni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/alessandro-zannoni\/","title":{"rendered":"Alessandro Zannoni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;, ospita Alessandro Zannoni.<br \/>\nScrive storie, da leggere e vedere. Esordisce, grazie a Luigi Bernardi, con Perdisa Editore. Il primo film tratto da una sua sceneggiatura vedr\u00e0 l\u2019inizio riprese nel 2019. Agli inizi del millennio fonda il \u201cFestivalNoir\u201d che si evolve negli anni come serie di incontri letterari chiamati \u201cLeggere fa male\u201d. A Sarzana, suo rifugio, organizza \u201cMi piace corto\u201d, il primo festival dedicato ai racconti. Conduttore radiofonico sulla radioweb RadioRogna.it con il programma\u201cSenzafiltro\u201d. Gi\u00e0 in ristampa con la raccolta di racconti &#8220;Stato di famiglia&#8221; (2019, Arkadia-Sidekar)<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/54431899_588338844966460_8992444212423163904_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4507\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/54431899_588338844966460_8992444212423163904_n.jpg\" alt=\"\" width=\"345\" height=\"345\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/54431899_588338844966460_8992444212423163904_n.jpg 345w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/54431899_588338844966460_8992444212423163904_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/54431899_588338844966460_8992444212423163904_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Entusiasmo, perch\u00e9 significa riprendere a scrivere, e subito dopo sgomento, perch\u00e9 sono all\u2019inizio del lavoro e so quanto sar\u00e0 dura arrivare alla fine.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788868512040_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4508\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788868512040_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788868512040_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/9788868512040_0_221_0_75-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Il finale \u00e8 cos\u00ec importante che nessuna parola \u00e8 mai quella evidentemente necessaria: sono sicuro che, se ci penso bene, potrei trovare un suono migliore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, ma probabilmente senza un forte convincimento, perch\u00e9 mi sono perso a fare altre cose, di certo pi\u00f9 semplici e pi\u00f9 divertenti, ma anche necessarie &#8211; tipo guadagnare per vivere. Solo a quarant\u2019anni ho deciso che era quello che avrei fatto da grande; ho mollato tutto e ho iniziato a scrivere seriamente, e la colpa \u00e8 tutta di Luigi Bernardi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>B\u00e8, pu\u00f2 divenire un vincolo dannoso per chi ha trovato il suo e non cambia pi\u00f9. Per quanto mi riguarda, l\u2019unico vincolo dello stile \u00e8 la sua cura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Consapevole o meno, la letteratura \u00e8 gesto politico, ma non ha pi\u00f9 forza incisiva. Vale di pi\u00f9 un video su FB o una frase su Instagram, e certi politici lo sanno bene; ci stanno costruendo la carriera e larghi consensi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[the_ad id=&#8217;4515&#8242;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;, ospita Alessandro Zannoni. Scrive storie, da leggere e vedere. Esordisce, grazie a Luigi Bernardi, con Perdisa Editore. Il primo film tratto da una sua sceneggiatura vedr\u00e0 l\u2019inizio riprese nel 2019. Agli inizi del millennio fonda il \u201cFestivalNoir\u201d che si evolve negli anni come serie di incontri letterari chiamati \u201cLeggere fa male\u201d. A Sarzana, suo rifugio, organizza \u201cMi piace corto\u201d, il primo festival dedicato ai racconti. Conduttore radiofonico sulla radioweb RadioRogna.it con il programma\u201cSenzafiltro\u201d. Gi\u00e0 in ristampa con la raccolta di racconti &#8220;Stato di famiglia&#8221; (2019, Arkadia-Sidekar) Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? Entusiasmo, perch\u00e9 significa riprendere a scrivere, e subito dopo sgomento, perch\u00e9 sono all\u2019inizio del lavoro e so quanto sar\u00e0 dura arrivare alla fine. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Il finale \u00e8 cos\u00ec importante che nessuna parola \u00e8 mai quella evidentemente necessaria: sono sicuro che, se ci penso bene, potrei trovare un suono migliore. 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