{"id":4582,"date":"2019-06-27T13:20:22","date_gmt":"2019-06-27T11:20:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4582"},"modified":"2019-06-27T13:27:25","modified_gmt":"2019-06-27T11:27:25","slug":"microcosmi-di-magris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/microcosmi-di-magris\/","title":{"rendered":"Microcosmi di Magris"},"content":{"rendered":"<p>Microcosmi \u2022\u2022\u2022\u2022\u2022<br \/>\n\u2013 Claudio Magris, 2019 \u2013 RCS \u2013 pp. 273 \u2013 \u20ac 9,90.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Microcosmi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4583\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Microcosmi.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Microcosmi.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Microcosmi-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abitare se stessi attraverso i luoghi abitati, nei loro dettagli, nelle sfumature, nelle sconfitte, nei passaggi di tempo. Come intravedere la propria anima negli occhi di chi ci ha attraversato il cammino, lasciandoci addosso una scia di vita, solitudine, abbandono e morte. Microcosmi \u00e8 un testo potente che sfila via su molteplici binari. Strade fatte di storie, uomini e donne, vallate, chiese, cittadine fantasma. In ogni cosa, in ogni volto, su ogni cammino il tempo scalpellino pazientemente traccia il solco.<br \/>\n\u00abLa vita trova spesso il modo di vincerci, con i mezzi di volta in volta appropriati alla nostra debolezza, il vino, la droga, l&#8217;ambizione, la paura, il successo [p.41] \u2026 La sua leggenda \u00e8 viva nella memoria degli scrittori e degli artisti che l&#8217;hanno conosciuto, ma i suoi frammenti, sprazzi ed epifanie non presentano quei vistosi e facili appigli cui la societ\u00e0 letteraria ha bisogno di afferrarsi per sancire la gloria di un nome; egli non ha scritto nessun libro che s&#8217;imponga, come uno slogan fortunato, alla fama. A quest&#8217;ultima non interessa tanto il valore di una pagina, quanto la sua attitudine a diventare oggetto di consumo intellettuale, formula facilmente orecchiabile [p.44] \u2026 \u00e8 un narratore clandestino; uno dei pi\u00f9 clandestini, perch\u00e9 ha pubblicato dei libri alla chetichella, presso piccole case editrici impossibilitate a entrare nella circolazione culturale, ricevendo stima e apprezzamenti, ma non la notoriet\u00e0 e il biglietto d&#8217;ingresso nel club ufficiale e riconosciuto della letteratura, e perdendo la stuzzicante verginit\u00e0 del manoscritto nel cassetto [p.52] Viaggiare, come raccontare \u2013 come vivere \u2013 \u00e8 tralasciare [p.71] \u2026 Come disse di se stesso, \u00absopport\u00f2 paziente e scherzoso il veder morire a uno a uno tutti i suoi sogni\u2026 e in s\u00ec amara delusione non prese in odio n\u00e9 uomini n\u00e9 cose, n\u00e9 si stanc\u00f2 di amar la vita a lui prodiga soltanto di spine&#8230; Cos\u00ec avanz\u00f2 negli anni in tranquilla malinconia e port\u00f2 la croce dell&#8217;oscuro suo destino in parvenza d&#8217;uom comune, affine di non rendersi ridicolo qual genio incompreso\u00bb. \u00c8 difficile dire quale dei due, se il martire o lo scienziato, abbia avuto una sorte pi\u00f9 dura [p.84] \u2026 Il racconto afferra una forma, la distingue, la strappa al fluire e all\u2019oblio, la fissa [p.101] \u2026 rispettando la lingua, ossia la verit\u00e0, s\u2019irrobustisce pure la vita, si sta un po&#8217; pi\u00f9 fermi sulle proprie gambe e si \u00e8 pi\u00f9 capaci di fare quattro passi godendosi il mondo, con quella vitalit\u00e0 sensuale tanto pi\u00f9 sciolta quanto pi\u00f9 libera dai grovigli degli inganni e degli autoinganni [p.112] \u2026 Forse \u00e8 questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l&#8217;istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto [p.122] \u2026 Il disincanto difende un&#8217;irriducibile capacit\u00e0 di incantarsi; la malinconica consapevolezza dell&#8217;ambiguit\u00e0 del cuore permette di conservare il timore e il tremore dinanzi alla vita, di amarne gli struggenti errori e di conoscerne i prosaici pesi, prendendoseli sulle spalle perch\u00e9 non pesino troppo su quelle del fratello [p.129] \u2026 Scrivere serve anche a questo, a distrarsi dalla morte \u2026 Forse lo stratagemma pi\u00f9 efficace per eludere la pena di vivere \u00e8 dedicarsi alla riesumazione delle vite altrui dimenticando la propria [p.209] \u2026 Narrare \u00e8 guerriglia contro l&#8217;oblio e connivenza con esso; se non ci fosse la morte, forse nessuno racconterebbe [p.210] \u2026 Un uomo che muore \u00e8 una piccola stella che collassa, acquistando densit\u00e0 e massa e attirando intorno a s\u00e9 gli altri corpi della societ\u00e0 [p.219] \u2026 L\u2019addio \u00e8 un coltello che fa male e divide il mondo come una mela, quel mondo che non sar\u00e0 pi\u00f9 un intero [p.259].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Microcosmi \u2022\u2022\u2022\u2022\u2022 \u2013 Claudio Magris, 2019 \u2013 RCS \u2013 pp. 273 \u2013 \u20ac 9,90. &nbsp; Abitare se stessi attraverso i luoghi abitati, nei loro dettagli, nelle sfumature, nelle sconfitte, nei passaggi di tempo. Come intravedere la propria anima negli occhi di chi ci ha attraversato il cammino, lasciandoci addosso una scia di vita, solitudine, abbandono e morte. Microcosmi \u00e8 un testo potente che sfila via su molteplici binari. Strade fatte di storie, uomini e donne, vallate, chiese, cittadine fantasma. In ogni cosa, in ogni volto, su ogni cammino il tempo scalpellino pazientemente traccia il solco. \u00abLa vita trova spesso il modo di vincerci, con i mezzi di volta in volta appropriati alla nostra debolezza, il vino, la droga, l&#8217;ambizione, la paura, il successo [p.41] \u2026 La sua leggenda \u00e8 viva nella memoria degli scrittori e degli artisti che l&#8217;hanno conosciuto, ma i suoi frammenti, sprazzi ed epifanie non presentano quei vistosi e facili appigli cui la societ\u00e0 letteraria ha bisogno di afferrarsi per sancire la gloria di un nome; egli non ha scritto nessun libro che s&#8217;imponga, come uno slogan fortunato, alla fama. A quest&#8217;ultima non interessa tanto il valore di una pagina, quanto la sua attitudine a diventare oggetto di consumo intellettuale, formula facilmente orecchiabile [p.44] \u2026 \u00e8 un narratore clandestino; uno dei pi\u00f9 clandestini, perch\u00e9 ha pubblicato dei libri alla chetichella, presso piccole case editrici impossibilitate a entrare nella circolazione culturale, ricevendo stima e apprezzamenti, ma non la notoriet\u00e0 e il biglietto d&#8217;ingresso nel club ufficiale e riconosciuto della letteratura, e perdendo la stuzzicante verginit\u00e0 del manoscritto nel cassetto [p.52] Viaggiare, come raccontare \u2013 come vivere \u2013 \u00e8 tralasciare [p.71] \u2026 Come disse di se stesso, \u00absopport\u00f2 paziente e scherzoso il veder morire a uno a uno tutti i suoi sogni\u2026 e in s\u00ec amara delusione non prese in odio n\u00e9 uomini n\u00e9 cose, n\u00e9 si stanc\u00f2 di amar la vita a lui prodiga soltanto di spine&#8230; Cos\u00ec avanz\u00f2 negli anni in tranquilla malinconia e port\u00f2 la croce dell&#8217;oscuro suo destino in parvenza d&#8217;uom comune, affine di non rendersi ridicolo qual genio incompreso\u00bb. \u00c8 difficile dire quale dei due, se il martire o lo scienziato, abbia avuto una sorte pi\u00f9 dura [p.84] \u2026 Il racconto afferra una forma, la distingue, la strappa al fluire e all\u2019oblio, la fissa [p.101] \u2026 rispettando la lingua, ossia la verit\u00e0, s\u2019irrobustisce pure la vita, si sta un po&#8217; 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se non ci fosse la morte, forse nessuno racconterebbe [p.210] \u2026 Un uomo che muore \u00e8 una piccola stella che collassa, acquistando densit\u00e0 e massa e attirando intorno a s\u00e9 gli altri corpi della societ\u00e0 [p.219] \u2026 L\u2019addio \u00e8 un coltello che fa male e divide il mondo come una mela, quel mondo che non sar\u00e0 pi\u00f9 un intero [p.259].<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[987,853,470,988,633],"class_list":["post-4582","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-claudio-magris","tag-corriere-della-sera","tag-garzanti","tag-microcosmi","tag-premio-strega"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4582"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4582\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4584,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4582\/revisions\/4584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}