{"id":4647,"date":"2019-07-31T12:19:58","date_gmt":"2019-07-31T10:19:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4647"},"modified":"2023-04-24T20:19:52","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:52","slug":"ester-rizzo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/ester-rizzo\/","title":{"rendered":"Ester Rizzo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per l&#8217;ultimo appuntamento della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; prima della pausa estiva, \u00e8 ospite Ester Rizzo, autrice per Navarra Editore di &#8220;Le ricamatrici&#8221; (2018).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-4648\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"231\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo.jpg 1260w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Esther-Rizzo-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 la sensazione di dare nuovamente vita a delle persone che non possono avere pi\u00f9 voce. Ed \u00e8 molto emozionante. Parlo ovviamente della mia esperienza personale in quanto i miei libri sono il frutto di ricerche storiche su fatti realmente accaduti e persone esistite.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865789_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4649\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865789_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865789_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865789_0_221_0_75-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p><em>A mio parere \u00e8 una consapevolezza necessaria.<\/em><\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ho sempre scritto soprattutto articoli sin da ragazza ma la consapevolezza di dovere scrivere un libro su argomenti di cui comunque mi sono sempre interessata l\u2019ho percepita al compimento dei 50 anni. \u00c8, penso, un\u2019et\u00e0 in cui ci si ferma un attimo a riflettere e ci si accorge che il tempo \u00e8 andato avanti velocemente. \u00c8 il tempo in cui inizi a selezionare la quotidianit\u00e0. Per me \u00e8 stato il tempo in cui ho sentito l\u2019urgenza di riconsegnare ad altri tante storie femminili che avevo scoperto e che ho approfondito. Non potevo lasciarle nell\u2019olio in cui erano cadute. \u00c8 stato il mio piccolo contributo alle lotte delle donne per l emancipazione femminile.<\/em><\/p>\n<p><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non so rispondere a questa domanda. Non ho mai pensato allo stile. Ho sempre scritto in maniera spontanea e l\u2019ho sempre fatto con \u201cil cuore\u201d. Nei miei libri non c\u2019\u00e8 la ricerca di uno stile, c\u2019\u00e8 la ricerca di verit\u00e0 per ridare anima e dignit\u00e0 alle donne.<\/em><\/p>\n<p><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Scrivere dovrebbe essere sempre un gesto politico ma purtroppo non \u00e8 sempre cos\u00ec. Oggi penso si scriva pi\u00f9 per appagare il proprio narcisismo che per divulgare valori . Per me la scrittura \u00e8 dare risalto ai valori della solidariet\u00e0, dell\u2019uguaglianza, della giustizia sociale. Scrivo per donare a chi vorr\u00e0 leggermi l\u2019emozione di non arrendersi di fronte all\u2019iniquit\u00e0 e alla malvagit\u00e0 di una parte del mondo. Scrivo e ovviamente tanti altri come me per dare alle nuove generazioni la voglia di ribellarsi a stereotipi che ci hanno danneggiato e inaridito. Scrivo perch\u00e9 sono fermamente convinta che la conoscenza pu\u00f2 costruire un mondo migliore, un mondo di pace e di amore in tutti i sensi.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865437_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4650\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865437_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865437_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/9788898865437_0_221_0_75-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per l&#8217;ultimo appuntamento della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; prima della pausa estiva, \u00e8 ospite Ester Rizzo, autrice per Navarra Editore di &#8220;Le ricamatrici&#8221; (2018). Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? \u00c8 la sensazione di dare nuovamente vita a delle persone che non possono avere pi\u00f9 voce. Ed \u00e8 molto emozionante. Parlo ovviamente della mia esperienza personale in quanto i miei libri sono il frutto di ricerche storiche su fatti realmente accaduti e persone esistite. &nbsp; &nbsp; La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? A mio parere \u00e8 una consapevolezza necessaria. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d Ho sempre scritto soprattutto articoli sin da ragazza ma la consapevolezza di dovere scrivere un libro su argomenti di cui comunque mi sono sempre interessata l\u2019ho percepita al compimento dei 50 anni. \u00c8, penso, un\u2019et\u00e0 in cui ci si ferma un attimo a riflettere e ci si accorge che il tempo \u00e8 andato avanti velocemente. \u00c8 il tempo in cui inizi a selezionare la quotidianit\u00e0. Per me \u00e8 stato il tempo in cui ho sentito l\u2019urgenza di riconsegnare ad altri tante storie femminili che avevo scoperto e che ho approfondito. Non potevo lasciarle nell\u2019olio in cui erano cadute. \u00c8 stato il mio piccolo contributo alle lotte delle donne per l emancipazione femminile. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Non so rispondere a questa domanda. Non ho mai pensato allo stile. Ho sempre scritto in maniera spontanea e l\u2019ho sempre fatto con \u201cil cuore\u201d. Nei miei libri non c\u2019\u00e8 la ricerca di uno stile, c\u2019\u00e8 la ricerca di verit\u00e0 per ridare anima e dignit\u00e0 alle donne. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Scrivere dovrebbe essere sempre un gesto politico ma purtroppo non \u00e8 sempre cos\u00ec. Oggi penso si scriva pi\u00f9 per appagare il proprio narcisismo che per divulgare valori . Per me la scrittura \u00e8 dare risalto ai valori della solidariet\u00e0, dell\u2019uguaglianza, della giustizia sociale. Scrivo per donare a chi vorr\u00e0 leggermi l\u2019emozione di non arrendersi di fronte all\u2019iniquit\u00e0 e alla malvagit\u00e0 di una parte del mondo. 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