{"id":4665,"date":"2019-08-21T19:34:59","date_gmt":"2019-08-21T17:34:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4665"},"modified":"2019-08-21T19:37:23","modified_gmt":"2019-08-21T17:37:23","slug":"luomo-che-guardava-passare-i-treni-di-simenon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/luomo-che-guardava-passare-i-treni-di-simenon\/","title":{"rendered":"L&#8217;uomo che guardava passare i treni di Simenon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo che guardava passare i treni \u2022\u2022\u2022\u2022\u2022<br \/>\n\u2013 Georges Simenon, 1991 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 211 \u2013 \u20ac 10,00.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luomocheguarvavapassareitreni.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-4666\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luomocheguarvavapassareitreni.jpg\" alt=\"\" width=\"156\" height=\"243\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luomocheguarvavapassareitreni.jpg 320w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/luomocheguarvavapassareitreni-192x300.jpg 192w\" sizes=\"(max-width: 156px) 100vw, 156px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDunque, non sono n\u00e9 pazzo n\u00e9 maniaco! Solo che a quarant&#8217;anni ho deciso di vivere come pi\u00f9 mi garba senza curarmi delle convenzioni n\u00e9 delle leggi, perch\u00e9 ho scoperto un po&#8217; tardi che nessuno le osserva e che finora sono stato gabbato.\u201d<br \/>\nKees Popinga \u00e8 un uomo comune, classico padre di famiglia, borghese, moderatamente ambizioso, in un Olanda pacifica. Ha un ottimo lavoro che gli permette di acquistare una casa decorosa, da scalata sociale. Eppure quell\u2019uomo sente dentro s\u00e9 pulsioni assopite che vorrebbe liberare senza riuscire a farlo. Fino a quando, casualmente, una sera incontra il magnate per il quale lavora, che in uno stato di lucida ebbrezza lo mette al corrente della verit\u00e0. Il tracollo della sua azienda e la bancarotta fraudolenta che mander\u00e0 tutti sul lastrico, Popinga compreso. Cos\u00ec il ligio impiegato di una vita accetta di uscire dalla sua e rifarsene un\u2019altra, senza alcuna regola n\u00e9 morale, con l\u2019intento di vivere semplicemente l\u2019istante. Raggiunge la donna da sempre desiderata per possederla, deriso da una risata inattesa la uccide senza neppure esserne consapevole. Poi fugge a Parigi. Sfida la legge, sfida le leggi, le convinzioni borghesi che l\u2019hanno soffocato per tutta una vita e conclude questa surreale parabola nell\u2019unica giustificazione che la societ\u00e0 \u00e8 in grado di accettare e comprendere: la follia, pur non essendo folle si fa credere tale. Splendido romanzo di Simenon.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uomo che guardava passare i treni \u2022\u2022\u2022\u2022\u2022 \u2013 Georges Simenon, 1991 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 211 \u2013 \u20ac 10,00. \u201cDunque, non sono n\u00e9 pazzo n\u00e9 maniaco! 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