{"id":4751,"date":"2019-10-28T11:46:12","date_gmt":"2019-10-28T10:46:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4751"},"modified":"2023-04-24T20:19:48","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:48","slug":"daniele-vicari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/daniele-vicari\/","title":{"rendered":"Daniele Vicari"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCinque domande, uno stile\u201d percorre oggi il filo che lega il cinema alla letteratura, quel filo che si chiama scrittura, ospitando&nbsp; Daniele Vicari.<br \/>\nRegista e sceneggiatore (tra le sue opere ricordiamo: \u201cVelocit\u00e0 Massima\u201d \u2013 2002 \u2013 premiato con il David di Donatello quale miglior Regista esordiente; \u201cIl mio paese\u201d &#8211; 2007 &#8211; per il quale riceve il suo secondo David di Donatello per il miglior documentario di lungometraggio; con \u201cLa nave dolce\u201d &#8211; 2012 &#8211; si \u00e8 aggiudicato il \u201cPremio Pasinetti\u201d alla 69\u00aa mostra del cinema di Venezia. \u00c8 direttore artistico della Scuola d&#8217;arte cinematografica \u201cGian Maria Volont\u00e9\u201d di Roma.<br \/>\nCon il romanzo \u201cEmanuele nella battaglia\u201d (2019, Einaudi) fa il suo esordio come scrittore.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Vicari.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4752\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Vicari.jpeg\" alt=\"\" width=\"454\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Vicari.jpeg 454w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Vicari-300x124.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 454px) 100vw, 454px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 come un colpo in testa, si prova un senso di disorientamento che poi spinge a muoversi in una qualche direzione per trovare una via d\u2019uscita, un sentiero, un pertugio.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/978880624132GRA.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4753\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/978880624132GRA.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"396\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/978880624132GRA.jpeg 250w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/978880624132GRA-189x300.jpeg 189w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nessuna delle due, direi che \u00e8 spiazzante. Pi\u00f9 \u00e8 potente lo spiazzamento, meno la sensazione della conclusione atterrisce.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Si, avevo quattordici anni, a scuola ci dissero che c\u2019era un concorso sul tema \u201ci diritti del fanciullo\u201d, si vinceva un \u201cFifty\u201d , un motorino molto pi\u00f9 fico del Boxer, allora pensai: devo scriverlo, questo tema. Ma arrivai secondo e vinsi una collezione di francobolli. La pi\u00f9 grande delusione della mia vita fino ad allora dopo il no di una certa Anna dai capelli neri. Insomma capii che scrivere per ottenere un certo risultato era totalmente sbagliato, casomai bisogna scrivere e basta.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/massima.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4754\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/massima.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"268\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Come regista non ho mai perseguito la ricerca di uno stile, semplicemente perch\u00e9 non capisco cosa significhi se non in relazione alla storia che sto raccontando, al suo senso. Come scrittore non credo di esserne proprio capace, forse perch\u00e9 non sono uno scrittore, o non lo sono abbastanza.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/ilmiopaese.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4755\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/ilmiopaese.jpeg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"268\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Penso che la letteratura possa incidere sulla realt\u00e0 nella misura in cui gli scrittori permettano alla realt\u00e0 di incidere sulla loro passione letteraria, a prescindere dai generi che frequentano, dallo stile, dalle nevrosi e dal desiderio di successo. Ma penso anche che la letteratura e l\u2019arte in tutte le sue forme, spesso smentiscono con spietatezza ogni affermazione del genere.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/nave.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4756\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/nave.jpg\" alt=\"\" width=\"182\" height=\"268\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[the_ad id=&#8221;4551&#8243;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCinque domande, uno stile\u201d percorre oggi il filo che lega il cinema alla letteratura, quel filo che si chiama scrittura, ospitando&nbsp; Daniele Vicari. 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Come scrittore non credo di esserne proprio capace, forse perch\u00e9 non sono uno scrittore, o non lo sono abbastanza. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Penso che la letteratura possa incidere sulla realt\u00e0 nella misura in cui gli scrittori permettano alla realt\u00e0 di incidere sulla loro passione letteraria, a prescindere dai generi che frequentano, dallo stile, dalle nevrosi e dal desiderio di successo. Ma penso anche che la letteratura e l\u2019arte in tutte le sue forme, spesso smentiscono con spietatezza ogni affermazione del genere. 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