{"id":4782,"date":"2019-11-11T12:14:03","date_gmt":"2019-11-11T11:14:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4782"},"modified":"2023-04-24T20:19:47","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:47","slug":"matteo-cavezzali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/matteo-cavezzali\/","title":{"rendered":"Matteo Cavezzali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Matteo Cavezzali \u00e8 l\u2019ospite di oggi della rubrica \u201cCinque domande, uno stile\u201d. Ha esordito con il romanzo \u201cIcarus\u201d (2018, Minimum fax \u2013 vincitore del Premio Volponi Opera Prima\/Premio Stefano Tassinar, nonch\u00e8 del premio Comisso). Dirige il festival letterario Scrittura che si svolge a Ravenna di cui \u00e8 stato fondatore. Il suo secondo romanzo \u00e8 \u201cNero d&#8217;inferno\u201d (2019, Mondadori).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/73317728_2509920475754708_3221153857715306496_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4783\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/73317728_2509920475754708_3221153857715306496_n.jpg\" alt=\"\" width=\"313\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/73317728_2509920475754708_3221153857715306496_n.jpg 534w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/73317728_2509920475754708_3221153857715306496_n-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/73317728_2509920475754708_3221153857715306496_n-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 313px) 100vw, 313px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"left\"><em><span style=\"font-family: EB Garamond 12;\">E&#8217;<\/span><\/em><em> un processo molto graduale, non c\u2019\u00e8 un momento preciso, ma \u00e8 una lenta costruzione della storia che potrebbe naufragare ad ogni momento. \u00c8 tutto molto indefinito, come una nebulosa, che via a via prende forma. Se la forma corrisponde a quella che si aveva in mente si prosegue, altrimenti si butta via tutto e si ricomincia.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Una fine a un certo punto ci deve essere. Non \u00e8 semplice staccarsi da una storia quando ci lavori da tanti mesi, anni. E avresti sempre voglia di continuare a modificarla. Se un giorno l\u2019editoria digitale permetter\u00e0 a un autore di continuare a riscrivere I propri testi anche dopo la pubblicazione io lo far\u00f2 sicuramente.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788804715610_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4784\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788804715610_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"340\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788804715610_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788804715610_0_221_0_75-195x300.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non sono uno di quelli che fin da piccolo diceva \u201cda grande far\u00f2 lo scrittore\u201d. Sono sempre stato molto confuso sul cosa fare, anche quando \u201cgrande\u201d lo ero diventato. Ho sempre scritto e letto molto, ma non avevo mai pensato che quello potesse essere un impiego a tempo pieno finch\u00e9 non \u00e8 capitato. Ho fatto lavori molto diversi dal bracciante al barista, al giornalista. Ho lavorato in teatro parecchio tempo. Poi ho capito che la cosa che mi piaceva di pi\u00f9 era una: raccontare storie. E quale modo migliore di raccontare storia esiste se non la scrittura?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per creare abbiamo bisogno di vincoli. Sono i limiti che ci spingono a usare la creativit\u00e0 e il proprio stile \u00e8 un ottimo vincolo perch\u00e9 \u00e8 auto imposto.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788875219321_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4785\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788875219321_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"322\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788875219321_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/9788875219321_0_221_0_75-206x300.jpg 206w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La letteratura \u00e8 sempre politica. La mia lo \u00e8 in maniera particolare visto che mi sono occupato narrativamente di tangenti e mafia in Icarus di anarchia in Nero d\u2019inferno. La letteratura dovrebbe farci interrogare sul nostro modo di vivere, e credo sia la cosa pi\u00f9 alta che si possa chiedere alla politica.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[the_ad id=&#8221;4551&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matteo Cavezzali \u00e8 l\u2019ospite di oggi della rubrica \u201cCinque domande, uno stile\u201d. Ha esordito con il romanzo \u201cIcarus\u201d (2018, Minimum fax \u2013 vincitore del Premio Volponi Opera Prima\/Premio Stefano Tassinar, nonch\u00e8 del premio Comisso). Dirige il festival letterario Scrittura che si svolge a Ravenna di cui \u00e8 stato fondatore. Il suo secondo romanzo \u00e8 \u201cNero d&#8217;inferno\u201d (2019, Mondadori). &nbsp; Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? E&#8217; un processo molto graduale, non c\u2019\u00e8 un momento preciso, ma \u00e8 una lenta costruzione della storia che potrebbe naufragare ad ogni momento. \u00c8 tutto molto indefinito, come una nebulosa, che via a via prende forma. Se la forma corrisponde a quella che si aveva in mente si prosegue, altrimenti si butta via tutto e si ricomincia. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Una fine a un certo punto ci deve essere. Non \u00e8 semplice staccarsi da una storia quando ci lavori da tanti mesi, anni. E avresti sempre voglia di continuare a modificarla. Se un giorno l\u2019editoria digitale permetter\u00e0 a un autore di continuare a riscrivere I propri testi anche dopo la pubblicazione io lo far\u00f2 sicuramente. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d Non sono uno di quelli che fin da piccolo diceva \u201cda grande far\u00f2 lo scrittore\u201d. Sono sempre stato molto confuso sul cosa fare, anche quando \u201cgrande\u201d lo ero diventato. Ho sempre scritto e letto molto, ma non avevo mai pensato che quello potesse essere un impiego a tempo pieno finch\u00e9 non \u00e8 capitato. Ho fatto lavori molto diversi dal bracciante al barista, al giornalista. Ho lavorato in teatro parecchio tempo. Poi ho capito che la cosa che mi piaceva di pi\u00f9 era una: raccontare storie. E quale modo migliore di raccontare storia esiste se non la scrittura? Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Per creare abbiamo bisogno di vincoli. Sono i limiti che ci spingono a usare la creativit\u00e0 e il proprio stile \u00e8 un ottimo vincolo perch\u00e9 \u00e8 auto imposto. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? La letteratura \u00e8 sempre politica. La mia lo \u00e8 in maniera particolare visto che mi sono occupato narrativamente di tangenti e mafia in Icarus di anarchia in Nero d\u2019inferno. La letteratura dovrebbe farci interrogare sul nostro modo di vivere, e credo sia la cosa pi\u00f9 alta che si possa chiedere alla politica. [the_ad id=&#8221;4551&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[678],"tags":[684,1160,861,729,1162,1161,479],"class_list":["post-4782","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande","tag-cinque-domande-uno-stile","tag-matteo-cavezzali","tag-minimum-fax","tag-mondadori","tag-nero-dinferno","tag-raul-gardini","tag-terrorismo"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4782"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4787,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4782\/revisions\/4787"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}