{"id":4893,"date":"2020-01-15T13:43:36","date_gmt":"2020-01-15T12:43:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=4893"},"modified":"2023-04-24T20:19:44","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:44","slug":"nicola-ravera-rafele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/nicola-ravera-rafele\/","title":{"rendered":"Nicola Ravera Rafele"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nicola Ravera Rafele \u00e8 l&#8217;ospite di oggi. Scrittore e sceneggiatore. Esordisce all&#8217;et\u00e0 di 15 anni con il caso letterario &#8220;Infatti purtroppo&#8221; (Theoria), cui seguono &#8220;Ultimo requiem&#8221; (Longanesi, 2014), &#8220;Il senso della lotta (2016, Fandango) e l&#8217;ultimo &#8220;Tutto questo tempo&#8221; (2019, Fandango libri).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Nicola-Ravera-Rafele.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-4895\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Nicola-Ravera-Rafele.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Nicola-Ravera-Rafele.jpg 622w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Nicola-Ravera-Rafele-194x300.jpg 194w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per qualche mese di solito procedo per accumulo, senza essere sicuro di nulla. Poi arriva un momento, pu\u00f2 essere dopo cinquanta o dopo duecento pagine, in cui sento di avere in mano la storia. Mi succede quando mi accorgo di avere capito completamente i personaggi. So cosa farebbero, come reagirebbero, in qualsiasi situazione. Solo allora so che il libro c\u2019\u00e8. E si: \u00e8 una bella sensazione.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quando, come scrivevo rispondendo alla domanda precedente, hai capito i tuoi personaggi, diventa tutto pi\u00f9 semplice. Ti lasci portare. Ti dicono loro quando \u00e8 ora di smettere. A memoria, non mi \u00e8 mai capitato di modificare un finale in seconda o terza stesura. Vuol dire che arriva in modo abbastanza naturale.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/9788860446329_0_221_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4894\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/9788860446329_0_221_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"319\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/9788860446329_0_221_0_75.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/9788860446329_0_221_0_75-208x300.jpg 208w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Voglio scrivere pi\u00f9 o meno da sempre. Se non scrivo sto male. Ho la sensazione che il mondo mi sfugga, che il tempo passi troppo velocemente.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Secondo me non \u00e8 mai immobile, lo stile. La voce cambia, si modifica con i tempo e seguendo le necessit\u00e0 di un racconto. Per \u201cTutto questo tempo\u201d, ad esempio, ho cercato una voce diversa, adatta a raccontare trent\u2019anni senza perdere il ritmo e il filo della narrazione. Quindi avevo bisogno di uno stile nervoso, in grado di modellare il tempo raccontando un anno in una riga e, magari, un pranzo per sei pagine. Per raccontare un\u2019altra storia avrei trovato uno stile diverso, ma non \u00e8 un processo consapevole. E\u2019 un adattamento naturale che si sviluppa in relazione ai personaggi e alle loro esigenze.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><\/p>\n<p><em>La letteratura \u00e8 sempre politica. Costringe a guardare l\u2019altro da s\u00e9, insegna a spostare il punto di vista, obbliga alla complessit\u00e0 del pensiero, sfuma i torti e le ragioni. Lo dico da lettore prima ancora che da scrittore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nicola Ravera Rafele \u00e8 l&#8217;ospite di oggi. Scrittore e sceneggiatore. 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La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Quando, come scrivevo rispondendo alla domanda precedente, hai capito i tuoi personaggi, diventa tutto pi\u00f9 semplice. Ti lasci portare. Ti dicono loro quando \u00e8 ora di smettere. A memoria, non mi \u00e8 mai capitato di modificare un finale in seconda o terza stesura. Vuol dire che arriva in modo abbastanza naturale. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d Voglio scrivere pi\u00f9 o meno da sempre. Se non scrivo sto male. Ho la sensazione che il mondo mi sfugga, che il tempo passi troppo velocemente. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Secondo me non \u00e8 mai immobile, lo stile. La voce cambia, si modifica con i tempo e seguendo le necessit\u00e0 di un racconto. 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