{"id":5049,"date":"2020-04-09T15:23:57","date_gmt":"2020-04-09T13:23:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5049"},"modified":"2020-10-23T23:51:43","modified_gmt":"2020-10-23T21:51:43","slug":"la-casa-in-collina-di-pavese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/la-casa-in-collina-di-pavese\/","title":{"rendered":"La casa in collina di Pavese"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u2013Cesare Pavese, 2019 \u2013 Einaudi\/CdS \u2013 pp. 173 \u2013 \u20ac 7,90.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/casaincollina.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5050\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/casaincollina.png\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/casaincollina.png 400w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/casaincollina-300x300.png 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/casaincollina-150x150.png 150w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><br \/>\nCredo sia il testo migliore di Pavese, lunghi brividi mi hanno accompagnato nella lettura, molte assonanze mi legano alle voci, ai volti, alla strada in cammino di Corrado.<br \/>\n\u00abA me piaceva cenar solo, nella stanza oscurata, solo e dimenticato, tendendo l\u2019orecchio, ascoltando la notte, sentendo il tempo passare.\u00bb [p. 5]<br \/>\n\u00ab- Non sei mica fascista? &#8211; mi disse. Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai. &#8211; Lo siamo tutti, cara Cate, &#8211; dissi piano. &#8211; Se non lo fossimo dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s\u2019accontenta, \u00e8 gi\u00e0 un fascista.\u00bb [p. 22]<br \/>\n\u00ab&#8230; la vita ha valore solamente se si vive per qualcosa o per qualcuno&#8230;\u00bb [p. 31]<br \/>\n\u00abAllora persi del tutto la pazienza. &#8211; Siamo al mondo per caso, &#8211; dissi. &#8211; Padre, madre e figliuoli, tutto viene per caso. Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli&#8230; &#8211; Basta volere un po\u2019 di bene, &#8211; mormor\u00f2 lei, con quella voce autoritaria.\u00bb [p. 46]<br \/>\n\u00abM\u2019aveva preso una speranza, una curiosit\u00e0 affannosa: sopravvivere al crollo, fare in tempo a conoscere il mondo di dopo.\u00bb [p. 62]<br \/>\n\u00abTrovavo sempre un\u2019aula vuota, una scala, dove passare un altro poco di tempo, allungarmi la vita star solo. [&#8230;] In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, una certezza di esser ben nascosto. Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia. Volevo esser buono per essere salvo. [&#8230;] Nel cielo chiaro &#8211; quel mattino aveva smesso di piovere &#8211; vidi nuvole rosee, ventose. Il freddo, il baccano, la repentina libert\u00e0 del cielo, mi gonfiarono il cuore e capii che bastava un soprassalto d\u2019energia, un bel ricordo, per ritrovare la speranza. Capii che ogni giorno trascorso era un passo verso la salvezza. Il bel tempo tornava, come tante stagioni passate, e mi trovava ancora libero, ancor vivo.\u00bb [p. 90-91]<br \/>\n\u00ab&#8230;e passer\u00e0 un altro inverno, rivedremo la neve, faremo cerchio intorno al fuoco ascoltando la radio. [&#8230;]mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una futile vacanza, come un ragazzo che giocando a nascondersi entra dentro un cespuglio e ci sta bene, guarda il cielo da sotto le foglie, e si dimentica di uscire mai pi\u00f9.\u00bb [p. 120-121]<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n<p>[the_ad id=&#8221;4551&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013Cesare Pavese, 2019 \u2013 Einaudi\/CdS \u2013 pp. 173 \u2013 \u20ac 7,90. Credo sia il testo migliore di Pavese, lunghi brividi mi hanno accompagnato nella lettura, molte assonanze mi legano alle voci, ai volti, alla strada in cammino di Corrado. \u00abA me piaceva cenar solo, nella stanza oscurata, solo e dimenticato, tendendo l\u2019orecchio, ascoltando la notte, sentendo il tempo passare.\u00bb [p. 5] \u00ab- Non sei mica fascista? &#8211; mi disse. Era seria e rideva. Le presi la mano e sbuffai. &#8211; Lo siamo tutti, cara Cate, &#8211; dissi piano. &#8211; Se non lo fossimo dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s\u2019accontenta, \u00e8 gi\u00e0 un fascista.\u00bb [p. 22] \u00ab&#8230; la vita ha valore solamente se si vive per qualcosa o per qualcuno&#8230;\u00bb [p. 31] \u00abAllora persi del tutto la pazienza. &#8211; Siamo al mondo per caso, &#8211; dissi. &#8211; Padre, madre e figliuoli, tutto viene per caso. Inutile piangere. Si nasce e si muore da soli&#8230; &#8211; Basta volere un po\u2019 di bene, &#8211; mormor\u00f2 lei, con quella voce autoritaria.\u00bb [p. 46] \u00abM\u2019aveva preso una speranza, una curiosit\u00e0 affannosa: sopravvivere al crollo, fare in tempo a conoscere il mondo di dopo.\u00bb [p. 62] \u00abTrovavo sempre un\u2019aula vuota, una scala, dove passare un altro poco di tempo, allungarmi la vita star solo. [&#8230;] In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, una certezza di esser ben nascosto. Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia. Volevo esser buono per essere salvo. [&#8230;] Nel cielo chiaro &#8211; quel mattino aveva smesso di piovere &#8211; vidi nuvole rosee, ventose. Il freddo, il baccano, la repentina libert\u00e0 del cielo, mi gonfiarono il cuore e capii che bastava un soprassalto d\u2019energia, un bel ricordo, per ritrovare la speranza. Capii che ogni giorno trascorso era un passo verso la salvezza. Il bel tempo tornava, come tante stagioni passate, e mi trovava ancora libero, ancor vivo.\u00bb [p. 90-91] \u00ab&#8230;e passer\u00e0 un altro inverno, rivedremo la neve, faremo cerchio intorno al fuoco ascoltando la radio. [&#8230;]mi accorgo che ho vissuto un solo lungo isolamento, una futile vacanza, come un ragazzo che giocando a nascondersi entra dentro un cespuglio e ci sta bene, guarda il cielo da sotto le foglie, e si dimentica di uscire mai pi\u00f9.\u00bb [p. 120-121] [the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;] [the_ad id=&#8221;4551&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[1100,1342,381,1341,1340,4,1343,838,241,293],"class_list":["post-5049","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-cesare-pavese","tag-dittatura","tag-einaudi","tag-fascisti","tag-fuggiaschi","tag-guerra","tag-la-casa-in-collina","tag-partigiani","tag-pavese","tag-seconda-guerra-mondiale"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5049"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5049\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5152,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5049\/revisions\/5152"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}