{"id":5241,"date":"2020-12-05T16:26:41","date_gmt":"2020-12-05T15:26:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5241"},"modified":"2020-12-05T16:29:30","modified_gmt":"2020-12-05T15:29:30","slug":"helgoland-di-rovelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/helgoland-di-rovelli\/","title":{"rendered":"Helgoland di Rovelli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/helgoland.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5242 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/helgoland.jpg\" alt=\"\" width=\"213\" height=\"356\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/helgoland.jpg 600w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2020\/12\/helgoland-179x300.jpg 179w\" sizes=\"(max-width: 213px) 100vw, 213px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013Carlo Rovelli, 2020 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 227 \u2013 \u20ac 15,00.<br \/>\nAffascinante lettura ad inseguire il cammino della grande \u201cRivoluzione\u201d nel mondo della fisica. Utile strumento per affrontare la conoscenza da un punto di vista prettamente contemporaneo da cui scaturisce quest\u2019umile riflessione:<br \/>\nCi\u00f2 che non determina vive, ancora, per poco, ma vive. Continua a vivere si dice, proprio perch\u00e9 il fluire del tempo, delle cose, della vita stessa \u00e8 un movimento che implica scostamento da una posizione ad un\u2019altra, da un luogo all\u2019altro, da un pensiero al successivo. Il movimento \u00e8 carattere vitale, l\u2019acqua stantia muore, cos\u00ec come l\u2019attesa del determinato nelle cose, nel mondo. L\u2019ostinata idea che si<br \/>\npossa scolpire e levigare la materia, portarla al perfetto equilibrio \u00e8 un\u2019azione che la natura disconosce, di cui non tiene conto. Le cose del mondo sono irregolari, frastagliate, storpie, mal fatte agli occhi di chi immagina e proietta un equilibrio di forme e misura che \u00e8 espressione di un qualcosa d\u2019esterno alle cose, di divino. Un che di nulla sta fuori, mentre ogni cosa \u00e8 dentro le cose, tra le cose, nel loro<br \/>\nmuoversi e dimenarsi alla continua ricerca.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esso agisce su altri oggetti. L\u2019oggetto stesso non \u00e8 che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realt\u00e0 \u00e8 questa rete di interazioni, al di fuori della quale non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con propriet\u00e0 definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni di cui gli oggetti sono i nodi.\u00bb [p. 87]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab[&#8230;] ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos\u2019altro.\u00bb [p. 88]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa teoria dei quanti, io credo, \u00e8 la scoperta che la risposta a questa domanda \u00e8 s\u00ec. Le propriet\u00e0 di un oggetto che sono reali rispetto a un secondo oggetto non lo sono necessariamente rispetto a un terzo.c Una propriet\u00e0 pu\u00f2 essere reale rispetto a un sasso, e non reale rispetto a un altro sasso.\u00bb [p. 89]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl mondo dei quanti \u00e8 quindi pi\u00f9 tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, \u00e8 fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi&nbsp; discontinui, senza permanenza\u00bb [p.92]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab&#8230; \u00e8 meglio considerare una particella non come un\u2019entit\u00e0 permanente bens\u00ec come un evento istantaneo. A volte questi eventi formano catene che suscitano l\u2019illusione di esseri permanenti, ma solo in particolari circostanze e solo per un periodo di tempo estremamente breve in ciascun caso singolo\u00bb. (Schr\u00f6dinger, Nature and the Greeks and Science and Humanism) [p.93]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl mondo si frantuma in un gioco di punti di vista, che non ammette un\u2019unica visione globale. \u00c8 un mondo di prospettive, di manifestazioni, non di entit\u00e0 con propriet\u00e0 definite o fatti univoci. Le propriet\u00e0 non vivono sugli oggetti, sono ponti fra oggetti. Gli oggetti sono tali solo in un contesto, cio\u00e8 solo rispetto ad altri oggetti, sono nodi dove si allacciano ponti. Il mon1do \u00e8 un gioco&nbsp;<br \/>\nprospettico, come di specchi che esistono solo nel riflesso di uno nell\u2019altro\u00bb. [p.95]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLe propriet\u00e0 di un oggetto fisico si realizzano rispetto a un secondo oggetto e possiamo pensarle, abbiamo visto, come lo stabilirsi di una correlazione fra i due, ovvero come informazione che il secondo oggetto ha sul primo\u00bb. [p. 111]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u0394X \u0394P \u2265 h\u0304\/2<br \/>\n\u00abSi legge: \u201cDelta X per Delta P \u00e8 sempre maggiore o uguale di met\u00e0 h tagliata\u201d. Questa propriet\u00e0 generalissima della realt\u00e0 \u00e8 chiamata il \u201cprincipio di indeterminazione di Heisenberg\u201d. Vale per tutto\u00bb. [p.113]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">XP \u2212 PX = i h\u0304<br \/>\n\u00abCi dice esattamente questo: cio\u00e8 \u201cprima X e poi P\u201d \u00e8 diverso da \u201cprima P e poi X\u201d. Quanto diverso? Di una quantit\u00e0 che dipende dalla costante di Planck: la scala dei fenomeni quantistici. Per questo le matrici di Heisenberg funzionano: perch\u00e9 permettono di tenere conto dell\u2019ordine in cui le informazioni sono acquisite. Anche il principio di Heisenberg, cio\u00e8 l\u2019equazione nella pagina precedente, segue con pochi passaggi dall\u2019equazione di questa pagina, che dunque riassume tutto. Quest\u2019equazione traduce in termini matematici entrambi i postulati della teoria quantistica. I due postulati ne rappresentano, al meglio di quanto comprendiamo oggi, il significato fisico\u00bb. [p.114]<br \/>\n\u00abBohr ha difeso la teoria dalle critiche di Einstein, talvolta a ragione, talvolta addirittura vincendo discussioni con argomenti errati.97 Il pensiero di Bohr non \u00e8 limpido, \u00e8 sempre un po\u2019 oscuro. Ma le sue intuizioni sono acutissime e hanno costruito buona parte della comprensione attuale della teoria. L\u2019intuizione chiave di Bohr \u00e8 sintetizzata in questa osservazione, cui ho gi\u00e0 fatto cenno: \u201cMentre nell\u2019ambito della fisica classica le interazioni fra un oggetto e l\u2019apparato di misura possono essere trascurate \u2013 o se necessario possiamo tenerne conto e compensarle \u2013, nella fisica quantistica questa interazione \u00e8 una parte inseparabile dal fenomeno. Per questo la descrizione non ambigua di un fenomeno quantistico richiede in linea di principio di includere la descrizione di tutti gli aspetti rilevanti dell\u2019arrangiamento sperimentale\u201d. (Bohr, The Philosophical Writings of Niels Bohr) [p.142]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab[&#8230;]parliamo di \u00absignificato\u00bb in contesti molto vari, che in generale non hanno rilevanza diretta per la sopravvivenza. Una poesia \u00e8 piena di significato, ma leggerla non sembra aiutare le mie probabilit\u00e0 di sopravvivere o riprodurmi (magari qualcuna s\u00ec: una fanciulla si potr\u00e0 innamorare del mio animo romantico&#8230;). L\u2019intero spettro di ci\u00f2 che chiamiamo \u00absignificato\u00bb in logica, psicologia, linguistica, etica, eccetera, non si riduce all\u2019informazione direttamente rilevante. Per\u00f2 questo ricco spettro si \u00e8 sviluppato nella storia biologica e culturale della nostra specie a partire da qualcosa che ha radici fisiche, a cui si sono aggiunte le articolazioni proprie della nostra enorme complessit\u00e0 neurale, sociale, linguistica, culturale, eccetera. Questo qualcosa \u00e8 l\u2019informazione relativa rilevante. La nozione di informazione rilevante, in altre parole, non \u00e8 l\u2019intera catena fra la fisica e il significato nel mondo mentale: ma \u00e8 il primo anello, quello difficile. \u00c8 il primo passo fra il mondo fisico, dove non esiste nulla che corrisponda alla nozione di significato, e il mondo della mente, la cui grammatica \u00e8 fatta di significati e segnali che hanno significato. Aggiungendo le articolazioni e i contesti che ci caratterizzano \u2013 il cervello e la sua capacit\u00e0 di manipolare concetti, cio\u00e8 processi che hanno significato, le sue integrazioni emozionali, la sua capacit\u00e0 di correlarsi a processi mentali altrui, e ricorsivamente ai propri, il linguaggio, la societ\u00e0, le norme, eccetera \u2013 otteniamo qualcosa che si avvicina via via sempre pi\u00f9 alle diverse nozioni, pi\u00f9 complete, di significato\u00bb. [p.171]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMa la scoperta della natura quantistica della realt\u00e0 \u00e8 la scoperta che la natura del mondo fisico \u00e8 essa stessa comprensibile come una rete di correlazioni: come informazione reciproca, precisamente nel senso fisico di correlazione. Le cose della natura non sono insiemi di elementi isolati che hanno ciascuno le sue propriet\u00e0, in sdegnoso individualismo. Significato e intenzionalit\u00e0, intesi come sopra, sono solo casi particolari, in ambito biologico, dell\u2019ubiquit\u00e0 delle correlazioni. C\u2019\u00e8 continuit\u00e0 fra il mondo dei significati della nostra vita mentale e il mondo fisico. L\u2019uno e l\u2019altro sono relazioni.\u00bb [p.172-3]&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa mia conoscenza del mondo \u00e8 un esempio del risultato di interazioni che generano informazioni significative. \u00c8 una correlazione fra il mondo esterno e la mia memoria. Se il cielo \u00e8 blu, nella mia memoria c\u2019\u00e8 l\u2019immagine di un cielo blu. La mia memoria ha quindi le risorse per permettermi di prevedere il colore del cielo se chiudo gli occhi e li riapro subito dopo. In questi termini, ha informazione sul cielo anche in senso semantico. Sappiamo cosa significa che il cielo sia blu: lo riconosciamo riaprendo gli occhi. Questo \u00e8 il senso di \u00abinformazione\u00bb usato nei postulati della meccanica quantistica [&#8230;] \u00c8 il doppio significato di \u00abinformazione\u00bb che d\u00e0 al concetto il suo carattere ambiguo. La base che abbiamo per comprendere il mondo \u00e8 la nostra informazione sul mondo, che \u00e8 una correlazione, di cui ci serviamo, fra noi e il mondo\u00bb. [p.174-5]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl punto di vista dall\u2019esterno \u00e8 un punto di vista che non c\u2019\u00e8.128 Ogni descrizione del mondo \u00e8 dal suo interno. Il mondo visto dal di fuori non esiste: esistono solo prospettive interne al mondo, parziali, che si riflettono a vicenda. Il mondo \u00e8 questo reciproco riflettersi di prospettive\u00bb. [p.178]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe pensiamo in termini di processi, eventi, in termini di propriet\u00e0 relative, di un mondo di relazioni, lo iato tra fenomeni fisici e&nbsp; fenomeni mentali \u00e8 molto meno drammatico. Possiamo vederli entrambi come fenomeni naturali generati da complesse strutture di interazioni\u00bb. [p.181]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u1f49 \u03ba\u00f3\u03c3\u03bc\u03bf\u03c2 \u1f00\u03bb\u03bb\u03bf\u03af\u03c9\u03c3\u03b9\u03c2, \u1f41 \u03b2\u03af\u03bf\u03c2 \u1f51\u03c0\u00f3\u03bb\u03b7\u03c8\u03b9\u03c2. Il cosmo \u00e8 cambiamento, la vita \u00e8 discorso, recita il frammento 115 di Democrito. Il cosmo \u00e8 interazione, la vita organizza informazione relativa. Siamo un ricamo delicato e complesso della rete di relazioni di cui, al meglio che comprendiamo oggi, \u00e8 costituita la realt\u00e0\u00bb. [p.182]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome scrive il filosofo americano Erik Banks [&#8230;] \u201cPer quanto misterioso sia il problema corpo-mente per noi, dobbiamo sempre ricordarci che per la natura \u00e8 un problema risolto. Tutto quello che ci resta da fare \u00e8 capire come ha fatto\u201d\u00bb. [p.185]<br \/>\n\u00abLa scienza in fondo \u00e8 solo un\u2019estensione del modo in cui vediamo: cerchiamo discrepanze fra quanto ci aspettiamo e quanto riusciamo a raccogliere dal mondo. Abbiamo visioni del mondo e, se non funzionano, proviamo a cambiarle. L\u2019intero sapere umano si \u00e8 costruito cos\u00ec. La visione avviene nel cervello di ciascuno di noi, in frazioni di secondo. La crescita della conoscenza avviene molto pi\u00f9 lentamente, nel serrato dialogo dell\u2019intera umanit\u00e0, in anni, decenni, secoli. La prima riguarda l\u2019organizzazione individuale dell\u2019esperienza e forma il mondo psichico; la seconda riguarda l\u2019organizzazione sociale dell\u2019esperienza che fonda l\u2019ordine fisico come lo descrive la scienza. (Bogdanov: \u00abLa differenza fra gli ordini psichico e fisico si riduce alla differenza fra l\u2019esperienza organizzata individualmente e l\u2019esperienza organizzata socialmente\u00bb). Ma sono la stessa cosa: aggiorniamo e miglioriamo le nostre mappe mentali sulla realt\u00e0, la nostra struttura concettuale, per rendere conto delle discrepanze che abbiamo osservato fra le idee che abbiamo e quanto ci arriva dalla realt\u00e0. E quindi per decifrarla sempre meglio. Talvolta \u00e8 un dettaglio, impariamo qualche fatto nuovo. Talvolta rimettere in discussione le nostre&nbsp; aspettative tocca la stessa grammatica concettuale del nostro modo di pensare il mondo. Aggiorniamo la nostra immagine pi\u00f9 profonda del mondo. Scopriamo nuove mappe per pensare la realt\u00e0, che ci mostrano il mondo un poco meglio. Questo \u00e8 la teoria dei quanti\u00bb. [p. 192-3]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCerto, c\u2019\u00e8 qualcosa di sconcertante nella visione del mondo che emerge da questa teoria. Dobbiamo abbandonare qualcosa che ci&nbsp; sembrava molto, molto naturale: l\u2019idea di un mondo fatto di cose. Dobbiamo riconoscerla come un vecchio pregiudizio, un vecchio carretto che non ci serve pi\u00f9. Qualcosa della concretezza del mondo sembra dissolversi nell\u2019aria, come nei colori iridescenti e violacei di un viaggio psichedelico. Ci lascia storditi come nelle parole di Prospero nell\u2019epigrafe a questo capitolo: \u201cE, come il tessuto senza sostanza di questa visione, le torri coronate di nubi, i palazzi meravigliosi, i templi solenni, il grande globo stesso, s\u00ec, tutto quello che conteneva, si dissolve, e come questo spettacolo inconsistente svanisce, non lascia dietro s\u00e9 neppure una voluta di fumo\u201d. \u00c8 la fine della Tempesta, l\u2019ultima opera di Shakespeare, uno dei passaggi pi\u00f9 emozionanti della storia della letteratura. Dopo aver fatto volare il suo pubblico nell\u2019immaginazione e averlo portato fuori da s\u00e9, Prospero\/Shakespeare lo conforta: \u201cAmico mio, mi sembri scosso. Come se tu fossi sconcertato. Allegro, signore! La nostra festa sta finendo. Questi nostri attori, come vi avevo predetto, erano spiriti e si sono sciolti nell\u2019aria, nell\u2019aria sottile\u201d. Per poi dissolversi sommessamente in quel sussurro immortale: \u201cSiamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita \u00e8 circondata da un sonno\u201d\u00bb. [p.193-4]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa migliore descrizione della realt\u00e0 che abbiamo trovato \u00e8 in termini di eventi che tessono una rete di interazioni. Gli \u00abenti\u00bb non sono che effimeri nodi di questa rete. Le loro propriet\u00e0 non sono determinate che nel momento di queste interazioni e lo sono solo in&nbsp; relazione ad altro: ogni cosa \u00e8 solo ci\u00f2 che si rispecchia in altre. Ogni visione \u00e8 parziale. Non esiste un modo di vedere la realt\u00e0 che non<br \/>\ndipenda da una prospettiva. Non c\u2019\u00e8 un punto di vista assoluto, universale. I punti di vista tuttavia comunicano, i saperi sono in dialogo fra loro e con la realt\u00e0, nel dialogo si modificano, si arricchiscono, convergono, la nostra comprensione della realt\u00e0 si approfondisce.<br \/>\nDi questo processo non \u00e8 attore un soggetto distinto dalla realt\u00e0 fenomenica, n\u00e9 un punto di vista trascendente: ne \u00e8 attore un pezzo stesso di quella realt\u00e0, a cui la selezione ha insegnato a occuparsi di correlazioni utili, informazioni che hanno significato. Il nostro discorso sulla realt\u00e0 \u00e8 esso stesso parte della realt\u00e0. Di relazioni \u00e8 fatto il nostro io, le nostre societ\u00e0, la nostra vita culturale, spirituale e politica. Per questo, tutto quanto siamo stati capaci di fare nei secoli lo abbiamo fatto in una rete di scambi. Per questo la politica di collaborazione \u00e8 pi\u00f9 sensata ed efficace della politica di competizione&#8230; Per questo, credo, anche l\u2019idea stessa di un io individuale, quell\u2019io ribelle e solitario che mi aveva spinto alle sfrenate domande solitarie della mia adolescenza, quell\u2019io che credeva di essere completamente indipendente e totalmente libero&#8230; per questo alla fine si riconosce come solo un\u2019increspatura, in una rete di reti&#8230;\u00bb. [p. 195-6]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl mondo frammentato e insostanziale della teoria dei quanti \u00e8, per il momento, l\u2019allucinazione meglio in armonia con il mondo\u00bb. [p.197]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u2013Carlo Rovelli, 2020 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 227 \u2013 \u20ac 15,00. Affascinante lettura ad inseguire il cammino della grande \u201cRivoluzione\u201d nel mondo della fisica. Utile strumento per affrontare la conoscenza da un punto di vista prettamente contemporaneo da cui scaturisce quest\u2019umile riflessione: Ci\u00f2 che non determina vive, ancora, per poco, ma vive. Continua a vivere si dice, proprio perch\u00e9 il fluire del tempo, delle cose, della vita stessa \u00e8 un movimento che implica scostamento da una posizione ad un\u2019altra, da un luogo all\u2019altro, da un pensiero al successivo. Il movimento \u00e8 carattere vitale, l\u2019acqua stantia muore, cos\u00ec come l\u2019attesa del determinato nelle cose, nel mondo. L\u2019ostinata idea che si possa scolpire e levigare la materia, portarla al perfetto equilibrio \u00e8 un\u2019azione che la natura disconosce, di cui non tiene conto. Le cose del mondo sono irregolari, frastagliate, storpie, mal fatte agli occhi di chi immagina e proietta un equilibrio di forme e misura che \u00e8 espressione di un qualcosa d\u2019esterno alle cose, di divino. Un che di nulla sta fuori, mentre ogni cosa \u00e8 dentro le cose, tra le cose, nel loro muoversi e dimenarsi alla continua ricerca.&nbsp; \u00abLe caratteristiche di un oggetto sono il modo in cui esso agisce su altri oggetti. L\u2019oggetto stesso non \u00e8 che un insieme di interazioni su altri oggetti. La realt\u00e0 \u00e8 questa rete di interazioni, al di fuori della quale non si capisce neppure di cosa staremmo parlando. Invece di vedere il mondo fisico come un insieme di oggetti con propriet\u00e0 definite, la teoria dei quanti ci invita a vedere il mondo fisico come una rete di relazioni di cui gli oggetti sono i nodi.\u00bb [p. 87] \u00ab[&#8230;] ogni cosa sia solamente il modo in cui agisce su qualcos\u2019altro.\u00bb [p. 88] \u00abLa teoria dei quanti, io credo, \u00e8 la scoperta che la risposta a questa domanda \u00e8 s\u00ec. Le propriet\u00e0 di un oggetto che sono reali rispetto a un secondo oggetto non lo sono necessariamente rispetto a un terzo.c Una propriet\u00e0 pu\u00f2 essere reale rispetto a un sasso, e non reale rispetto a un altro sasso.\u00bb [p. 89] \u00abIl mondo dei quanti \u00e8 quindi pi\u00f9 tenue di quello immaginato dalla vecchia fisica, \u00e8 fatto solo di interazioni, accadimenti, eventi&nbsp; discontinui, senza permanenza\u00bb [p.92] \u00ab&#8230; \u00e8 meglio considerare una particella non come un\u2019entit\u00e0 permanente bens\u00ec come un evento istantaneo. A volte questi eventi formano catene che suscitano l\u2019illusione di esseri permanenti, ma solo in particolari circostanze e solo per un periodo di tempo estremamente breve in ciascun caso singolo\u00bb. (Schr\u00f6dinger, Nature and the Greeks and Science and Humanism) [p.93] \u00abIl mondo si frantuma in un gioco di punti di vista, che non ammette un\u2019unica visione globale. \u00c8 un mondo di prospettive, di manifestazioni, non di entit\u00e0 con propriet\u00e0 definite o fatti univoci. Le propriet\u00e0 non vivono sugli oggetti, sono ponti fra oggetti. Gli oggetti sono tali solo in un contesto, cio\u00e8 solo rispetto ad altri oggetti, sono nodi dove si allacciano ponti. Il mon1do \u00e8 un gioco&nbsp; prospettico, come di specchi che esistono solo nel riflesso di uno nell\u2019altro\u00bb. [p.95] \u00abLe propriet\u00e0 di un oggetto fisico si realizzano rispetto a un secondo oggetto e possiamo pensarle, abbiamo visto, come lo stabilirsi di una correlazione fra i due, ovvero come informazione che il secondo oggetto ha sul primo\u00bb. [p. 111] \u0394X \u0394P \u2265 h\u0304\/2 \u00abSi legge: \u201cDelta X per Delta P \u00e8 sempre maggiore o uguale di met\u00e0 h tagliata\u201d. Questa propriet\u00e0 generalissima della realt\u00e0 \u00e8 chiamata il \u201cprincipio di indeterminazione di Heisenberg\u201d. Vale per tutto\u00bb. [p.113] XP \u2212 PX = i h\u0304 \u00abCi dice esattamente questo: cio\u00e8 \u201cprima X e poi P\u201d \u00e8 diverso da \u201cprima P e poi X\u201d. Quanto diverso? Di una quantit\u00e0 che dipende dalla costante di Planck: la scala dei fenomeni quantistici. Per questo le matrici di Heisenberg funzionano: perch\u00e9 permettono di tenere conto dell\u2019ordine in cui le informazioni sono acquisite. Anche il principio di Heisenberg, cio\u00e8 l\u2019equazione nella pagina precedente, segue con pochi passaggi dall\u2019equazione di questa pagina, che dunque riassume tutto. Quest\u2019equazione traduce in termini matematici entrambi i postulati della teoria quantistica. I due postulati ne rappresentano, al meglio di quanto comprendiamo oggi, il significato fisico\u00bb. [p.114] \u00abBohr ha difeso la teoria dalle critiche di Einstein, talvolta a ragione, talvolta addirittura vincendo discussioni con argomenti errati.97 Il pensiero di Bohr non \u00e8 limpido, \u00e8 sempre un po\u2019 oscuro. Ma le sue intuizioni sono acutissime e hanno costruito buona parte della comprensione attuale della teoria. L\u2019intuizione chiave di Bohr \u00e8 sintetizzata in questa osservazione, cui ho gi\u00e0 fatto cenno: \u201cMentre nell\u2019ambito della fisica classica le interazioni fra un oggetto e l\u2019apparato di misura possono essere trascurate \u2013 o se necessario possiamo tenerne conto e compensarle \u2013, nella fisica quantistica questa interazione \u00e8 una parte inseparabile dal fenomeno. Per questo la descrizione non ambigua di un fenomeno quantistico richiede in linea di principio di includere la descrizione di tutti gli aspetti rilevanti dell\u2019arrangiamento sperimentale\u201d. (Bohr, The Philosophical Writings of Niels Bohr) [p.142] \u00ab[&#8230;]parliamo di \u00absignificato\u00bb in contesti molto vari, che in generale non hanno rilevanza diretta per la sopravvivenza. Una poesia \u00e8 piena di significato, ma leggerla non sembra aiutare le mie probabilit\u00e0 di sopravvivere o riprodurmi (magari qualcuna s\u00ec: una fanciulla si potr\u00e0 innamorare del mio animo romantico&#8230;). L\u2019intero spettro di ci\u00f2 che chiamiamo \u00absignificato\u00bb in logica, psicologia, linguistica, etica, eccetera, non si riduce all\u2019informazione direttamente rilevante. Per\u00f2 questo ricco spettro si \u00e8 sviluppato nella storia biologica e culturale della nostra specie a partire da qualcosa che ha radici fisiche, a cui si sono aggiunte le articolazioni proprie della nostra enorme complessit\u00e0 neurale, sociale, linguistica, culturale, eccetera. Questo qualcosa \u00e8 l\u2019informazione relativa rilevante. La nozione di informazione rilevante, in altre parole, non \u00e8 l\u2019intera catena fra la fisica e il significato nel mondo mentale: ma \u00e8 il primo anello, quello difficile. \u00c8 il primo passo fra il mondo fisico, dove non esiste nulla che corrisponda alla nozione di significato, e il mondo della mente, la cui grammatica \u00e8 fatta di significati e segnali che hanno significato. Aggiungendo le articolazioni e i contesti che ci caratterizzano \u2013 il cervello e la sua capacit\u00e0 di manipolare concetti, cio\u00e8 processi che hanno significato, le sue integrazioni emozionali, la sua capacit\u00e0 di correlarsi a processi mentali altrui, e ricorsivamente ai propri, il linguaggio, la societ\u00e0, le norme, eccetera \u2013 otteniamo qualcosa che si avvicina via via sempre pi\u00f9 alle diverse nozioni, pi\u00f9 complete, di significato\u00bb. [p.171] \u00abMa la scoperta della natura quantistica della realt\u00e0 \u00e8 la scoperta che la natura del mondo fisico \u00e8 essa stessa comprensibile come una rete di correlazioni: come informazione reciproca, precisamente nel senso fisico di correlazione. Le cose della natura non sono insiemi di elementi isolati che hanno ciascuno le sue propriet\u00e0, in sdegnoso individualismo. Significato e intenzionalit\u00e0, intesi come sopra, sono solo casi particolari, in ambito biologico, dell\u2019ubiquit\u00e0 delle correlazioni. C\u2019\u00e8 continuit\u00e0 fra il mondo dei significati della nostra vita mentale e il mondo fisico. L\u2019uno e l\u2019altro sono relazioni.\u00bb [p.172-3]&nbsp; \u00abLa mia conoscenza del mondo \u00e8 un esempio del risultato di interazioni che generano informazioni significative. \u00c8 una correlazione fra il mondo esterno e la mia memoria. Se il cielo \u00e8 blu, nella mia memoria c\u2019\u00e8 l\u2019immagine di un cielo blu. La mia memoria ha quindi le risorse per permettermi di prevedere il colore del cielo se chiudo gli occhi e li riapro subito dopo. In questi termini, ha informazione sul cielo anche in senso semantico. Sappiamo cosa significa che il cielo sia blu: lo riconosciamo riaprendo gli occhi. Questo \u00e8 il senso di \u00abinformazione\u00bb usato nei postulati della meccanica quantistica [&#8230;] \u00c8 il doppio significato di \u00abinformazione\u00bb che d\u00e0 al concetto il suo carattere ambiguo. La base che abbiamo per comprendere il mondo \u00e8 la nostra informazione sul mondo, che \u00e8 una correlazione, di cui ci serviamo, fra noi e il mondo\u00bb. [p.174-5] \u00abIl punto di vista dall\u2019esterno \u00e8 un punto di vista che non c\u2019\u00e8.128 Ogni descrizione del mondo \u00e8 dal suo interno. Il mondo visto dal di fuori non esiste: esistono solo prospettive interne al mondo, parziali, che si riflettono a vicenda. Il mondo \u00e8 questo reciproco riflettersi di prospettive\u00bb. [p.178] \u00abSe pensiamo in termini di processi, eventi, in termini di propriet\u00e0 relative, di un mondo di relazioni, lo iato tra fenomeni fisici e&nbsp; fenomeni mentali \u00e8 molto meno drammatico. Possiamo vederli entrambi come fenomeni naturali generati da complesse strutture di interazioni\u00bb. [p.181] \u00ab\u1f49 \u03ba\u00f3\u03c3\u03bc\u03bf\u03c2 \u1f00\u03bb\u03bb\u03bf\u03af\u03c9\u03c3\u03b9\u03c2, \u1f41 \u03b2\u03af\u03bf\u03c2 \u1f51\u03c0\u00f3\u03bb\u03b7\u03c8\u03b9\u03c2. Il cosmo \u00e8 cambiamento, la vita \u00e8 discorso, recita il frammento 115 di Democrito. Il cosmo \u00e8 interazione, la vita organizza informazione relativa. Siamo un ricamo delicato e complesso della rete di relazioni di cui, al meglio che comprendiamo oggi, \u00e8 costituita la realt\u00e0\u00bb. [p.182] \u00abCome scrive il filosofo americano Erik Banks [&#8230;] \u201cPer quanto misterioso sia il problema corpo-mente per noi, dobbiamo sempre ricordarci che per la natura \u00e8 un problema risolto. Tutto quello che ci resta da fare \u00e8 capire come ha fatto\u201d\u00bb. [p.185] \u00abLa scienza in fondo \u00e8 solo un\u2019estensione del modo in cui vediamo: cerchiamo discrepanze fra quanto ci aspettiamo e quanto riusciamo a raccogliere dal mondo. Abbiamo visioni del mondo e, se non funzionano, proviamo a cambiarle. L\u2019intero sapere umano si \u00e8 costruito cos\u00ec. La visione avviene nel cervello di ciascuno di noi, in frazioni di secondo. La crescita della conoscenza avviene molto pi\u00f9 lentamente, nel serrato dialogo dell\u2019intera umanit\u00e0, in anni, decenni, secoli. La prima riguarda l\u2019organizzazione individuale dell\u2019esperienza e forma il mondo psichico; la seconda riguarda l\u2019organizzazione sociale dell\u2019esperienza che fonda l\u2019ordine fisico come lo descrive la scienza. (Bogdanov: \u00abLa differenza fra gli ordini psichico e fisico si riduce alla differenza fra l\u2019esperienza organizzata individualmente e l\u2019esperienza organizzata socialmente\u00bb). Ma sono la stessa cosa: aggiorniamo e miglioriamo le nostre mappe mentali sulla realt\u00e0, la nostra struttura concettuale, per rendere conto delle discrepanze che abbiamo osservato fra le idee che abbiamo e quanto ci arriva dalla realt\u00e0. E quindi per decifrarla sempre meglio. Talvolta \u00e8 un dettaglio, impariamo qualche fatto nuovo. Talvolta rimettere in discussione le nostre&nbsp; aspettative tocca la stessa grammatica concettuale del nostro modo di pensare il mondo. Aggiorniamo la nostra immagine pi\u00f9 profonda del mondo. Scopriamo nuove mappe per pensare la realt\u00e0, che ci mostrano il mondo un poco meglio. Questo \u00e8 la teoria dei quanti\u00bb. [p. 192-3] \u00abCerto, c\u2019\u00e8 qualcosa di sconcertante nella visione del mondo che emerge da questa teoria. Dobbiamo abbandonare qualcosa che ci&nbsp; sembrava molto, molto naturale: l\u2019idea di un mondo fatto di cose. Dobbiamo riconoscerla come un vecchio pregiudizio, un vecchio carretto che non ci serve pi\u00f9. Qualcosa della concretezza del mondo sembra dissolversi nell\u2019aria, come nei colori iridescenti e violacei di un viaggio psichedelico. Ci lascia storditi come nelle parole di Prospero nell\u2019epigrafe a questo capitolo: \u201cE, come il tessuto senza sostanza di questa visione, le torri coronate di nubi, i palazzi meravigliosi, i templi solenni, il grande globo stesso, s\u00ec, tutto quello che conteneva, si dissolve, e come questo spettacolo inconsistente svanisce, non lascia dietro s\u00e9 neppure una voluta di fumo\u201d. \u00c8 la fine della Tempesta, l\u2019ultima opera di Shakespeare, uno dei passaggi pi\u00f9 emozionanti della storia della letteratura. Dopo aver fatto volare il suo pubblico nell\u2019immaginazione e averlo portato fuori da s\u00e9, Prospero\/Shakespeare lo conforta: \u201cAmico mio, mi sembri scosso. Come se tu fossi sconcertato. Allegro, signore! La nostra festa sta finendo. Questi nostri attori, come vi avevo predetto, erano spiriti e si sono sciolti nell\u2019aria, nell\u2019aria sottile\u201d. Per poi dissolversi sommessamente in quel sussurro immortale: \u201cSiamo fatti della stessa sostanza dei sogni, e la nostra breve vita \u00e8 circondata da un sonno\u201d\u00bb. [p.193-4] \u00abLa migliore descrizione della realt\u00e0 che abbiamo trovato \u00e8 in termini di eventi che tessono una rete di interazioni. Gli \u00abenti\u00bb non sono che effimeri nodi di questa rete. Le loro propriet\u00e0 non sono determinate che nel momento di queste interazioni e lo sono solo in&nbsp; relazione ad altro: ogni cosa \u00e8 solo ci\u00f2 che si rispecchia in altre. Ogni visione \u00e8 parziale. Non esiste un modo di vedere la realt\u00e0 che non dipenda da una prospettiva. Non c\u2019\u00e8 un punto di&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[545,1358,1360,1359,1357,1356,1354,1353,1355],"class_list":["post-5241","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-adelphi","tag-bohr","tag-carlo-rovelli","tag-dirac","tag-einstein","tag-fisica-quantistica","tag-heisenberg","tag-helgoland","tag-teoria-dei-quanti"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5241"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5244,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5241\/revisions\/5244"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5241"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5241"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5241"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}