{"id":5289,"date":"2021-04-05T14:58:40","date_gmt":"2021-04-05T12:58:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5289"},"modified":"2021-04-05T15:12:30","modified_gmt":"2021-04-05T13:12:30","slug":"lordine-del-tempo-di-rovelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/lordine-del-tempo-di-rovelli\/","title":{"rendered":"L&#8217;ordine del tempo di Rovelli"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/rovelli2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5290\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/rovelli2.jpg\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"377\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/rovelli2.jpg 221w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/rovelli2-176x300.jpg 176w\" sizes=\"(max-width: 221px) 100vw, 221px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2013 Carlo Rovelli, 2017, \u2013 Adelphi \u2013 pp. 207 \u2013 \u20ac 14,00.<\/p>\n<p>Dove si pu\u00f2 scoprire quanto il tempo sia superfluo tanto da non esistere affatto nell&#8217;ordine d&#8217;esistenza dell&#8217;universo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00abTutti i figli di Adamo formano un solo corpo,<br \/>\nsono della stessa essenza.<br \/>\nQuando il tempo affligge con il dolore<br \/>\nuna parte del corpo<br \/>\nle altre parti soffrono.<br \/>\nSe tu non senti la pena degli altri<br \/>\nnon meriti di essere chiamato uomo.\u00bb<br \/>\n[Sa\u2018d\u012b di Shiraz, versi all\u2019entrata del palazzo O.N.U.]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abRicapitolo il lungo tuffo all\u2019ingi\u00f9 che \u00e8 stata questa prima parte del libro. Il tempo non \u00e8 unico: c\u2019\u00e8 una durata diversa per ogni traiettoria; passa a ritmi diversi secondo il luogo e secondo la velocit\u00e0. Non \u00e8 orientato: la differenza fra passato e futuro non c\u2019\u00e8 nelle equazioni elementari del mondo, \u00e8 un aspetto contingente che appare quando guardiamo le cose trascurando i dettagli; in questa sfocatura il passato dell\u2019universo era in uno stato curiosamente peculiare. La nozione di presente non funziona: nel vasto universo non c\u2019\u00e8 nulla che possiamo ragionevolmente chiamare presente. Il sostrato che determina le durate del tempo non \u00e8 un\u2019entit\u00e0 indipendente, diversa dalle altre che costituiscono il mondo; \u00e8 un aspetto di un campo dinamico. Questo salta, fluttua, si concretizza solo interagendo e non \u00e8 definito al di sotto di una scala minima&#8230; Cosa resta del tempo? \u201cMeglio che getti a mare l\u2019orologio che hai al polso e cerchi di capire che il tempo che vuole catturare non \u00e8 altro che il movimento delle sue lancette&#8230;\u201d. Entriamo nel mondo senza tempo. [pagg. 81-82]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMa non \u00e8 l\u2019assenza che provoca dolore. Sono l\u2019affetto e l\u2019amore. Se non ci fosse affetto, se non ci fosse amore, non ci sarebbe il dolore dell\u2019assenza. Per questo anche il dolore dell\u2019assenza, in fondo, \u00e8 buono e bello, perch\u00e9 si nutre di quello che d\u00e0 senso alla vita.\u00bb [p.85]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab[&#8230;] si chiama \u00abnon-commutativit\u00e0\u00bb delle variabili quantistiche, perch\u00e9 posizione e velocit\u00e0 \u00abnon commutano\u00bb, cio\u00e8 non si possono scambiare di posto impunemente. La non-commutativit\u00e0 \u00e8 uno dei fenomeni caratteristici della meccanica quantistica. La non-commutativit\u00e0 determina un ordine, e quindi un germe di temporalit\u00e0, nella determinazione di due variabili fisiche. Determinare una variabile fisica non \u00e8 un\u2019operazione innocua, \u00e8 interagire. L\u2019effetto di queste interazioni dipende dal loro ordine, e questo ordine \u00e8 una forma primitiva di ordine temporale.\u00bb [p.121]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00aba livello fondamentale il mondo \u00e8 un insieme di accadimenti non ordinati del tempo. Questi realizzano relazioni fra variabili fisiche che sono a priori sullo stesso piano. Ciascuna parte del mondo interagisce con una piccola parte di tutte le variabili, il cui valore determina \u201clo stato del mondo rispetto a questo sottosistema\u201d\u00bb. [p.135]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA far girare il mondo non sono le sorgenti di energia, sono le sorgenti di bassa entropia. Senza bassa entropia, l\u2019energia si diluirebbe in calore uniforme e il mondo andrebbe al suo stato di equilibrio termico, dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 distinzione fra passato e futuro, e nulla avviene. Vicino alla Terra abbiamo una ricca sorgente di bassa entropia: il sole. Il sole ci invia fotoni caldi. La Terra irradia poi calore verso il cielo nero, emettendo fotoni pi\u00f9 freddi. L\u2019energia che entra \u00e8 pi\u00f9 o meno eguale a quella che esce, quindi nello scambio non guadagniamo energia (se ne guadagniamo \u00e8 un disastro per noi: \u00e8 il riscaldamento climatico). Ma per ogni fotone caldo arrivato, la Terra emette una decina di fotoni freddi, perch\u00e9 un fotone caldo dal sole ha la stessa energia di una decina di fotoni freddi emessi dalla Terra. Il fotone caldo ha meno entropia dei dieci fotoni freddi, perch\u00e9 il numero di configurazioni di un solo fotone (caldo) \u00e8 pi\u00f9 basso del numero di configurazioni di dieci fotoni (freddi). Quindi il sole \u00e8 per noi una ricchissima fonte continua di bassa entropia. Abbiamo a disposizione abbondanza di bassa entropia, ed \u00e8 questa che permette alle piante e agli animali di crescere, a noi di costruire motori, citt\u00e0, pensieri, e scrivere libri come questo.\u00bb [p.138]<\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 il crescere dell\u2019entropia dell\u2019universo che trascina la grande storia del cosmo.\u00bb [p.139]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abImpedimenti che ostacolano e quindi rallentano l\u2019aumento dell\u2019entropia sono ovunque nell\u2019universo. Nel passato per esempio l\u2019universo era sostanzialmente un\u2019immensa distesa di idrogeno. L\u2019idrogeno pu\u00f2 fondere in elio, e l\u2019elio ha entropia pi\u00f9 alta dell\u2019idrogeno. Ma perch\u00e9 questo possa avvenire \u00e8 necessario che si apra un canale: si deve accendere una stella, e l\u00ec l\u2019idrogeno comincia a bruciare in elio. Cosa accende le stelle? Un altro processo che fa aumentare l\u2019entropia: la contrazione dovuta alla gravit\u00e0 di grandi nuvole di idrogeno che veleggiano per la galassia. Una nuvola di idrogeno contratta ha entropia pi\u00f9 alta di una nuvola di idrogeno dispersa. Ma per contrarsi le nuvole di idrogeno a loro volta impiegano milioni di anni, perch\u00e9 sono grandi. E solo dopo che si sono concentrate arrivano a scaldarsi al punto di accendere il processo di fusione nucleare che apre una porta alla possibilit\u00e0 dell\u2019entropia di crescere ulteriormente trasformando l\u2019idrogeno in elio.\u00bb [p.140]<\/p>\n<p>\u00abLa vita \u00e8 questa rete di processi di aumento di entropia che si catalizzano a vicenda.\u00bb [p.141]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSiamo processi, accadimenti, compositi e limitati nello spazio e nel tempo [&#8230;] ciascuno di noi si identifica con un punto di vista sul mondo. Il mondo si riflette dentro ciascuno di noi attraverso una ricca gamma di correlazioni essenziali per la nostra sopravvivenza. Ciascuno di noi \u00e8 un processo complesso che riflette il mondo e ne elabora le informazioni in maniera strettamente integrata.\u00bb [p.149]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 nella mia mente, allora, che misuro il tempo. Non devo permettere alla mia mente di insistere che il tempo sia qualcosa di oggettivo. Quando misuro il tempo, sto misurando qualcosa nel presente della mia mente. O il tempo \u00e8 questo, o non so cosa sia. (Agostino, Libro XI delle confessioni) [p.154]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSiamo storie, contenute in quei venti centimetri complicati dietro ai nostri occhi, linee disegnate da tracce lasciate dal rimescolarsi delle cose del mondo, e orientate a predire accadimenti verso il futuro, verso la direzione dell\u2019entropia crescente, in un angolo un po\u2019 particolare di questo immenso disordinato universo. Questo spazio, la memoria, insieme al nostro continuo esercizio di anticipazione, \u00e8 la sorgente del nostro sentire il tempo come tempo, e noi come noi.\u00bb [p.160]<\/p>\n<p>\u00ab[&#8230;] Soffriamo il tempo. Il tempo \u00e8 dolore.\u00bb [p.161]<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u2013 Carlo Rovelli, 2017, \u2013 Adelphi \u2013 pp. 207 \u2013 \u20ac 14,00. Dove si pu\u00f2 scoprire quanto il tempo sia superfluo tanto da non esistere affatto nell&#8217;ordine d&#8217;esistenza dell&#8217;universo. \u00abTutti i figli di Adamo formano un solo corpo, sono della stessa essenza. Quando il tempo affligge con il dolore una parte del corpo le altre parti soffrono. Se tu non senti la pena degli altri non meriti di essere chiamato uomo.\u00bb [Sa\u2018d\u012b di Shiraz, versi all\u2019entrata del palazzo O.N.U.] \u00abRicapitolo il lungo tuffo all\u2019ingi\u00f9 che \u00e8 stata questa prima parte del libro. Il tempo non \u00e8 unico: c\u2019\u00e8 una durata diversa per ogni traiettoria; passa a ritmi diversi secondo il luogo e secondo la velocit\u00e0. Non \u00e8 orientato: la differenza fra passato e futuro non c\u2019\u00e8 nelle equazioni elementari del mondo, \u00e8 un aspetto contingente che appare quando guardiamo le cose trascurando i dettagli; in questa sfocatura il passato dell\u2019universo era in uno stato curiosamente peculiare. La nozione di presente non funziona: nel vasto universo non c\u2019\u00e8 nulla che possiamo ragionevolmente chiamare presente. Il sostrato che determina le durate del tempo non \u00e8 un\u2019entit\u00e0 indipendente, diversa dalle altre che costituiscono il mondo; \u00e8 un aspetto di un campo dinamico. Questo salta, fluttua, si concretizza solo interagendo e non \u00e8 definito al di sotto di una scala minima&#8230; Cosa resta del tempo? \u201cMeglio che getti a mare l\u2019orologio che hai al polso e cerchi di capire che il tempo che vuole catturare non \u00e8 altro che il movimento delle sue lancette&#8230;\u201d. Entriamo nel mondo senza tempo. [pagg. 81-82] \u00abMa non \u00e8 l\u2019assenza che provoca dolore. Sono l\u2019affetto e l\u2019amore. Se non ci fosse affetto, se non ci fosse amore, non ci sarebbe il dolore dell\u2019assenza. Per questo anche il dolore dell\u2019assenza, in fondo, \u00e8 buono e bello, perch\u00e9 si nutre di quello che d\u00e0 senso alla vita.\u00bb [p.85] \u00ab[&#8230;] si chiama \u00abnon-commutativit\u00e0\u00bb delle variabili quantistiche, perch\u00e9 posizione e velocit\u00e0 \u00abnon commutano\u00bb, cio\u00e8 non si possono scambiare di posto impunemente. La non-commutativit\u00e0 \u00e8 uno dei fenomeni caratteristici della meccanica quantistica. La non-commutativit\u00e0 determina un ordine, e quindi un germe di temporalit\u00e0, nella determinazione di due variabili fisiche. Determinare una variabile fisica non \u00e8 un\u2019operazione innocua, \u00e8 interagire. 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L\u2019energia che entra \u00e8 pi\u00f9 o meno eguale a quella che esce, quindi nello scambio non guadagniamo energia (se ne guadagniamo \u00e8 un disastro per noi: \u00e8 il riscaldamento climatico). Ma per ogni fotone caldo arrivato, la Terra emette una decina di fotoni freddi, perch\u00e9 un fotone caldo dal sole ha la stessa energia di una decina di fotoni freddi emessi dalla Terra. Il fotone caldo ha meno entropia dei dieci fotoni freddi, perch\u00e9 il numero di configurazioni di un solo fotone (caldo) \u00e8 pi\u00f9 basso del numero di configurazioni di dieci fotoni (freddi). Quindi il sole \u00e8 per noi una ricchissima fonte continua di bassa entropia. Abbiamo a disposizione abbondanza di bassa entropia, ed \u00e8 questa che permette alle piante e agli animali di crescere, a noi di costruire motori, citt\u00e0, pensieri, e scrivere libri come questo.\u00bb [p.138] \u00ab\u00c8 il crescere dell\u2019entropia dell\u2019universo che trascina la grande storia del cosmo.\u00bb [p.139] \u00abImpedimenti che ostacolano e quindi rallentano l\u2019aumento dell\u2019entropia sono ovunque nell\u2019universo. Nel passato per esempio l\u2019universo era sostanzialmente un\u2019immensa distesa di idrogeno. L\u2019idrogeno pu\u00f2 fondere in elio, e l\u2019elio ha entropia pi\u00f9 alta dell\u2019idrogeno. Ma perch\u00e9 questo possa avvenire \u00e8 necessario che si apra un canale: si deve accendere una stella, e l\u00ec l\u2019idrogeno comincia a bruciare in elio. Cosa accende le stelle? Un altro processo che fa aumentare l\u2019entropia: la contrazione dovuta alla gravit\u00e0 di grandi nuvole di idrogeno che veleggiano per la galassia. Una nuvola di idrogeno contratta ha entropia pi\u00f9 alta di una nuvola di idrogeno dispersa. Ma per contrarsi le nuvole di idrogeno a loro volta impiegano milioni di anni, perch\u00e9 sono grandi. E solo dopo che si sono concentrate arrivano a scaldarsi al punto di accendere il processo di fusione nucleare che apre una porta alla possibilit\u00e0 dell\u2019entropia di crescere ulteriormente trasformando l\u2019idrogeno in elio.\u00bb [p.140] \u00abLa vita \u00e8 questa rete di processi di aumento di entropia che si catalizzano a vicenda.\u00bb [p.141] \u00abSiamo processi, accadimenti, compositi e limitati nello spazio e nel tempo [&#8230;] ciascuno di noi si identifica con un punto di vista sul mondo. Il mondo si riflette dentro ciascuno di noi attraverso una ricca gamma di correlazioni essenziali per la nostra sopravvivenza. 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Questo spazio, la memoria, insieme al nostro continuo esercizio di anticipazione, \u00e8 la sorgente del nostro sentire il tempo come tempo, e noi come noi.\u00bb [p.160] \u00ab[&#8230;] Soffriamo il tempo. 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