{"id":5381,"date":"2021-10-27T00:00:21","date_gmt":"2021-10-26T22:00:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5381"},"modified":"2023-04-24T20:19:42","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:42","slug":"giorgio-scianna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/giorgio-scianna\/","title":{"rendered":"Giorgio Scianna"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ospite di oggi della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 lo scrittore Giorgio Scianna. Attivo dalla fine degli anni novanta con il racconto pubblicato nella raccolta &#8220;Anticorpi&#8221; (1997, Einaudi). Esordisce come romanziere pubblicando &#8220;Fai di te la notte&#8221; (Einaudi &#8211; vincitore del premio Comisso), in seguito, tra gli altri, pubblica &#8220;Diciotto secondi prima dell&#8217;alba&#8221; (2010, Einaudi), &#8220;La regola dei pesci&#8221; (2017, Einaudi) fino a giungere all&#8217;ultimo romanzo sempre per Einaudi &#8220;Le api non vedono il rosso&#8221; (2021).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/98081100_2957931997661692_5406037982144626688_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5385\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/98081100_2957931997661692_5406037982144626688_n.jpg\" alt=\"\" width=\"293\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/98081100_2957931997661692_5406037982144626688_n.jpg 750w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/98081100_2957931997661692_5406037982144626688_n-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/98081100_2957931997661692_5406037982144626688_n-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 293px) 100vw, 293px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un&#8217;idea, l&#8217;Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<br \/>\n<\/strong><em>Sono uno scrittore che crede che le storie stiano al centro di tutto, quindi per me l\u2019idea che si affaccia alla testa non \u00e8 mai un tema astratto ma \u00e8 sempre qualcosa legato a un\u2019intuizione di plot. All\u2019inizio l\u2019entusiasmo si alterna al dubbio, poi le incertezze scompaiono e subentra una grande energia per partire con il lavoro artigianale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?&nbsp;<br \/>\n<\/strong><em>\u00c9 una consapevolezza che cresce poco a poco. Un percorso, un viaggio, in un certo senso una conquista graduale. La necessit\u00e0 accompagna tutta la fase di scrittura se il libro funziona, la conclusione \u00e8 solo il traguardo. Spesso poi quel traguardo si sposta e il finale viene scritto e riscritto.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880624994GRA.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5382\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880624994GRA.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"387\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880624994GRA.jpeg 250w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880624994GRA-194x300.jpeg 194w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso &#8220;devo scrivere?&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>Da sempre, da quando ho memoria, ho sentito me stesso vicino alle storie, ho sentito che quello che mi interessava, quello che mi serviva per esplorare e per capire il mondo c\u2019entrava con le storie. Pi\u00f9 in l\u00e0, negli anni dell\u2019universit\u00e0, ho compreso che il mio modo principale di vivere le storie era scrivere romanzi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><br \/>\n<em>Lo stile nasce con il romanzo, \u00e8 la forza per cui quella storia e quei personaggi prendono vita proprio in quella forma. In questo senso non pu\u00f2 essere un vincolo, almeno per me. Lo stile per lo stile non mi interessa. Tutto deve essere in funzione della storia, la scelta deve essere quella giusta per quelle vicende, per quei personaggi, per esprimere quella situazione. La lotta \u00e8 trovare lo stile necessario per la storia.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9788806233464_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5383\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9788806233464_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"245\" height=\"385\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9788806233464_0_536_0_75.jpg 536w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/9788806233464_0_536_0_75-191x300.jpg 191w\" sizes=\"(max-width: 245px) 100vw, 245px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><br \/>\n<em>Scrivere per me \u00e8 un gesto politico perch\u00e9 \u00e8 la creazione di un mondo con personaggi inventati, vicende inventate, persino regole create liberamente. Eppure tutto quell\u2019artificio col mondo reale si pu\u00f2 parlare e forse pu\u00f2 essere una chiave di lettura di quello che ci circonda. Perch\u00e9 il romanzo, pi\u00f9 di un saggio, ti porta a metterti in gioco indossando i panni dei personaggi, innamorandoti di loro o anche facendoci a cazzotti.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880618567GRA.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5384\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880618567GRA.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"390\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880618567GRA.jpeg 250w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/978880618567GRA-192x300.jpeg 192w\" sizes=\"(max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L&#8217;ospite di oggi della rubrica &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 lo scrittore Giorgio Scianna. 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All\u2019inizio l\u2019entusiasmo si alterna al dubbio, poi le incertezze scompaiono e subentra una grande energia per partire con il lavoro artigianale. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?&nbsp; \u00c9 una consapevolezza che cresce poco a poco. Un percorso, un viaggio, in un certo senso una conquista graduale. La necessit\u00e0 accompagna tutta la fase di scrittura se il libro funziona, la conclusione \u00e8 solo il traguardo. Spesso poi quel traguardo si sposta e il finale viene scritto e riscritto. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso &#8220;devo scrivere?&#8221; Da sempre, da quando ho memoria, ho sentito me stesso vicino alle storie, ho sentito che quello che mi interessava, quello che mi serviva per esplorare e per capire il mondo c\u2019entrava con le storie. Pi\u00f9 in l\u00e0, negli anni dell\u2019universit\u00e0, ho compreso che il mio modo principale di vivere le storie era scrivere romanzi. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Lo stile nasce con il romanzo, \u00e8 la forza per cui quella storia e quei personaggi prendono vita proprio in quella forma. In questo senso non pu\u00f2 essere un vincolo, almeno per me. Lo stile per lo stile non mi interessa. Tutto deve essere in funzione della storia, la scelta deve essere quella giusta per quelle vicende, per quei personaggi, per esprimere quella situazione. La lotta \u00e8 trovare lo stile necessario per la storia. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Scrivere per me \u00e8 un gesto politico perch\u00e9 \u00e8 la creazione di un mondo con personaggi inventati, vicende inventate, persino regole create liberamente. 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