{"id":5417,"date":"2021-11-09T22:05:05","date_gmt":"2021-11-09T21:05:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5417"},"modified":"2023-04-24T20:19:41","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:41","slug":"patrizia-rinaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/patrizia-rinaldi\/","title":{"rendered":"Patrizia Rinaldi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/download.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5419\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/download.jpeg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ospite di oggi di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 la scrittrice Patrizia Rinaldi.&nbsp; Autrice che si muove con disinvoltura su vari registri letterari. Narratrice per ragazzi (nel 2016 ha vinto il premio &#8220;Andersen&#8221;) e ideatrice del personaggio Blanca Occhiuzzi, protagonista di una serie di storie poliziesche. Tra le tante opere ricordiamo &#8220;Tre, numero imperfetto&#8221; (2012, E\/O), &#8220;Federico il pazzo&#8221; (2014, Sinnos), &#8220;La figlia maschio&#8221; (2017, E\/O), &nbsp;fino all&#8217;ultimo &#8220;Blanca&#8221; (2021, E\/O) da cui \u00e8 tratta l&#8217;omonima serie TV che andr\u00e0 in onda su RAI1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un&#8217;idea, l&#8217;Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><br \/>\n<em>Quando l\u2019idea si presenta, non compare da sola. \u00c8 accompagnata dalla necessaria esaltazione, dal proposito di tenacia, che \u00e8 sempre con me, dall\u2019esercizio per cercare il linguaggio che meglio si avvicini all\u2019abito dell\u2019intuizione. L\u2019idea \u00e8 tuttavia anche educata dal dubbio e dalla sua scomposizione. Se l\u2019idea regge, nonostante la destabilizzazione critica, posso cominciare. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><br \/>\n<em>\u00c8 evidente solo dopo accurata revisione. A me interessa il lavoro di correzione della parola sulla parola. L\u2019evidenza della conclusione \u00e8 una sintesi, a lavoro finito.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788833574325_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5421\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788833574325_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788833574325_0_536_0_75.jpg 536w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788833574325_0_536_0_75-193x300.jpg 193w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stessa &#8220;devo scrivere?\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Sempre. Non ricordo un momento in cui non abbia avvertito tale necessit\u00e0, anche da molto giovane, prima di qualsiasi possibilit\u00e0 di pubblicazione. Vedere la vita con gli occhi scritti \u00e8 stato per me uno dei modi fondamentali per ricompormi, per sopportare, per prevedere la contentezza o la speranza quando non c\u2019erano, per rendere pi\u00f9 commestibile il dolore, per educare il mio punto di vista con il beneficio di altri sguardi. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><br \/>\n<em>Ho cercato di conservare e proteggere il mio stile linguistico nonostante la scarsa &#8211; scarsissima &#8211; dedizione a un unico genere letterario. Per me la libert\u00e0 di spostarsi in vari contesti narrativi \u00e8 un modo di vincere il vincolo. Mi aiuta a non somigliarmi oltre la decenza. Mi interessa il tentativo di adattare il linguaggio a quello che si sta raccontando, mantenendo il suono della propria scrittura.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788866328704_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-5422\" src=\"http:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788866328704_0_536_0_75.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788866328704_0_536_0_75.jpg 536w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/9788866328704_0_536_0_75-189x300.jpg 189w\" sizes=\"(max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><br \/>\n<em>Scrivere \u00e8 un gesto politico pure quando non lo \u00e8: anche nella strumentale assenza di qualsiasi presa di posizione c\u2019\u00e8 una scelta precisa. D\u2019altro canto, una definizione politica estremamente sottolineata non \u00e8 detto che generi letteratura chiss\u00e0 quanto immortale. Purtroppo, per\u00f2, da anni la cultura tutta ha subito un processo di depotenziamento, quindi la forza, anche quando c\u2019\u00e8, \u00e8 relativa.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L&#8217;ospite di oggi di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 la scrittrice Patrizia Rinaldi.&nbsp; Autrice che si muove con disinvoltura su vari registri letterari. Narratrice per ragazzi (nel 2016 ha vinto il premio &#8220;Andersen&#8221;) e ideatrice del personaggio Blanca Occhiuzzi, protagonista di una serie di storie poliziesche. Tra le tante opere ricordiamo &#8220;Tre, numero imperfetto&#8221; (2012, E\/O), &#8220;Federico il pazzo&#8221; (2014, Sinnos), &#8220;La figlia maschio&#8221; (2017, E\/O), &nbsp;fino all&#8217;ultimo &#8220;Blanca&#8221; (2021, E\/O) da cui \u00e8 tratta l&#8217;omonima serie TV che andr\u00e0 in onda su RAI1. Quando accade, quando un&#8217;idea, l&#8217;Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? Quando l\u2019idea si presenta, non compare da sola. \u00c8 accompagnata dalla necessaria esaltazione, dal proposito di tenacia, che \u00e8 sempre con me, dall\u2019esercizio per cercare il linguaggio che meglio si avvicini all\u2019abito dell\u2019intuizione. L\u2019idea \u00e8 tuttavia anche educata dal dubbio e dalla sua scomposizione. Se l\u2019idea regge, nonostante la destabilizzazione critica, posso cominciare. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? \u00c8 evidente solo dopo accurata revisione. A me interessa il lavoro di correzione della parola sulla parola. L\u2019evidenza della conclusione \u00e8 una sintesi, a lavoro finito. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stessa &#8220;devo scrivere?\u201d Sempre. Non ricordo un momento in cui non abbia avvertito tale necessit\u00e0, anche da molto giovane, prima di qualsiasi possibilit\u00e0 di pubblicazione. Vedere la vita con gli occhi scritti \u00e8 stato per me uno dei modi fondamentali per ricompormi, per sopportare, per prevedere la contentezza o la speranza quando non c\u2019erano, per rendere pi\u00f9 commestibile il dolore, per educare il mio punto di vista con il beneficio di altri sguardi. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Ho cercato di conservare e proteggere il mio stile linguistico nonostante la scarsa &#8211; scarsissima &#8211; dedizione a un unico genere letterario. Per me la libert\u00e0 di spostarsi in vari contesti narrativi \u00e8 un modo di vincere il vincolo. Mi aiuta a non somigliarmi oltre la decenza. Mi interessa il tentativo di adattare il linguaggio a quello che si sta raccontando, mantenendo il suono della propria scrittura. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Scrivere \u00e8 un gesto politico pure quando non lo \u00e8: anche nella strumentale assenza di qualsiasi presa di posizione c\u2019\u00e8 una scelta precisa. D\u2019altro canto, una definizione politica estremamente sottolineata non \u00e8 detto che generi letteratura chiss\u00e0 quanto immortale. 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