{"id":5638,"date":"2022-02-20T17:29:12","date_gmt":"2022-02-20T16:29:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5638"},"modified":"2023-04-24T20:19:37","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:37","slug":"marco-magini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/marco-magini\/","title":{"rendered":"Marco Magini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Lo scrittore Marco Magini \u00e8 l&#8217;ospite di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;. Autore di &#8220;Come fossi solo&#8221; (2014, Giunti &#8211; candidato al premio Strega 2014) e &#8220;Gli ospiti&#8221; (2022, Solferino).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/15266254675_db2ba1e787_b.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5639\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/15266254675_db2ba1e787_b-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/15266254675_db2ba1e787_b-300x188.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/15266254675_db2ba1e787_b-768x482.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/15266254675_db2ba1e787_b.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><br \/>\n<em>I miei due romanzi provengono da due luoghi molto diversi. Il primo \u00e8 nato da una storia sentita per caso. Scrissi quel testo per rispondere a un bisogno: non avrei immaginato che sarebbe diventato nient\u2019altro che uno sfogo. <\/em><em>Il mio secondo romanzo \u00e8 nato da un\u2019esperienza di vita: dalla voglia di raccontare un luogo e un momento storico scomparso. Scriverlo \u00e8 stato per\u00f2 un\u2019esperienza molto diversa, meno spontanea e pi\u00f9 ragionata. Solo a met\u00e0 del manoscritto ho tirato un sospiro di sollievo quando mi sono reso conto che quella poteva davvero essere una storia che valeva la pena raccontare.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788828208396_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5640\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788828208396_0_536_0_75-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788828208396_0_536_0_75-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788828208396_0_536_0_75.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><br \/>\n<em>Per me \u00e8 sempre stata un\u2019evidenza. Soffro molto mentre scrivo: mi sento inadeguato, incapace di avvicinarmi alla forma alla quale aspiro. Allo stesso tempo continuo a farlo perch\u00e9 lo trovo il mezzo migliore per esprimermi.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<br \/>\n<\/strong><em>Ho sempre amato leggere, sono senza dubbio pi\u00f9 capace come \u201clettore\u201d che come \u201cscrittore\u201d. Uscito dall\u2019universit\u00e0, nel momento che ho provato il massimo scollamento tra le mie aspettative e il mio quotidiano, ho trovato nella scrittura un rifugio, uno spazio di libert\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788809994478_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5641\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788809994478_0_536_0_75-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788809994478_0_536_0_75-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/9788809994478_0_536_0_75.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><br \/>\n<em>Il mio primo romanzo \u00e8 nato come un esperimento (\u201c<\/em>sar\u00f2 capace di scrivere un libro?<em>\u201d) trasformatosi ben presto in un fiume spontaneo di parole, guidate dal bisogno di raccontare una storia piuttosto che da una ricerca formale. Il mio secondo romanzo ha vissuto un percorso diverso rispetto alla lingua, pi\u00f9 consapevole e per questo pi\u00f9 faticoso. In molti momenti della stesura ho sofferto la perdita dell\u2019incoscienza che aveva contraddistinto la scrittura della mia prima opera.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><br \/>\n<em>Temo che stia avvenendo uno scollamento sempre pi\u00f9 evidente tra la societ\u00e0 e la letteratura, soprattutto in Italia. Non so se questo sia un bene o un male, credo che ci siano ottimi che non hanno nessuna ambizione civile e pessimi libri che sono riusciti ad avere impatti imprevedibili. Io vedo la letteratura come un mezzo politico, ma riconosco che ci sono altre forme d\u2019arte pi\u00f9 efficaci in questo momento storico, come ad esempio le serie televisive.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scrittore Marco Magini \u00e8 l&#8217;ospite di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221;. Autore di &#8220;Come fossi solo&#8221; (2014, Giunti &#8211; candidato al premio Strega 2014) e &#8220;Gli ospiti&#8221; (2022, Solferino). Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? I miei due romanzi provengono da due luoghi molto diversi. Il primo \u00e8 nato da una storia sentita per caso. Scrissi quel testo per rispondere a un bisogno: non avrei immaginato che sarebbe diventato nient\u2019altro che uno sfogo. Il mio secondo romanzo \u00e8 nato da un\u2019esperienza di vita: dalla voglia di raccontare un luogo e un momento storico scomparso. Scriverlo \u00e8 stato per\u00f2 un\u2019esperienza molto diversa, meno spontanea e pi\u00f9 ragionata. Solo a met\u00e0 del manoscritto ho tirato un sospiro di sollievo quando mi sono reso conto che quella poteva davvero essere una storia che valeva la pena raccontare. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Per me \u00e8 sempre stata un\u2019evidenza. Soffro molto mentre scrivo: mi sento inadeguato, incapace di avvicinarmi alla forma alla quale aspiro. Allo stesso tempo continuo a farlo perch\u00e9 lo trovo il mezzo migliore per esprimermi. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d Ho sempre amato leggere, sono senza dubbio pi\u00f9 capace come \u201clettore\u201d che come \u201cscrittore\u201d. Uscito dall\u2019universit\u00e0, nel momento che ho provato il massimo scollamento tra le mie aspettative e il mio quotidiano, ho trovato nella scrittura un rifugio, uno spazio di libert\u00e0. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Il mio primo romanzo \u00e8 nato come un esperimento (\u201csar\u00f2 capace di scrivere un libro?\u201d) trasformatosi ben presto in un fiume spontaneo di parole, guidate dal bisogno di raccontare una storia piuttosto che da una ricerca formale. Il mio secondo romanzo ha vissuto un percorso diverso rispetto alla lingua, pi\u00f9 consapevole e per questo pi\u00f9 faticoso. In molti momenti della stesura ho sofferto la perdita dell\u2019incoscienza che aveva contraddistinto la scrittura della mia prima opera. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Temo che stia avvenendo uno scollamento sempre pi\u00f9 evidente tra la societ\u00e0 e la letteratura, soprattutto in Italia. Non so se questo sia un bene o un male, credo che ci siano ottimi che non hanno nessuna ambizione civile e pessimi libri che sono riusciti ad avere impatti imprevedibili. 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