{"id":5748,"date":"2022-04-02T19:48:58","date_gmt":"2022-04-02T17:48:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5748"},"modified":"2023-04-24T20:19:35","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:35","slug":"marino-magliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/marino-magliani\/","title":{"rendered":"Marino Magliani"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ospite di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 Marino Magliani. Scrittore e traduttore, fresco d&#8217;ingresso nella dozzina finale del &#8220;Premio strega&#8221; 2022 con il romanzo &#8220;Il cannocchiale del tenente Dumont&#8221; (2021, L&#8217;orma). Figura dai molteplici interessi letterari, Magliani si cimenta anche nella Letteratura per bambini, nelle traduzioni (vive da tempo in Olanda) e non disdegna escursioni nel mondo del graphic novel (suo l&#8217;adattamento di &#8220;Sostiene Pereira&#8221; da Tabucchi con le illustrazioni di Marco D&#8217;Aponte per Tunu\u00e8). Tra le sue numerose produzioni ricordiamo &#8220;Quella notte a Dolcedo&#8221; (2008, Longanesi) e &#8220;Prima che te lo dicano altri&#8221; (2018, Chiarelettere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Maglianifoto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5749\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Maglianifoto-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Maglianifoto-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Maglianifoto.jpg 710w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<br \/>\n<\/strong><em>Non lo sappiamo mai, non io, l&#8217;attimo preciso in cui scatta l&#8217;elemento o si affaccia l&#8217;elemento scatenante, ci pensiamo ma non lo troviamo mai pi\u00f9 quando \u00e8 nato tutto. Almeno per me.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<br \/>\n<\/strong><em>No, la parola forse, ma la parola che deve bruciare, diceva mi pare Blanchot.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5750\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani-205x300.jpg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani-205x300.jpg 205w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 205px) 100vw, 205px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a s\u00e9 stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Certo, quando ho scoperto, presto, che non sapevo far nulla, che facevo tutto, bracciante, manovale, scaricatore, mozzo, promotore, e il bisogno di descrivere a me stesso questa inadeguatezza, mi ha &#8220;fatto&#8221; scrivere e scoprire che forse con la scrittura un minimo di qualit\u00e0 c&#8217;era.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<br \/>\n<\/strong><em>Ci si lavora, alle costrizioni dello stile, sono cose che si dominano, o si percepisce di poterlo fare, e poi ci si convive con lo stile, come per un gusto di vestirsi e spogliarsi in quel modo.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5752\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani2-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani2-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani2.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<br \/>\n<\/strong><em>Si dice che non conti pi\u00f9 nulla ma non \u00e8 vero, la vita \u00e8 ancora un racconto e la letteratura abbraccia, scrittori che leggono e lettori che scrivono o semplicemente lettori, e arriva quando la vita non basta.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani3.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5753\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/magliani3.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"281\"><\/a><\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;ospite di &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; \u00e8 Marino Magliani. 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Ci si lavora, alle costrizioni dello stile, sono cose che si dominano, o si percepisce di poterlo fare, e poi ci si convive con lo stile, come per un gusto di vestirsi e spogliarsi in quel modo. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Si dice che non conti pi\u00f9 nulla ma non \u00e8 vero, la vita \u00e8 ancora un racconto e la letteratura abbraccia, scrittori che leggono e lettori che scrivono o semplicemente lettori, e arriva quando la vita non basta. 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