{"id":5755,"date":"2022-04-06T20:14:33","date_gmt":"2022-04-06T18:14:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5755"},"modified":"2023-04-20T10:51:40","modified_gmt":"2023-04-20T08:51:40","slug":"la-russia-di-putin-di-politovskaja","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/la-russia-di-putin-di-politovskaja\/","title":{"rendered":"La Russia di Putin di Politovskaja"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Politovskaja.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5756\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Politovskaja-192x300.jpg\" alt=\"\" width=\"192\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Politovskaja-192x300.jpg 192w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Politovskaja.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 192px) 100vw, 192px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Anna Politovskaja, 2022 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 384 \u2013 \u20ac 14,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando, all&#8217;atto dell&#8217;ascesa, il nuovo leader venuto dall&#8217;est veniva introdotto nei salotti buoni della politica europea, in alcuni casi turandosi il naso, in altri &#8211; vedasi il nostro patetico Silvietto &#8211; accogliendolo in casa con tutti gli onori, la giornalista Anna Politovskaja scriveva e annotava, incongruenze e delitti di un&#8217;amministrazione tutt&#8217;altro che santa. Di giornalismo si muore, dunque. Quando si annotano con dovizia e riscontri nomi, fatti, atti e sopratutto misfatti. Cronaca dura, precisa, puntuale e terribile di un regime nascente. L&#8217;abilit\u00e0 cinica di un politico assai capace nel sapersi districare tra le maglie larghe di un sistema corrotto fin dalle basi. La complicit\u00e0 di un popolo annichilito dalla povert\u00e0 che miseramente riesce ad opporsi. La dittatura, cos\u00ec vergognosamente avallata dai notabili europei a tutela di interessi pi\u00f9 grandi, da salvaguardare ad ogni costo. Come oggi, purtroppo, si svela ai nostri occhi. Un libro scritto quasi vent&#8217;anni fa che &#8211; spostati fronti di guerra e contesti, interessi e alcuni nomi &#8211; troppo bene si riposiziona sulle vicende attuali. Le singole storie narrate dalla Politovskaja lasciano l&#8217;amaro in bocca e una tristezza difficile da cancellare. Le parole scavano solchi, pi\u00f9 profondi delle immagini che oggi tristemente constatiamo e che presto dimenticheremo, cos\u00ec assuefatti alla violenza e all&#8217;orrore, cos\u00ec incapaci di distinguere ci\u00f2 che \u00e8 reale da una proiezione filmica, forse cos\u00ec vigliacchi da ritrovarci sempre una possibile spiegazione retrodatata che illumini di una verit\u00e0 virtuale la banalit\u00e0 del male. Umberto Eco diceva da qualche parte che il complottismo nasce dall&#8217;incapacit\u00e0 di leggere la banalit\u00e0 del reale. Dall&#8217;incapacit\u00e0 di accettarla. Oggi il male \u00e8 cos\u00ec evidente che si prova a scavare, a ritroso, provando ad indicare colpevoli differenti, perch\u00e9 \u00e8 tutto cos\u00ec palese da essere inaccettabile. Nota a margine, dalle pagine di questo terribile resoconto costato la vita ad Anna Politovskaja &#8211; freddata da due colpi alla testa nel 2006 da mandanti tanto ignoti da essere certi e riscontrabili nei nomi elencati nelle sue inchieste contro la corruzione diffusa in Russia &#8211; emerge il sodalizio tra il dittatore Putin e il misero governate italiano di allora, Silvio Berlusconi, principale sponsor europeo, che non fa onore ad un paese come il nostro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTuttavia chi vuol farsi strada nelle alte sfere dell\u2019economia &#8211; con El\u2019cin prima e con Putin oggi sa che ci sono tre condizioni da rispettare. La prima \u00e8 che ha successo chi riesce a ottenere una fetta dalla torta dello Stato, ossia chi riesce a trasformare in propriet\u00e0 privata quanto era propriet\u00e0 statale. Questo il motivo per cui la stragrande&nbsp; maggioranza degli oligarchi viene dalla \u201cnomenklatura\u201d di partito: erano i pi\u00f9 vicini alla \u2019torta\u2019.98 La seconda \u00e8 che, una volta in alto, una volta messe le mani sulle propriet\u00e0 dello Stato, bisogna sempre e comunque restare vicini al potere, bisogna sempre e comunque pagare, \u2019ungere\u2019, i burocrati: \u00e8 la migliore garanzia che la tua impresa potr\u00e0 prosperare. La terza condizione \u00e8 farsi amici (si legga: pagare) i tutori dell\u2019ordine.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte della legge. Il tipo di giustizia che avrai dipende dalla classe a cui appartieni. Al vertice ci sono i VIP: la mafia e gli oligarchi. E gli altri? Gli altri niente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPutin ha scelto di fondare il proprio potere su piedi d\u2019argilla, gli oligarchi, cassando dal suo schema la gente comune. Putin lega con i miliardari che si sono spartiti le riserve di petrolio e di gas e dichiara guerra al resto della popolazione, che non conta nulla.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl potere si fa di giorno in giorno pi\u00f9 spudorato nel voler annientare i nostri migliori concittadini e nel puntare sui peggiori con la pervicacia di un maniaco.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl pugno e la forza bruta sono il fondamento del sistema giudiziario russo odierno. Con gli oligarchi a fare da puntello. Gli altri sono solo polvere sotto i calzari.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa nuova ideologia di Stato, letale per l\u2019individuo. Putin l\u2019ha illustrata pi\u00f9 volte. E suona all\u2019incirca cos\u00ec: \u201cNon aspettatevi che le perdite ci frenino. Non lo faranno. Nemmeno se dovessero essere altissime\u201d.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab[&#8230;] non appena qualcuno dissente, Putin si limita a chiedergli di \u201cpiantarla con gli isterismi\u201d. Per questo rifiuta i dibattiti preelettorali: non sono il suo ambiente, non \u00e8 capace di parteciparvi, non sa reggere un dialogo. La sua<br \/>\narte \u00e8 quella del monologo [&#8230;]\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVenne Berlusconi in visita ufficiale, e la prima domanda che pose all\u2019amico Vladimir fu come si facesse a incassare il settanta per cento dei voti. Putin non pot\u00e9 dargli una risposta precisa, tanto pi\u00f9 che, se anche l\u2019avesse fatto, il caro Silvio &#8211; europeo &#8211; non avrebbe capito.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa Russia \u00e8 un Paese stabile, come no. Ma di una stabilit\u00e0 mostruosa, nella quale nessuno chiede giustizia a tribunali di un asservimento e di una faziosit\u00e0 lampanti. Chiunque abbia un po\u2019 di cervello non cerca protezione presso le istituzioni intese a far rispettare la legge e a mantenere l\u2019ordine, perch\u00e9 sa che sono corrotte fino al midollo. Il linciaggio \u00e8 all\u2019ordine del giorno, nelle azioni e nella coscienza della gente. Occhio per occhio, dente per dente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019homo sovieticus si fa di giorno in giorno pi\u00f9 forte e pi\u00f9 sfrontato, e con lui incombe l\u2019inverno della politica, una glaciazione che si annuncia perenne. Non ci sono segni di un rialzo termico.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \u2013 Anna Politovskaja, 2022 \u2013 Adelphi \u2013 pp. 384 \u2013 \u20ac 14,00. 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Come oggi, purtroppo, si svela ai nostri occhi. Un libro scritto quasi vent&#8217;anni fa che &#8211; spostati fronti di guerra e contesti, interessi e alcuni nomi &#8211; troppo bene si riposiziona sulle vicende attuali. Le singole storie narrate dalla Politovskaja lasciano l&#8217;amaro in bocca e una tristezza difficile da cancellare. Le parole scavano solchi, pi\u00f9 profondi delle immagini che oggi tristemente constatiamo e che presto dimenticheremo, cos\u00ec assuefatti alla violenza e all&#8217;orrore, cos\u00ec incapaci di distinguere ci\u00f2 che \u00e8 reale da una proiezione filmica, forse cos\u00ec vigliacchi da ritrovarci sempre una possibile spiegazione retrodatata che illumini di una verit\u00e0 virtuale la banalit\u00e0 del male. Umberto Eco diceva da qualche parte che il complottismo nasce dall&#8217;incapacit\u00e0 di leggere la banalit\u00e0 del reale. Dall&#8217;incapacit\u00e0 di accettarla. Oggi il male \u00e8 cos\u00ec evidente che si prova a scavare, a ritroso, provando ad indicare colpevoli differenti, perch\u00e9 \u00e8 tutto cos\u00ec palese da essere inaccettabile. Nota a margine, dalle pagine di questo terribile resoconto costato la vita ad Anna Politovskaja &#8211; freddata da due colpi alla testa nel 2006 da mandanti tanto ignoti da essere certi e riscontrabili nei nomi elencati nelle sue inchieste contro la corruzione diffusa in Russia &#8211; emerge il sodalizio tra il dittatore Putin e il misero governate italiano di allora, Silvio Berlusconi, principale sponsor europeo, che non fa onore ad un paese come il nostro. &nbsp; \u00abTuttavia chi vuol farsi strada nelle alte sfere dell\u2019economia &#8211; con El\u2019cin prima e con Putin oggi sa che ci sono tre condizioni da rispettare. La prima \u00e8 che ha successo chi riesce a ottenere una fetta dalla torta dello Stato, ossia chi riesce a trasformare in propriet\u00e0 privata quanto era propriet\u00e0 statale. Questo il motivo per cui la stragrande&nbsp; maggioranza degli oligarchi viene dalla \u201cnomenklatura\u201d di partito: erano i pi\u00f9 vicini alla \u2019torta\u2019.98 La seconda \u00e8 che, una volta in alto, una volta messe le mani sulle propriet\u00e0 dello Stato, bisogna sempre e comunque restare vicini al potere, bisogna sempre e comunque pagare, \u2019ungere\u2019, i burocrati: \u00e8 la migliore garanzia che la tua impresa potr\u00e0 prosperare. La terza condizione \u00e8 farsi amici (si legga: pagare) i tutori dell\u2019ordine.\u00bb \u00abL\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 forte della legge. Il tipo di giustizia che avrai dipende dalla classe a cui appartieni. Al vertice ci sono i VIP: la mafia e gli oligarchi. E gli altri? Gli altri niente.\u00bb \u00abPutin ha scelto di fondare il proprio potere su piedi d\u2019argilla, gli oligarchi, cassando dal suo schema la gente comune. Putin lega con i miliardari che si sono spartiti le riserve di petrolio e di gas e dichiara guerra al resto della popolazione, che non conta nulla.\u00bb \u00abIl potere si fa di giorno in giorno pi\u00f9 spudorato nel voler annientare i nostri migliori concittadini e nel puntare sui peggiori con la pervicacia di un maniaco.\u00bb \u00abIl pugno e la forza bruta sono il fondamento del sistema giudiziario russo odierno. Con gli oligarchi a fare da puntello. Gli altri sono solo polvere sotto i calzari.\u00bb \u00abLa nuova ideologia di Stato, letale per l\u2019individuo. Putin l\u2019ha illustrata pi\u00f9 volte. E suona all\u2019incirca cos\u00ec: \u201cNon aspettatevi che le perdite ci frenino. Non lo faranno. Nemmeno se dovessero essere altissime\u201d.\u00bb \u00ab[&#8230;] non appena qualcuno dissente, Putin si limita a chiedergli di \u201cpiantarla con gli isterismi\u201d. Per questo rifiuta i dibattiti preelettorali: non sono il suo ambiente, non \u00e8 capace di parteciparvi, non sa reggere un dialogo. La sua arte \u00e8 quella del monologo [&#8230;]\u00bb \u00abVenne Berlusconi in visita ufficiale, e la prima domanda che pose all\u2019amico Vladimir fu come si facesse a incassare il settanta per cento dei voti. Putin non pot\u00e9 dargli una risposta precisa, tanto pi\u00f9 che, se anche l\u2019avesse fatto, il caro Silvio &#8211; europeo &#8211; non avrebbe capito.\u00bb \u00abLa Russia \u00e8 un Paese stabile, come no. Ma di una stabilit\u00e0 mostruosa, nella quale nessuno chiede giustizia a tribunali di un asservimento e di una faziosit\u00e0 lampanti. 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