{"id":5798,"date":"2022-05-07T10:53:41","date_gmt":"2022-05-07T08:53:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5798"},"modified":"2023-04-20T10:32:17","modified_gmt":"2023-04-20T08:32:17","slug":"fame-blu-di-di-grado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/fame-blu-di-di-grado\/","title":{"rendered":"Fame blu di Di Grado"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Viola Di grado, 2022 \u2013 La nave di Teseo \u2013 pp\u2013 192 \u2013 \u20ac 18,00.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fameblu.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5799\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fameblu-210x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"210\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fameblu-210x300.jpeg 210w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/fameblu.jpeg 364w\" sizes=\"(max-width: 210px) 100vw, 210px\" \/><\/a><br \/>\nBrillante narrazione contemporanea con spunti notevoli.<br \/>\n\u00abEro l\u00ec solo da un mese e gi\u00e0 mi sembrava casa, come sembrano casa tutte le cose che insieme soffocano e tengono al sicuro.\u00bb<br \/>\nLontana da casa, lontana da una perdita tanto intima da scavare un solco. Lontana da ci\u00f2 che \u00e8 stata, la protagonista si apre al mondo, un mondo nuovo, tanto distante da poterla nascondere. Ma, alla fine, si sa, non ci si pu\u00f2 nascondere da se stessi. E spinti nel baratro si continua a scivolare. Gli incontri ci salvano o ci affossano. Xu \u00e8 la scossa vitale che la rigenera nel rapporto morboso che si viene a creare tra le due ragazze, tra dolore, angoscia, sentimento di possesso e smarrimento.<br \/>\n\u00abPercorrere \u00e8 meglio di capire. \u00c8 pi\u00f9 confortante. Mettere strade larghe e sconosciute al posto del pensiero.\u00bb<br \/>\n\u00ab&#8230;il rumore del vivere \u00e8 spesso simile a un urlo d\u2019aiuto.\u00bb<br \/>\n\u00abL\u2019interesse medico per la pelle \u00e8 nato solo nel Cinquecento. Prima la si considerava la sacca inerte delle nostre interiora. Poi capirono che era ben altro. Che respirava. Che viveva a prescindere da ci\u00f2 che proteggeva. Che non era affatto una sacca. Era un organo come gli altri, solo pi\u00f9 fermo. Paziente. Una martire immolata sulla pira delle ossa, esposta a tutto, pronta a tutto. A raccogliere il mondo, questo mondo sudicio e disastroso, e a cercare di non farlo entrare.\u00bb<br \/>\n\u00abAnche la strada \u00e8 solo un\u2019idea: una pulsione di andare da qualche parte, lontano da chi ti ha ferito, o pi\u00f9 vicino a chi ti vuole bene.\u00bb<br \/>\n\u00abProvavo una pace strana: quella che si sprigiona quando tocchi il fondo, perch\u00e9 la mente \u00e8 sgravata da ogni sforzo di non cadere gi\u00f9.\u00bb<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Viola Di grado, 2022 \u2013 La nave di Teseo \u2013 pp\u2013 192 \u2013 \u20ac 18,00. 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