{"id":5832,"date":"2022-05-30T21:05:42","date_gmt":"2022-05-30T19:05:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5832"},"modified":"2023-04-24T20:19:34","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:34","slug":"voland-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/voland-edizioni\/","title":{"rendered":"Voland Edizioni"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/voland.png\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-5833 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/voland.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"160\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; ospita l&#8217;editrice Daniela Di Sora che ci introduce idealmente nei corridoi della sua creatura. Voland Edizioni nasce nella prima met\u00e0 degli anni novanta con uno sguardo attento e profondo nei confronti della letteratura slava. Pubblica alcune tra le voci pi\u00f9 brillanti di questo panorama quali Zachar Prilepin, eclettico autore russo, Georgi Gospodinov, poeta e prosatore bulgaro autore dello splendido &#8220;Cronorifugio&#8221;, Mircea C\u0103rt\u0103rescu, massimo esponente della letteratura contemporanea romena. Nel corso degli anni espande i suoi orizzonti, portando in Italia le storie della belga Am\u00e9lie Nothomb. Realt\u00e0 editoriale di respiro internazionale &#8211; prova ne \u00e8 il fatto d&#8217;annoverare nel catalogo i testi vincitori delle ultime due edizioni del premio Strega Europeo &#8220;Cronorifugio&#8221; di Gospodinov e &#8220;Primo sangue&#8221; di Nothomb &#8211; non disdegna la letteratura italiana di qualit\u00e0. Fra gli altri ha pubblicato Valerio Aiolli, Demetrio Paolin, Vanni Santoni e Roberta Lepri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 lo spirito che caratterizza il suo essere editore?<br \/>\n<\/strong><em>Cerco di pubblicare libri in cui credo, che mi piacciono molto come lingua e come storia narrata, cerco di seguire un autore nelle sue pubblicazioni (anche se non sempre \u00e8 possibile, per varie ragioni, fra cui la libert\u00e0 decisionale dell\u2019autore e del suo agente). Detto in breve: cerco da editrice di pubblicare libri che mi piacerebbe leggere da lettrice.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale peculiarit\u00e0 deve avere un testo per poter essere pubblicato?<\/strong><br \/>\n<em>Deve narrare una bella storia con una lingua non banale. Sembra facile, ma non lo \u00e8. Una storia appassionante che apra al lettore nuovi orizzonti. Una lingua curata, non necessariamente facile.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 il libro che ha amato di pi\u00f9 da lettore e quale le ha dato maggiori soddisfazioni da editore?<\/strong><br \/>\n<em>Sono tanti i libri che ho amato da lettore\u2026 faccio alcuni esempi: <\/em>Igiene dell\u2019assassino<em> di Am\u00e9lie Nothomb mi ha spinto a non pubblicare solo slavi ma non \u00e8 andato subito molto bene\u2026 <\/em>Fisica della malinconia<em> di Gospodinov mi ha immediatamente catturato ma anche lui ci ha messo un po\u2019 di tempo per affermarsi. <\/em>Insurrezione<em> di Jos\u00e9 Ovejero e <\/em>Sindrome da panico nella citt\u00e0 dei lumi<em> di Matei Visniec sono due libri che amo moltissimo e da cui mi aspetto grandi risultati. <\/em>Come da Pacifico<em> di Stephanie Hochet\u2026. Poi ci sono gli italiani che, paradossalmente, sono pi\u00f9 difficili da imporre. Ma Demetrio Paolin, Valerio Aiolli, Roberta Lepri, Alessandra Jatta sono nomi di autori a me molto cari, che amo molto. In ogni caso non c\u2019\u00e8 un autore che abbiamo pubblicato senza sceglierlo con il cuore e con il cervello\u2026<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stessa \u201cvoglio vivere tra i libri e di libri?\u201d<\/strong><br \/>\n<em>In realt\u00e0 ci sono stati almeno due momenti diversi nella mia storia con i libri. Il primo, forse il pi\u00f9 importante, \u00e8 stato l\u2019incontro con Dostoevskij: a 17 anni ho letto per la prima volta <\/em>Delitto e castigo<em> e sono rimasta fulminata, ho deciso che avrei studiato il russo per capire meglio quel mondo e quella cultura\u2026 poco dopo mi sono iscritta all\u2019universit\u00e0. Lingue e letterature straniere, russo appunto. E allora \u00e8 iniziato il mio viaggio di conoscenza di quei paesi. Viaggio ideale ma anche reale: borsa di studio a Praga, lavoro come lettrice in Bulgaria e a Mosca. Con le prime traduzioni per varie case editrici. Finch\u00e9 un giorno, molti anni dopo, ho proposto un autore bulgaro a una casa editrice con cui collaboravo e me l\u2019hanno rifiutato. Allora ho pensato di aprire una casa editrice dove pubblicare romanzi che mi appassionassero e mi incuriosissero. E a dicembre del 1994 Voland \u00e8 nata.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere e di conseguenza l\u2019editare costituisca un gesto politico?<\/strong><br \/>\n<em>Io appartengo a quella generazione che ha creduto che ogni gesto fosse un gesto politico. Non so in quale misura oggi la letteratura riesca a incidere sulla societ\u00e0, credo in misura minima, purtroppo, viste soprattutto le percentuali di lettori forti nel nostro paese. Ma so che \u00e8 l\u2019unica forma di lotta che conosco e che posso condividere. Leggere vuol dire conoscere, capire\u2026 Tra l\u2019altro ricordo una frase che disse uno scrittore che amo molto, Enrique Vila Matas, a un festival della letteratura di Mantova di tanti anni fa, e che suona pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u00abnon c\u2019\u00e8 persona pi\u00f9 innocente e meno pericolosa di un lettore chino con gli occhi su un libro\u2026 \u00bb<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; ospita l&#8217;editrice Daniela Di Sora che ci introduce idealmente nei corridoi della sua creatura. Voland Edizioni nasce nella prima met\u00e0 degli anni novanta con uno sguardo attento e profondo nei confronti della letteratura slava. Pubblica alcune tra le voci pi\u00f9 brillanti di questo panorama quali Zachar Prilepin, eclettico autore russo, Georgi Gospodinov, poeta e prosatore bulgaro autore dello splendido &#8220;Cronorifugio&#8221;, Mircea C\u0103rt\u0103rescu, massimo esponente della letteratura contemporanea romena. Nel corso degli anni espande i suoi orizzonti, portando in Italia le storie della belga Am\u00e9lie Nothomb. Realt\u00e0 editoriale di respiro internazionale &#8211; prova ne \u00e8 il fatto d&#8217;annoverare nel catalogo i testi vincitori delle ultime due edizioni del premio Strega Europeo &#8220;Cronorifugio&#8221; di Gospodinov e &#8220;Primo sangue&#8221; di Nothomb &#8211; non disdegna la letteratura italiana di qualit\u00e0. Fra gli altri ha pubblicato Valerio Aiolli, Demetrio Paolin, Vanni Santoni e Roberta Lepri. Qual \u00e8 lo spirito che caratterizza il suo essere editore? Cerco di pubblicare libri in cui credo, che mi piacciono molto come lingua e come storia narrata, cerco di seguire un autore nelle sue pubblicazioni (anche se non sempre \u00e8 possibile, per varie ragioni, fra cui la libert\u00e0 decisionale dell\u2019autore e del suo agente). Detto in breve: cerco da editrice di pubblicare libri che mi piacerebbe leggere da lettrice. Quale peculiarit\u00e0 deve avere un testo per poter essere pubblicato? Deve narrare una bella storia con una lingua non banale. Sembra facile, ma non lo \u00e8. Una storia appassionante che apra al lettore nuovi orizzonti. Una lingua curata, non necessariamente facile. Qual \u00e8 il libro che ha amato di pi\u00f9 da lettore e quale le ha dato maggiori soddisfazioni da editore? Sono tanti i libri che ho amato da lettore\u2026 faccio alcuni esempi: Igiene dell\u2019assassino di Am\u00e9lie Nothomb mi ha spinto a non pubblicare solo slavi ma non \u00e8 andato subito molto bene\u2026 Fisica della malinconia di Gospodinov mi ha immediatamente catturato ma anche lui ci ha messo un po\u2019 di tempo per affermarsi. Insurrezione di Jos\u00e9 Ovejero e Sindrome da panico nella citt\u00e0 dei lumi di Matei Visniec sono due libri che amo moltissimo e da cui mi aspetto grandi risultati. Come da Pacifico di Stephanie Hochet\u2026. Poi ci sono gli italiani che, paradossalmente, sono pi\u00f9 difficili da imporre. Ma Demetrio Paolin, Valerio Aiolli, Roberta Lepri, Alessandra Jatta sono nomi di autori a me molto cari, che amo molto. In ogni caso non c\u2019\u00e8 un autore che abbiamo pubblicato senza sceglierlo con il cuore e con il cervello\u2026 C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stessa \u201cvoglio vivere tra i libri e di libri?\u201d In realt\u00e0 ci sono stati almeno due momenti diversi nella mia storia con i libri. Il primo, forse il pi\u00f9 importante, \u00e8 stato l\u2019incontro con Dostoevskij: a 17 anni ho letto per la prima volta Delitto e castigo e sono rimasta fulminata, ho deciso che avrei studiato il russo per capire meglio quel mondo e quella cultura\u2026 poco dopo mi sono iscritta all\u2019universit\u00e0. Lingue e letterature straniere, russo appunto. E allora \u00e8 iniziato il mio viaggio di conoscenza di quei paesi. Viaggio ideale ma anche reale: borsa di studio a Praga, lavoro come lettrice in Bulgaria e a Mosca. Con le prime traduzioni per varie case editrici. Finch\u00e9 un giorno, molti anni dopo, ho proposto un autore bulgaro a una casa editrice con cui collaboravo e me l\u2019hanno rifiutato. Allora ho pensato di aprire una casa editrice dove pubblicare romanzi che mi appassionassero e mi incuriosissero. E a dicembre del 1994 Voland \u00e8 nata. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere e di conseguenza l\u2019editare costituisca un gesto politico? Io appartengo a quella generazione che ha creduto che ogni gesto fosse un gesto politico. Non so in quale misura oggi la letteratura riesca a incidere sulla societ\u00e0, credo in misura minima, purtroppo, viste soprattutto le percentuali di lettori forti nel nostro paese. Ma so che \u00e8 l\u2019unica forma di lotta che conosco e che posso condividere. Leggere vuol dire conoscere, capire\u2026 Tra l\u2019altro ricordo una frase che disse uno scrittore che amo molto, Enrique Vila Matas, a un festival della letteratura di Mantova di tanti anni fa, e che suona pi\u00f9 o meno cos\u00ec: \u00abnon c\u2019\u00e8 persona pi\u00f9 innocente e meno pericolosa di un lettore chino con gli occhi su un libro\u2026 \u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[678],"tags":[684,1883,1885,1884,1886,1080],"class_list":["post-5832","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande","tag-cinque-domande-uno-stile","tag-daniela-di-sora","tag-gospodinov","tag-nothomb","tag-ovejero","tag-voland"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5832"}],"version-history":[{"count":8,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5832\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5841,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5832\/revisions\/5841"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}