{"id":5847,"date":"2022-06-04T16:26:59","date_gmt":"2022-06-04T14:26:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5847"},"modified":"2023-04-20T10:28:40","modified_gmt":"2023-04-20T08:28:40","slug":"cronorifugio-di-gospodinov","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/cronorifugio-di-gospodinov\/","title":{"rendered":"Cronorifugio di Gospodinov"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Georgi Gospodinov, 2021 \u2013 Voland \u2013 pp. 320 \u2013 \u20ac 19,00.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/cronorifugio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5848\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/cronorifugio-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/cronorifugio-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/cronorifugio.jpg 250w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa scrittura arriva quando l\u2019uomo si rende conto che la memoria non basta.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono luoghi che abitiamo e spazi, spazi lontani in cui abbiamo vissuto, amato, vinto, subito sconfitte. Ci sono tempi che abbiamo abitato, certe volte tenuti distanti, altre celati nel profondo di un melanconico ricordo, da nascondere a noi stessi. Il passato \u00e8 un luogo, un luogo in cui continuamente mettiamo dentro i nostri passi, alcune volte incerti, timorosi, altre pi\u00f9 allegri e sicuri. Ciascuno di noi ha abitato un passato confortevole che richiama a s\u00e8 come compagno e sostegno nei momenti difficili che il presente sa darci. Eppure, a ben vedere, non siamo che granelli di un rosario nel continuo filare del presente. Il passato \u00e8 il granello che abbiamo appena visto scorrere davanti ai nostri occhi, incapaci di saperlo trattenere, cos\u00ec come accade per qualsiasi singolo istante del tempo. Ci sono spazi e tempi&#8230; E poi ci sono meraviglie, meraviglie come questo testo, rifugio per la mente. Meraviglie che sfidano il tempo, forse lo sfiorano, e in certe occasioni lo piegano, andando oltre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI romanzi e le storie danno un falso conforto di ordine e di forma. Sembra quasi che qualcuno tenga tutti i fili dell\u2019azione, conosca l\u2019ordine e la conclusione, quale scena viene dopo un\u2019altra. Un libro davvero audace, audace e sconfortante allo stesso tempo, sarebbe quello in cui tutte le storie, accadute e non accadute, fluttuino intorno a noi nel caos primordiale, gridino e sussurrino, preghino e sghignazzino, si incontrino e si separino nel buio. La fine di un romanzo \u00e8 come la fine del mondo, \u00e8 bene che si rimandi.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDel mio desiderio di essere un altro, altrove, ad abitare un altro tempo e altre stanze. Avevamo in comune l\u2019ossessione del passato. Con una piccola ma essenziale differenza. Io rimanevo straniero ovunque, mentre lui si sentiva ugualmente a suo agio in tutti i tempi. Io bussavo alle porte di anni diversi e lui era gi\u00e0 l\u00e0, mi apriva, mi faceva entrare e poi spariva.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSolo il diario pu\u00f2 far incontrare in questo modo il privato e la storia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuand\u2019\u00e8 che il quotidiano diventa storia?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMuoiono sempre gli altri, e noi mai.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab Devi essere spietato nei confronti del passato. Perch\u00e9 anche il passato \u00e8 spietato.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesto organo rudimentale, una sorta di appendice, che pu\u00f2 infettarsi col tempo, tira e ti fa male. Se puoi vivere senza, taglialo e vattene via, se no, \u00e8 meglio che te ne stai buono.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCi sono voci che subito raccontano una storia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon \u00e8 casuale questo affluire di tanta gente senza memoria, oggi&#8230; Sono qui per dirci qualcosa. E credimi, un giorno, molto presto, molti cominceranno a scendere nel passato da soli, a \u201cperdere\u201d la memoria di propria volont\u00e0. Si profila un tempo in cui sempre pi\u00f9 persone vorranno nascondersi nella loro grotta e tornare indietro. E non da una bella situazione, in ogni caso. Dobbiamo essere pronti con rifugi antiaerei del passato. Chiamali pure, se vuoi, \u201ccronorifugi\u201d.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl passato non \u00e8 solo quello che ti \u00e8 capitato. A volte \u00e8 quello che ti sei solo inventato.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa vera vita del mondo e dell\u2019uomo pu\u00f2 essere descritta attraverso alcuni pomeriggi, attraverso la luce di alcuni pomeriggi, che sono i pomeriggi del mondo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPenso che tutta la nostra memoria degli odori venga dall\u2019infanzia, \u00e8 immagazzinata l\u00ec, in quel settore del cervello che conserva i primi ricordi[&#8230;]E cos\u00ec ho viaggiato, raccolto odori e pomeriggi.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuanto passato pu\u00f2 sopportare un uomo?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe non siamo nella memoria di qualcuno, esistiamo davvero?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome si invecchia di fronte alla morte, sempre pi\u00f9 lontani dalla vita, e come si salva quello che non si pu\u00f2 salvare? Almeno come ricordo? Dove va a finire poi tutto questo passato individuale?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa gente ha bisogno di raccontare, penso.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOrmai ricordo molto di pi\u00f9 i libri che non ho letto di quelli che ho letto. Non mi sembra un\u2019anomalia, \u00e8 come per le cose che non sono successe.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019uomo ha diritto alla felicit\u00e0 anche nella malattia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u201csincronizzazione\u201d tra tempo interiore e tempo reale.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa vita \u00e8 pi\u00f9 di una sconfitta.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon avevamo mai sospettato prima che la perdita della memoria potesse essere fatale. O almeno io non l\u2019ho mai sospettato. L\u2019ho sempre considerata piuttosto una metafora. Ci si rende improvvisamente conto di quanta memoria uno porti nel proprio corpo, cosciente e inconscia, a tutti i livelli. Il modo in cui le cellule si riproducono \u00e8 anch\u2019esso memoria. Una sorta di memoria corporea, cellulare, dei tessuti. Cosa succede quando la memoria comincia a venire meno? Dapprima dimentichi singole parole, poi volti, stanze, cerchi il bagno dentro casa tua. Dimentichi quello che hai imparato nella vita, non \u00e8 poi molto e scomparir\u00e0 in fretta.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl passato non \u00e8 qualcosa di astratto, \u00e8 fatto di molte piccole cose concrete.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDa qualche parte in Siberia hanno cominciato a sbocciare semi che erano stati per 30.000 anni nella terra gelata. La terra aprir\u00e0 i suoi archivi, anche se non \u00e8 chiaro se ci saranno lettori.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOra, con l\u2019avvento dell\u2019antropocene, per la prima volta il ghiacciaio, la tartaruga, il moscerino della frutta, il ginkgo biloba e il lombrico avvertono con tanta forza che qualcosa \u00e8 cambiato nel tempo degli uomini. Noi siamo l\u2019apocalisse del mondo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDato che l\u2019Europa del futuro \u00e8 ormai impossibile, scegliamo l\u2019Europa del passato. \u00c8 semplice, quando non hai un futuro, voti per il passato.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNessun uomo \u00e8 un\u2019isola, completo in s\u00e9 stesso; ogni uomo \u00e8 un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l\u2019Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perch\u00e9 io sono parte dell\u2019umanit\u00e0. [Da John Donne]\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abChiss\u00e0 se le cose si ricordano di noi, sarebbe una consolazione.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutto quello che non ho il coraggio di fare si trasforma in storie.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuanto pi\u00f9 una societ\u00e0 dimentica, tanto pi\u00f9 qualcuno produce, vende e completa con una memoria surrogato le cavit\u00e0 che si sono rese libere. L\u2019industria leggera della memoria. Il passato, fatto di materiali leggeri, una memoria di plastica come uscita da una stampante 3D. Una memoria secondo le necessit\u00e0 e la domanda.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSecondo i Celti, uno dei primi segnali dell\u2019apocalisse \u00e8 nella confusione delle stagioni.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u00e0 dove c\u2019\u00e8 il buio, sonnecchia sempre un miracolo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuando le persone con le quali hai condiviso un passato se ne vanno, ne prendono con s\u00e9 una met\u00e0. In realt\u00e0 tutto, perch\u00e9 non esiste mezzo passato. \u00c8 come se tu avessi tagliato verticalmente una pagina in due e leggessi le frasi solo fino alla met\u00e0, mentre l\u2019altro legge la fine. Nessuno ci capirebbe niente. Quello che teneva in piedi l\u2019altra met\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Quello che \u00e8 stato cos\u00ec vicino nei giorni, le mattine, i pranzi, le cene e le notti, nei mesi e negli anni di questo passato&#8230; Non c\u2019\u00e8 chi possa confermarlo, non c\u2019\u00e8 con chi poter suonare insieme all\u2019unisono. Il passato si suona solo a quattro mani, almeno a quattro mani.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutto accade anni dopo essere accaduto&#8230; Ci vuole tempo e un racconto perch\u00e9 accada quanto \u00e8 gi\u00e0 accaduto&#8230; senza fretta, come si sviluppavano le fotografie di una volta, e l\u2019immagine pian piano appare nell\u2019oscurit\u00e0&#8230;\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAlla fine \u00e8 sempre la banalit\u00e0 a vincere, la trivialit\u00e0 e i suoi barbari prima o poi irrompono e conquistano gli imperi delle ideologie pesanti.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTalmente tante volte non ci sono. Il mondo \u00e8 sovraffollato dalla mia assenza. La vita sta l\u00e0, dove io non sono. Dovunque io sia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019uomo non \u00e8 fatto per vivere nella prigione di un corpo e di un tempo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abE cominciarono geminazioni in massa di cosa \u00e8 stato e di cosa non \u00e8 stato&#8230;\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSempre pi\u00f9 dettagliate, sempre pi\u00f9 vicine agli avvenimenti reali, a volte pi\u00f9 reali di loro. E nessuno ormai sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di distinguere cosa \u00e8 verit\u00e0 e cosa \u00e8 sembianza&#8230; Una trapassa nell\u2019altra e, quando si versa sangue vero, caldo, umano, la gente applaudir\u00e0 come a teatro, mentre altrove un colorante rosso, estratto da cinabro velenoso, lo prendono per sangue e si imbestialiranno a dismisura&#8230;\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl tempo non \u00e8 il secondo attuale, appena trascorso, ma un\u2019intera serie di fallimenti all\u2019indietro (e di fallimenti in avanti), un cumulo di macerie.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGli uccelli cantavano anche durante la guerra. In questo sta tutto l\u2019orrore&#8230; e il conforto.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutta la mia vita \u00e8 cucita con vite di altri. E quella che vivo adesso \u00e8 un\u2019altra vita, di chi, non posso saperlo. Mi sento come un mostro, rattoppato da tempi diversi.\u00bb<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Georgi Gospodinov, 2021 \u2013 Voland \u2013 pp. 320 \u2013 \u20ac 19,00. \u00abLa scrittura arriva quando l\u2019uomo si rende conto che la memoria non basta.\u00bb Ci sono luoghi che abitiamo e spazi, spazi lontani in cui abbiamo vissuto, amato, vinto, subito sconfitte. Ci sono tempi che abbiamo abitato, certe volte tenuti distanti, altre celati nel profondo di un melanconico ricordo, da nascondere a noi stessi. Il passato \u00e8 un luogo, un luogo in cui continuamente mettiamo dentro i nostri passi, alcune volte incerti, timorosi, altre pi\u00f9 allegri e sicuri. Ciascuno di noi ha abitato un passato confortevole che richiama a s\u00e8 come compagno e sostegno nei momenti difficili che il presente sa darci. Eppure, a ben vedere, non siamo che granelli di un rosario nel continuo filare del presente. Il passato \u00e8 il granello che abbiamo appena visto scorrere davanti ai nostri occhi, incapaci di saperlo trattenere, cos\u00ec come accade per qualsiasi singolo istante del tempo. Ci sono spazi e tempi&#8230; E poi ci sono meraviglie, meraviglie come questo testo, rifugio per la mente. Meraviglie che sfidano il tempo, forse lo sfiorano, e in certe occasioni lo piegano, andando oltre. \u00abI romanzi e le storie danno un falso conforto di ordine e di forma. Sembra quasi che qualcuno tenga tutti i fili dell\u2019azione, conosca l\u2019ordine e la conclusione, quale scena viene dopo un\u2019altra. Un libro davvero audace, audace e sconfortante allo stesso tempo, sarebbe quello in cui tutte le storie, accadute e non accadute, fluttuino intorno a noi nel caos primordiale, gridino e sussurrino, preghino e sghignazzino, si incontrino e si separino nel buio. 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A volte \u00e8 quello che ti sei solo inventato.\u00bb \u00abLa vera vita del mondo e dell\u2019uomo pu\u00f2 essere descritta attraverso alcuni pomeriggi, attraverso la luce di alcuni pomeriggi, che sono i pomeriggi del mondo.\u00bb \u00abPenso che tutta la nostra memoria degli odori venga dall\u2019infanzia, \u00e8 immagazzinata l\u00ec, in quel settore del cervello che conserva i primi ricordi[&#8230;]E cos\u00ec ho viaggiato, raccolto odori e pomeriggi.\u00bb \u00abQuanto passato pu\u00f2 sopportare un uomo?\u00bb \u00abSe non siamo nella memoria di qualcuno, esistiamo davvero?\u00bb \u00abCome si invecchia di fronte alla morte, sempre pi\u00f9 lontani dalla vita, e come si salva quello che non si pu\u00f2 salvare? Almeno come ricordo? Dove va a finire poi tutto questo passato individuale?\u00bb \u00abLa gente ha bisogno di raccontare, penso.\u00bb \u00abOrmai ricordo molto di pi\u00f9 i libri che non ho letto di quelli che ho letto. Non mi sembra un\u2019anomalia, \u00e8 come per le cose che non sono successe.\u00bb \u00abL\u2019uomo ha diritto alla felicit\u00e0 anche nella malattia.\u00bb \u00ab\u201csincronizzazione\u201d tra tempo interiore e tempo reale.\u00bb \u00abLa vita \u00e8 pi\u00f9 di una sconfitta.\u00bb \u00abNon avevamo mai sospettato prima che la perdita della memoria potesse essere fatale. O almeno io non l\u2019ho mai sospettato. L\u2019ho sempre considerata piuttosto una metafora. Ci si rende improvvisamente conto di quanta memoria uno porti nel proprio corpo, cosciente e inconscia, a tutti i livelli. Il modo in cui le cellule si riproducono \u00e8 anch\u2019esso memoria. Una sorta di memoria corporea, cellulare, dei tessuti. Cosa succede quando la memoria comincia a venire meno? Dapprima dimentichi singole parole, poi volti, stanze, cerchi il bagno dentro casa tua. Dimentichi quello che hai imparato nella vita, non \u00e8 poi molto e scomparir\u00e0 in fretta.\u00bb \u00abIl passato non \u00e8 qualcosa di astratto, \u00e8 fatto di molte piccole cose concrete.\u00bb \u00abDa qualche parte in Siberia hanno cominciato a sbocciare semi che erano stati per 30.000 anni nella terra gelata. La terra aprir\u00e0 i suoi archivi, anche se non \u00e8 chiaro se ci saranno lettori.\u00bb \u00abOra, con l\u2019avvento dell\u2019antropocene, per la prima volta il ghiacciaio, la tartaruga, il moscerino della frutta, il ginkgo biloba e il lombrico avvertono con tanta forza che qualcosa \u00e8 cambiato nel tempo degli uomini. Noi siamo l\u2019apocalisse del mondo.\u00bb \u00abDato che l\u2019Europa del futuro \u00e8 ormai impossibile, scegliamo l\u2019Europa del passato. \u00c8 semplice, quando non hai un futuro, voti per il passato.\u00bb \u00abNessun uomo \u00e8 un\u2019isola, completo in s\u00e9 stesso; ogni uomo \u00e8 un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l\u2019Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perch\u00e9 io sono parte dell\u2019umanit\u00e0. [Da John Donne]\u00bb \u00abChiss\u00e0 se le cose si ricordano di noi, sarebbe una consolazione.\u00bb \u00abTutto quello che non ho il coraggio di fare si trasforma in storie.\u00bb \u00abQuanto pi\u00f9 una societ\u00e0 dimentica, tanto pi\u00f9 qualcuno produce, vende e completa con una memoria surrogato le cavit\u00e0 che si sono rese libere. L\u2019industria leggera della memoria. Il passato, fatto di materiali leggeri, una memoria di plastica come uscita da una stampante 3D. Una memoria secondo le necessit\u00e0 e la domanda.\u00bb \u00abSecondo i Celti, uno dei primi segnali dell\u2019apocalisse \u00e8 nella confusione delle stagioni.\u00bb \u00abL\u00e0 dove c\u2019\u00e8 il buio, sonnecchia sempre un miracolo.\u00bb \u00abQuando le persone con le quali hai condiviso un passato se ne vanno, ne prendono con s\u00e9 una met\u00e0. In realt\u00e0 tutto, perch\u00e9 non esiste mezzo passato. \u00c8 come se tu avessi tagliato verticalmente una pagina in due e leggessi le frasi solo fino alla met\u00e0, mentre l\u2019altro legge la fine. Nessuno ci capirebbe niente. Quello che teneva in piedi l\u2019altra met\u00e0, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. 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Dovunque io sia.\u00bb \u00abL\u2019uomo non \u00e8 fatto per vivere nella prigione di un corpo e di un tempo.\u00bb \u00abE cominciarono geminazioni in massa di cosa \u00e8 stato e di cosa non \u00e8 stato&#8230;\u00bb \u00abSempre pi\u00f9 dettagliate, sempre pi\u00f9 vicine agli avvenimenti reali, a volte pi\u00f9 reali di loro. E nessuno ormai sar\u00e0 pi\u00f9 in grado di distinguere cosa \u00e8 verit\u00e0 e cosa \u00e8 sembianza&#8230; Una trapassa nell\u2019altra e, quando si versa sangue vero, caldo, umano, la gente applaudir\u00e0 come a teatro, mentre altrove un colorante rosso, estratto da cinabro velenoso, lo prendono per sangue e si imbestialiranno a dismisura&#8230;\u00bb \u00abIl tempo non \u00e8 il secondo attuale, appena trascorso, ma un\u2019intera serie di fallimenti all\u2019indietro (e di fallimenti in avanti), un cumulo di macerie.\u00bb \u00abGli uccelli cantavano anche durante la guerra. In questo sta tutto l\u2019orrore&#8230; e il conforto.\u00bb \u00abTutta la mia vita \u00e8 cucita con vite di altri. E quella che vivo adesso \u00e8 un\u2019altra vita, di chi, non posso saperlo. Mi sento come un mostro, rattoppato da tempi diversi.\u00bb [the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[1889,1885,1890,3,1080],"class_list":["post-5847","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-cronorifugio","tag-gospodinov","tag-premio-strega-europeo","tag-romanzo","tag-voland"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5847","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5847"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5847\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6191,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5847\/revisions\/6191"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5847"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5847"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5847"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}