{"id":5885,"date":"2022-07-04T15:41:04","date_gmt":"2022-07-04T13:41:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5885"},"modified":"2023-04-24T20:19:32","modified_gmt":"2023-04-24T18:19:32","slug":"alberto-schiavone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/alberto-schiavone\/","title":{"rendered":"Alberto Schiavone"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; ospita lo scrittore Alberto Schiavone. Autore, tra gli altri, dei romanzi &#8220;La libreria dell&#8217;armadillo&#8221; (2012, Rizzoli), &#8220;Ogni spazio felice&#8221; (2017, Guanda) e &#8220;Dolcissima abitudine&#8221; (2019, Guanda) e del fumetto &#8220;Alfabeto Simenon&#8221; (2020, Bd).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5886\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"250\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quando accade, quando un&#8217;idea, l&#8217;Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova?<\/strong><br \/>\n<em>E&#8217; una sensazione esaltante, di sicuro. Eppure mette di fronte, in pochi attimi, alla vera fatica che si avr\u00e0 da fare, quella di officina, di scrittura e riscrittura. L&#8217;intuizione purtroppo non basta. La scintilla non basta a mantenere il fuoco a lungo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria?<\/strong><br \/>\nLa risposta unica pu\u00f2 essere: dipende. dai tempi, dallo scrittore, dalle esigenze editoriali etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a s\u00e9 stesso &#8220;devo scrivere?&#8221;<\/strong><br \/>\n<em>L&#8217;attitudine mi si \u00e8 palesata sin dalle scuole medie. Sapevo leggere e scrivere benissimo, e una certa predisposizione a quella maniera di comunicare (scrivere) mi \u00e8 venuta facile. Volevo fare il giornalista. Poi le cose sono cambiate. L&#8217;idea del professionismo \u00e8 giunta pi\u00f9 avanti, dopo la met\u00e0 dei vent&#8217;anni, quando sono iniziate ad essere tante le persone farmi i complimenti.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-5887\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone1-194x300.jpg\" alt=\"\" width=\"194\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone1-194x300.jpg 194w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Schiavone1.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 194px) 100vw, 194px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo?<\/strong><br \/>\n<em>Lo stile probabilmente pu\u00f2 cambiare, cambiano cos\u00ec tante cose importanti nella nostra vita! Vero per\u00f2 che una maniera di raccontare le cose si pu\u00f2 scorgere sempre, in una carriera. Da principio a fine. Lo scrittore in fondo ha uno sguardo e quello replica nei suoi lavori. Cambia la qualit\u00e0, l&#8217;energia, la voglia, ma quello che si ha da dire, se si ha qualcosa da dire, rimane.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/strong><br \/>\nLetteratura intesa in senso novecentesco per nulla. Basta pensare a quanti e quali scrittori entrano con forza e credibilit\u00e0 nel dibattito pubblico, nel centro del mondo. Scrivere resta una modalit\u00e0 di comunicazione che permette di raggiungere delle persone, ancora tante per fortuna. Con i libri, con i testi per altri linguaggi, con le vetrine che abbiamo a disposizione. Mal che vada, scrivere \u00e8 un buon modo per risparmiare i soldi dell&#8217;analista. Anche se spesso le nevrosi vengono amplificate. E siamo al punto di partenza, all&#8217;incapacit\u00e0 di essere soddisfatti nel mettere un punto.<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; ospita lo scrittore Alberto Schiavone. Autore, tra gli altri, dei romanzi &#8220;La libreria dell&#8217;armadillo&#8221; (2012, Rizzoli), &#8220;Ogni spazio felice&#8221; (2017, Guanda) e &#8220;Dolcissima abitudine&#8221; (2019, Guanda) e del fumetto &#8220;Alfabeto Simenon&#8221; (2020, Bd). &nbsp; Quando accade, quando un&#8217;idea, l&#8217;Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? E&#8217; una sensazione esaltante, di sicuro. Eppure mette di fronte, in pochi attimi, alla vera fatica che si avr\u00e0 da fare, quella di officina, di scrittura e riscrittura. L&#8217;intuizione purtroppo non basta. La scintilla non basta a mantenere il fuoco a lungo. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? La risposta unica pu\u00f2 essere: dipende. dai tempi, dallo scrittore, dalle esigenze editoriali etc. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a s\u00e9 stesso &#8220;devo scrivere?&#8221; L&#8217;attitudine mi si \u00e8 palesata sin dalle scuole medie. Sapevo leggere e scrivere benissimo, e una certa predisposizione a quella maniera di comunicare (scrivere) mi \u00e8 venuta facile. Volevo fare il giornalista. Poi le cose sono cambiate. L&#8217;idea del professionismo \u00e8 giunta pi\u00f9 avanti, dopo la met\u00e0 dei vent&#8217;anni, quando sono iniziate ad essere tante le persone farmi i complimenti. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? Lo stile probabilmente pu\u00f2 cambiare, cambiano cos\u00ec tante cose importanti nella nostra vita! Vero per\u00f2 che una maniera di raccontare le cose si pu\u00f2 scorgere sempre, in una carriera. Da principio a fine. Lo scrittore in fondo ha uno sguardo e quello replica nei suoi lavori. Cambia la qualit\u00e0, l&#8217;energia, la voglia, ma quello che si ha da dire, se si ha qualcosa da dire, rimane. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Letteratura intesa in senso novecentesco per nulla. Basta pensare a quanti e quali scrittori entrano con forza e credibilit\u00e0 nel dibattito pubblico, nel centro del mondo. Scrivere resta una modalit\u00e0 di comunicazione che permette di raggiungere delle persone, ancora tante per fortuna. Con i libri, con i testi per altri linguaggi, con le vetrine che abbiamo a disposizione. 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