{"id":5905,"date":"2022-07-09T19:08:52","date_gmt":"2022-07-09T17:08:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=5905"},"modified":"2023-04-20T10:24:12","modified_gmt":"2023-04-20T08:24:12","slug":"staccando-lombra-da-terra-di-del-giudice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/staccando-lombra-da-terra-di-del-giudice\/","title":{"rendered":"Staccando l&#8217;ombra da terra di del Giudice"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Daniele del Giudice, 1994 \u2013 Einaudi \u2013 pp. 122 \u2013 \u20ac (20.000 lire).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/staccando.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5906\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/staccando.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"273\"><\/a><br \/>\nEssere un aereo, staccarsi dal suolo, vibrare tra le correnti d\u2019aria pur rimanendo entro i limiti di un corpo vittima del tempo e della decomposizione naturale. Essere un pilota, essere in allerta, consapevole che \u00abogni errore \u00e8 una cicatrice, ma non evita la ricaduta.\u00bb. Un grande [e singolare] romanzo per racconti, in cui il protagonista assoluto \u00e8 d\u2019acciaio e si libra in volo permettendo agli uomini di ripercorrere le rotte di Icaro con i conseguenti errori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCerco il tono delle voci, \u00e8 importante sai, mi disse, il tono delle voci.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl volo migliore \u00e8 senza dubbio quello della mente, non richiede mezzi di trasporto sofisticati n\u00e9 brevetti o abilitazioni, ma soltanto l\u2019attitudine ad essere piloti di se stessi, della propria fantasia. Per millenni si \u00e8 volato cos\u00ed, il cielo dell\u2019antichit\u00e0 \u00e8 colmo di traffico aereo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abVolo ancora, e quando il cielo ha un teso soffitto di nubi faccio un buco e me ne vado l\u00ed sopra, il sopra delle nubi \u00e8 un altro mondo, \u00e8 come starsene in soffitta e vegliare sulla casa; il cielo sopra le nubi \u00e8 una memoria magnetica, l\u00ed tutto \u00e8 rimasto impresso, come sui sali d\u2019argento delle fotografie, del resto sarebbe insensato<br \/>\nche quel che c\u2019\u00e8 stato una volta non ci fosse mai pi\u00fa.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOrdine e disordine erano la stessa cosa, separati soltanto da una quantit\u00e0, da un arco prima del quale e oltre il quale regnava uno e regnava l\u2019altro, caos contenente ordine contenente caos.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSapere ma non troppo, n\u00e9 essere sicuri di saperlo, poich\u00e9 l\u2019errore non aspetta altro che la tua sicurezza, ed \u00e8 l\u00ed che morde.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe potessi accettare che quel che conta \u00e8 solo il tratto, anzi la \u2018tratta\u2019 come tu chiami il percorso, senza nostalgie della partenza n\u00e9 dell\u2019arrivo; oppure sapere che partenza e arrivo possono essere di volta in volta la stessa cosa, coincidere.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019arrivare nell\u2019atto stesso del partire, e per l\u2019idea di aver compiuto almeno questo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNella vita ci sono momenti d\u2019emergenza in cui l\u2019istinto preme per reazioni immediate e risolutive, momenti di stallo in cui cerchiamo ancora di salire e di tenerci dritti in quota e invece l\u2019unica via d\u2019uscita sarebbe lasciarsi scivolare, momenti in cui fissiamo le cose frontalmente e puntiamo dritti al loro cuore, mentre l\u2019unica traiettoria ragionevole sarebbe quella eccentrica che porta verso il margine, seguirla con delicatezza lungo il bordo senza<br \/>\nfuoriuscirne.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abChe ne sanno gli oggetti delle trame e delle azioni? Che ne sanno dei mandanti e degli esecutori, gli oggetti sono l\u00ed.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa sua azione non aveva nulla di vitalistico, anzi era spesso in partenza un\u2019azione inutile, di cui scoprire o inventare la necessit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi piacciono i musei ma mi piacciono anche i luoghi apparentemente senza storia, anzi in cui una storia c\u2019\u00e8 stata, ma nessuno la conosce o la ricorda pi\u00fa. Nella mia infanzia era pieno di case come questa, abbandonate dopo la guerra, costruite con un pensiero dello spazio e della forma che la sconfitta aveva rinnegato, case in cui era successo qualcosa, ma non si sapeva cosa, mute, senza possibilit\u00e0 di raccontare. \u2018Condannate\u2019, come dicono i francesi con una bella espressione a proposito delle porte e delle finestre murate.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSorrideremo, di nuovo ricongiunti alla nostra ombra.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Daniele del Giudice, 1994 \u2013 Einaudi \u2013 pp. 122 \u2013 \u20ac (20.000 lire). Essere un aereo, staccarsi dal suolo, vibrare tra le correnti d\u2019aria pur rimanendo entro i limiti di un corpo vittima del tempo e della decomposizione naturale. Essere un pilota, essere in allerta, consapevole che \u00abogni errore \u00e8 una cicatrice, ma non evita la ricaduta.\u00bb. Un grande [e singolare] romanzo per racconti, in cui il protagonista assoluto \u00e8 d\u2019acciaio e si libra in volo permettendo agli uomini di ripercorrere le rotte di Icaro con i conseguenti errori. \u00abCerco il tono delle voci, \u00e8 importante sai, mi disse, il tono delle voci.\u00bb \u00abIl volo migliore \u00e8 senza dubbio quello della mente, non richiede mezzi di trasporto sofisticati n\u00e9 brevetti o abilitazioni, ma soltanto l\u2019attitudine ad essere piloti di se stessi, della propria fantasia. Per millenni si \u00e8 volato cos\u00ed, il cielo dell\u2019antichit\u00e0 \u00e8 colmo di traffico aereo.\u00bb \u00abVolo ancora, e quando il cielo ha un teso soffitto di nubi faccio un buco e me ne vado l\u00ed sopra, il sopra delle nubi \u00e8 un altro mondo, \u00e8 come starsene in soffitta e vegliare sulla casa; il cielo sopra le nubi \u00e8 una memoria magnetica, l\u00ed tutto \u00e8 rimasto impresso, come sui sali d\u2019argento delle fotografie, del resto sarebbe insensato che quel che c\u2019\u00e8 stato una volta non ci fosse mai pi\u00fa.\u00bb \u00abOrdine e disordine erano la stessa cosa, separati soltanto da una quantit\u00e0, da un arco prima del quale e oltre il quale regnava uno e regnava l\u2019altro, caos contenente ordine contenente caos.\u00bb \u00abSapere ma non troppo, n\u00e9 essere sicuri di saperlo, poich\u00e9 l\u2019errore non aspetta altro che la tua sicurezza, ed \u00e8 l\u00ed che morde.\u00bb \u00abSe potessi accettare che quel che conta \u00e8 solo il tratto, anzi la \u2018tratta\u2019 come tu chiami il percorso, senza nostalgie della partenza n\u00e9 dell\u2019arrivo; oppure sapere che partenza e arrivo possono essere di volta in volta la stessa cosa, coincidere.\u00bb \u00abL\u2019arrivare nell\u2019atto stesso del partire, e per l\u2019idea di aver compiuto almeno questo.\u00bb \u00abNella vita ci sono momenti d\u2019emergenza in cui l\u2019istinto preme per reazioni immediate e risolutive, momenti di stallo in cui cerchiamo ancora di salire e di tenerci dritti in quota e invece l\u2019unica via d\u2019uscita sarebbe lasciarsi scivolare, momenti in cui fissiamo le cose frontalmente e puntiamo dritti al loro cuore, mentre l\u2019unica traiettoria ragionevole sarebbe quella eccentrica che porta verso il margine, seguirla con delicatezza lungo il bordo senza fuoriuscirne.\u00bb \u00abChe ne sanno gli oggetti delle trame e delle azioni? Che ne sanno dei mandanti e degli esecutori, gli oggetti sono l\u00ed.\u00bb \u00abLa sua azione non aveva nulla di vitalistico, anzi era spesso in partenza un\u2019azione inutile, di cui scoprire o inventare la necessit\u00e0.\u00bb \u00abMi piacciono i musei ma mi piacciono anche i luoghi apparentemente senza storia, anzi in cui una storia c\u2019\u00e8 stata, ma nessuno la conosce o la ricorda pi\u00fa. Nella mia infanzia era pieno di case come questa, abbandonate dopo la guerra, costruite con un pensiero dello spazio e della forma che la sconfitta aveva rinnegato, case in cui era successo qualcosa, ma non si sapeva cosa, mute, senza possibilit\u00e0 di raccontare. \u2018Condannate\u2019, come dicono i francesi con una bella espressione a proposito delle porte e delle finestre murate.\u00bb \u00abSorrideremo, di nuovo ricongiunti alla nostra ombra.\u00bb [the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[1920,1385,381,1921,1923,1918,1922,1919],"class_list":["post-5905","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-aerei","tag-del-giudice","tag-einaudi","tag-piloti","tag-saint-exupery","tag-staccando-lombra-da-terra","tag-ustica","tag-volo"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5905"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6185,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5905\/revisions\/6185"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}