{"id":6009,"date":"2022-10-19T14:11:25","date_gmt":"2022-10-19T12:11:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6009"},"modified":"2023-04-20T10:18:37","modified_gmt":"2023-04-20T08:18:37","slug":"il-coraggio-di-essere-liberi-di-mancuso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/il-coraggio-di-essere-liberi-di-mancuso\/","title":{"rendered":"Il coraggio di essere liberi di Mancuso"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">\u2013 Vito Mancuso,2017 \u2013 TEA \u2013 pp.160 \u2013 \u20ac 14,00.<\/p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6010\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/mancuso.jpg\" alt=\"\" width=\"170\" height=\"262\"><\/p>\n<p align=\"justify\">Diamo per scontato, in questa societ\u00e0 piegata dall&#8217;opulenza, di essere liberi, lo pensiamo e, in fondo, ci crediamo. Pensiamo d&#8217;esserlo perch\u00e8 possiamo acquistare qualsiasi cosa ci passi in mente d&#8217;avere anche se prodotta dall&#8217;altro capo del mondo con un semplice click. Pensiamo d&#8217;essere liberi perch\u00e9 cos\u00ec ci hanno fatto credere, costantemente. Ma essere liberi \u00e8 ben altro e di certo ci vuole altro coraggio, \u00e8 il coraggio non \u00e8 mai gratuito, esige fatica. In questo splendico saggio di Mancuso si delinea un percorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abla vera arte non \u00e8 mai solo spontaneit\u00e0: \u00e8 soprattutto regole, rigore, tecnica, precisione, canonicit\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abuna condizione indispensabile della libert\u00e0 \u00e8 la solitudine, quei pochi momenti nei quali non indossiamo pi\u00f9 alcuna maschera perch\u00e9, essendo soli con noi stessi, non calchiamo nessun palcoscenico.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abDicendo solitudine si intende una cosa diversa da isolamento. L\u2019isolamento \u00e8 prodotto dagli altri su di noi, la solitudine \u00e8 prodotta da noi stessi sugli altri. L\u2019isolamento \u00e8 sub\u00ecto, la solitudine \u00e8 voluta.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abla medesima dinamica che governa ogni altro fenomeno vitale, a partire dalla cellula, la cui membrana \u00e8 chiusura (protezione) e insieme apertura verso l\u2019esterno (scambio); e della medesima dinamica che io intuisco possa essere alla base dell\u2019universo, che, stando a quanto ci dice la fisica contemporanea, da un lato \u00e8 guidato dalla legge della espansione che lo porta a essere ogni momento pi\u00f9 grande, e dall\u2019altro \u00e8 attraversato nelle sue fibre dalla legge opposta della aggregazione che conduce l\u2019energia caotica primordiale a costituirsi in enti materiali sempre pi\u00f9 organizzati fino alla meraviglia della vita consapevole.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abMontaigne: &#8220;Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libert\u00e0, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine&#8221;\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abHa scritto Wittgenstein nei suoi Quaderni: &#8220;Dietro i nostri pensieri, veri e falsi, vi \u00e8 sempre uno sfondo oscuro, che solo pi\u00f9 tardi noi possiamo mettere in luce e formulare in pensiero&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abper essere autentica, l\u2019esistenza deve nutrirsi anche di oscurit\u00e0, deve attingere alle profondit\u00e0 non razionali dell\u2019energia oscura dentro di noi, la nostra pi\u00f9 preziosa e insondabile sorgente vitale.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abla vita di ognuno si risolve essenzialmente in una questione di stile, e pi\u00f9 precisamente nella capacit\u00e0 di generare gioia dentro di s\u00e9 e accanto a s\u00e9 secondo lo stile della commedia, nella capacit\u00e0 di portare il dolore proprio e altrui senza farsene schiacciare secondo lo stile della tragedia, e da ultimo nella capacit\u00e0 di lasciare la scena con serenit\u00e0 all\u2019approssimarsi della fine, quando verr\u00e0 calato il sipario sulla nostra esistenza e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di maschere perch\u00e9 ognuno apparir\u00e0 nel suo nudo essere al cospetto della logica del mondo che prender\u00e0 definitivamente possesso di noi.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00ab&#8220;Si vantano di non essere schiavi di nessun uomo, sudditi di nessuno&#8221;. Con queste parole di Eschilo, risalenti al 472 a.C. si inaugura in Occidente il concetto di libert\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abSe non esiste una reale libert\u00e0 a livello personale, \u00e8 assai improbabile che possa esisterne una a livello politico, dove gli enormi interessi economici producono condizionamenti e messaggi subliminali di ogni tipo, comprano il pensiero di molti cosiddetti opinionisti, e imbastiscono permanenti campagne elettorali senza elezioni i cui seggi sono supermercati e megastore. E poi perch\u00e9 uno si dichiara di destra, l\u2019altro di sinistra, l\u2019altro ancora n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra senza che neppure lui stesso sappia bene a destra o sinistra di che? \u00c8 per aver compiuto un libero e spassionato esame di tutte le diverse proposte politiche, oppure \u00e8 per un istinto irrazionale che prima porta a schierarsi da una parte e che solo dopo consente di valutare uomini e programmi sulla base dell\u2019avvenuto schieramento? \u00c8 quindi realmente possibile non essere &#8220;sudditi di nessuno&#8220; come Eschilo orgogliosamente descriveva il suo popolo?\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abNiels Bohr: &#8221;Ci sono due tipi di verit\u00e0: le verit\u00e0 semplici, dove gli opposti sono chiaramente assurdi, e le verit\u00e0 profonde, riconoscibili dal fatto che l\u2019opposto \u00e8 a sua volta una profonda verit\u00e0&#8220;\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abCi troviamo cos\u00ec di fronte non a due vie, di cui una \u00e8 vera e l\u2019altra falsa, ma a una condizione strutturale della mente nel suo rapportarsi all\u2019essere. E come la meccanica quantistica e la teoria della relativit\u00e0, pur non essendo conciliabili tra loro, sono entrambe vere nel senso che entrambe descrivono adeguatamente la realt\u00e0, cos\u00ec, allo stesso modo, i concetti di libert\u00e0 e di necessit\u00e0, pur non essendo teoreticamente conciliabili tra loro, interpretano entrambi una dimensione della realt\u00e0 in modo veritiero.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abDialettica. Il termine deriva dal verbo greco dial\u00e9gomai (formato dalla preposizione di\u00e1 e dal verbo l\u00e9go, la cui radice lg \u00e8 la medesima di logos e di altre parole fondamentali) e rimanda al dialogo, o per meglio dire all\u2019arte del dialogare, cio\u00e8 a quell\u2019uso del logos in quanto parola o linguaggio che non \u00e8 semplice conversazione n\u00e9 tanto meno chiacchiera, ma esposizione e richiesta di argomenti, e che perci\u00f2 non teme di trasformarsi in confutazione quando gli argomenti dell\u2019interlocutore appaiono deboli o inesistenti. Si tratta di un uso della parola che ha lo scopo non di passare il tempo ma di indagare il tempo, e con esso il senso del nostro passare al suo interno.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abKant: &#8221;\u00c8 dentro noi stessi che dobbiamo cercare l\u2019avversario&#8220;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abil Tao Te Ching, con parole di 2500 anni fa: &#8221;Il bene pi\u00f9 alto \u00e8 simile all\u2019acqua&#8220;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abcoloro che amano la verit\u00e0 della vita pi\u00f9 delle dottrine nella loro rassicurante staticit\u00e0, e che non temono di ritrovarsi soli ma hanno il coraggio di essere liberi, capiscono che non devono limitarsi a un unico punto di vista ma praticare un pensiero mobile, tale da circondare l\u2019oggetto da tutti i lati e ottenere conoscenza per contatto reale.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abun prigioniero cui \u00e8 stata concessa la libert\u00e0 di scegliersi la prigione.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abSi \u00e8 sempre sottomessi a ci\u00f2 che si ama. L\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte, quindi \u00e8 anche una prigione della libert\u00e0, e significativamente coloro che hanno posto al centro delle loro aspirazioni l\u2019indipendenza e l\u2019autocontrollo hanno sempre messo in guardia dall\u2019esperienza dell\u2019amore consigliando di evitarlo, o perlomeno di neutralizzarlo.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00ab&#8221;eppure il mondo non lo riconobbe; venne tra la sua gente, ma i suoi non l\u2019hanno accolto&#8221; (Giovanni 1,10-11).\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abNell\u2019Iliade non ci sono buoni o cattivi ma solo prigionieri, corpi soggiogati dall\u2019impero della forza, &#8220;la forza che piega gli uomini, la forza dinnanzi alla quale si ritrae la carne degli uomini&#8221; e da cui &#8220;nasce l\u2019idea di un destino sotto il quale i carnefici e le vittime sono del pari innocenti, i vincitori e i vinti fratelli nella stessa miseria&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abLa libert\u00e0 infatti per gli esseri umani \u00e8 un tormento di cui sbarazzarsi il prima possibile vendendola al miglior offerente.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abIl gravoso esercizio della libert\u00e0 infatti impone solitudine e per questo, vista la sua natura sociale, &#8220;nulla mai \u00e8 stato per l\u2019uomo e per la societ\u00e0 pi\u00f9 intollerabile della libert\u00e0&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abgli esseri umani hanno a disposizione i libri e le idee che potrebbero liberarli, ma i pi\u00f9 non se ne curano.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abSiamo parte di un immenso processo chiamato universo che produce ordine mediante disordine, organizzazione mediante caos, evoluzione mediante involuzione: ovvero logos + caos.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abOccorre superare ogni forma di dualismo secondo cui o siamo necessit\u00e0 o siamo libert\u00e0, o siamo natura o siamo cultura, o siamo neuroni o siamo anima, e comprendere invece che siamo sia necessit\u00e0 sia libert\u00e0, sia natura sia cultura, sia neuroni sia anima. La chiave consiste in una visione evolutiva dell\u2019essere, pensato come energia.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abIl biologo Christian de Duve, premio Nobel per la medicina nel 1974 e non-credente quanto a fede religiosa, ha parlato della materia cosmica come di &#8220;polvere vitale&#8221;, sostenendo che il sorgere della vita \u00e8 inscritto nella struttura stessa dell\u2019essere.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abCos\u00ec la pi\u00f9 antica Upanis.ad: &#8220;Quello che \u00e8 l\u2019Atman dentro di noi, \u00e8 la traccia che permette di giungere all\u2019intero universo: per suo tramite infatti si conosce tutto l\u2019universo&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abPlotino:&#8220;Pi\u00f9 di una volta mi \u00e8 capitato di riavermi, uscendo dal sonno del corpo, e di estraniarmi da tutto, nel profondo del mio io. In quelle occasioni godevo della visione di una bellezza tanto grande quanto affascinante che mi convinceva, allora come non mai, di fare parte di una sorte pi\u00f9 elevata, realizzando una vita pi\u00f9 nobile: insomma di essere equiparato al divino, costituito sullo stesso fondamento di un dio&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abCercate di ricondurre il divino che \u00e8 in noi al divino che \u00e8 nell\u2019universo\u00bb.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00absant\u2019Agostino:&#8220;Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verit\u00e0 abita nel profondo dell\u2019uomo&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abEraclito due millenni e mezzo fa: &#8220;Per l\u2019uomo il carattere \u00e8 il suo demone&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abIo penso infatti che l\u2019indeterminazione non riguardi solo la velocit\u00e0 e la posizione delle particelle subatomiche; riguarda anche la vita della nostra mente [&#8230;] la direzione delle nostre passioni e soprattutto la condizione del nostro cuore, di cui possiamo nominare la posizione solo se esso nel suo battito non procede troppo veloce. Succede infatti che quando esso oltrepassa una certa velocit\u00e0, diviene impossibile per noi indicarne la posizione: potrebbe trovarsi dall\u2019altra parte della Terra, essersi insediato nel petto di un\u2019altra persona, essere invecchiato all\u2019improvviso di anni, oppure tornato indietro a quand\u2019era bambino. \u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abUn essere umano [&#8230;] \u00e8 veramente libero solo se lo \u00e8 anzitutto da se stesso e dal suo personaggio, o addirittura dai diversi personaggi che la vita gli fa recitare nell\u2019ambito delle variegate situazioni che costituiscono l\u2019intreccio dell\u2019esistenza. E questa libert\u00e0 di s\u00e9 rispetto a s\u00e9 non \u00e8 per nulla scontata, neppure in coloro che appaiono agli altri come spiriti liberi [&#8230;] Anzi, a questo riguardo occorre considerare che non sono pochi coloro che mirano a passare come supremamente indipendenti rispetto al mondo e alle sue convenzioni, ma finiscono in realt\u00e0 per essere vittime di una schiavit\u00f9 interiore verso il proprio anticonformismo ancora pi\u00f9 pesante e talora ridicola.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abDall\u2019ego non posso uscire, per\u00f2 lo posso trasformare. Questa trasformazione o conversione dell\u2019ego \u00e8 il lavoro spirituale, \u00e8 la meta verso cui gli esercizi spirituali in quanto esercizi di libert\u00e0 possono condurre.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abSi diventa veramente liberi quando ci si libera dai fantasmi della mente; quando si mette a tacere l\u2019ego con le sue pretese e le sue paure e si apre la mente all\u2019aria pulita della realt\u00e0; quando si depone il desiderio di autoaffermazione e ci si accinge a servire il mistero dentro cui siamo capitati nascendo.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abSi tratta di cambiare. Il compito consiste in un\u2019azione, un cambiamento, una trasformazione. Il pensiero-rumore: trasformarlo in pensiero-silenzio. Il pensiero-sospetto: trasformarlo in pensiero-fiducia. Il pensiero-conquista: trasformarlo in pensiero-contemplazione. Il pensiero al servizio dell\u2019io: trasformarlo in pensiero al servizio del mondo. Il pensiero-ansia che rosica dentro: trasformarlo in pensiero-sorgente di pace. La realizzazione di questo lavoro interiore finalizzato alla trasformazione \u00e8 ci\u00f2 che consegna l\u2019esperienza spirituale a chi la conduce con gioia e con seriet\u00e0.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abAgostino: &#8220;Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verit\u00e0 abita nell\u2019uomo interiore&#8221;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abeph\u1e17meros: &#8220;che dura solo un giorno&#8220;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abThich Nhat Hanh: &#8221;Sorridere \u00e8 molto importante. Se non sappiamo sorridere non ci sar\u00e0 pace nel mondo. La pace non si raggiunge organizzando manifestazioni di protesta contro le armi nucleari. La pace del mondo si costruisce sulla nostra capacit\u00e0 di sorridere, respirare ed essere pace in noi stessi&#8220;\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abMontaigne affermava al riguardo che &#8221;filosofare \u00e8 imparare a morire&#8220;, e poi specificava: &#8221;La meditazione della morte \u00e8 meditazione della libert\u00e0. Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire. Il saper morire ci affranca da ogni soggezione e costrizione&#8220;.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abcompiere il movimento costitutivo della religio [&#8230;] collegando la mia libert\u00e0 a quel senso pi\u00f9 grande che si manifesta come armonia generatrice del cosmo, della vita, dell\u2019intelligenza, dell\u2019arte, dell\u2019amore e che mi sostiene nella ricerca del bene e della giustizia.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00abIo penso che tutto alla fine sia una questione di arte. Anche la libert\u00e0 \u00e8 arte, \u00e8 una particolare manifestazione artistica: quella dell\u2019arte di vivere.\u00bb<\/p>\n<p align=\"justify\">[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Vito Mancuso,2017 \u2013 TEA \u2013 pp.160 \u2013 \u20ac 14,00. &nbsp; Diamo per scontato, in questa societ\u00e0 piegata dall&#8217;opulenza, di essere liberi, lo pensiamo e, in fondo, ci crediamo. Pensiamo d&#8217;esserlo perch\u00e8 possiamo acquistare qualsiasi cosa ci passi in mente d&#8217;avere anche se prodotta dall&#8217;altro capo del mondo con un semplice click. Pensiamo d&#8217;essere liberi perch\u00e9 cos\u00ec ci hanno fatto credere, costantemente. Ma essere liberi \u00e8 ben altro e di certo ci vuole altro coraggio, \u00e8 il coraggio non \u00e8 mai gratuito, esige fatica. In questo splendico saggio di Mancuso si delinea un percorso. \u00abla vera arte non \u00e8 mai solo spontaneit\u00e0: \u00e8 soprattutto regole, rigore, tecnica, precisione, canonicit\u00e0.\u00bb \u00abuna condizione indispensabile della libert\u00e0 \u00e8 la solitudine, quei pochi momenti nei quali non indossiamo pi\u00f9 alcuna maschera perch\u00e9, essendo soli con noi stessi, non calchiamo nessun palcoscenico.\u00bb \u00abDicendo solitudine si intende una cosa diversa da isolamento. L\u2019isolamento \u00e8 prodotto dagli altri su di noi, la solitudine \u00e8 prodotta da noi stessi sugli altri. L\u2019isolamento \u00e8 sub\u00ecto, la solitudine \u00e8 voluta.\u00bb \u00abla medesima dinamica che governa ogni altro fenomeno vitale, a partire dalla cellula, la cui membrana \u00e8 chiusura (protezione) e insieme apertura verso l\u2019esterno (scambio); e della medesima dinamica che io intuisco possa essere alla base dell\u2019universo, che, stando a quanto ci dice la fisica contemporanea, da un lato \u00e8 guidato dalla legge della espansione che lo porta a essere ogni momento pi\u00f9 grande, e dall\u2019altro \u00e8 attraversato nelle sue fibre dalla legge opposta della aggregazione che conduce l\u2019energia caotica primordiale a costituirsi in enti materiali sempre pi\u00f9 organizzati fino alla meraviglia della vita consapevole.\u00bb \u00abMontaigne: &#8220;Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libert\u00e0, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine&#8221;\u00bb. \u00abHa scritto Wittgenstein nei suoi Quaderni: &#8220;Dietro i nostri pensieri, veri e falsi, vi \u00e8 sempre uno sfondo oscuro, che solo pi\u00f9 tardi noi possiamo mettere in luce e formulare in pensiero&#8221;.\u00bb \u00abper essere autentica, l\u2019esistenza deve nutrirsi anche di oscurit\u00e0, deve attingere alle profondit\u00e0 non razionali dell\u2019energia oscura dentro di noi, la nostra pi\u00f9 preziosa e insondabile sorgente vitale.\u00bb \u00abla vita di ognuno si risolve essenzialmente in una questione di stile, e pi\u00f9 precisamente nella capacit\u00e0 di generare gioia dentro di s\u00e9 e accanto a s\u00e9 secondo lo stile della commedia, nella capacit\u00e0 di portare il dolore proprio e altrui senza farsene schiacciare secondo lo stile della tragedia, e da ultimo nella capacit\u00e0 di lasciare la scena con serenit\u00e0 all\u2019approssimarsi della fine, quando verr\u00e0 calato il sipario sulla nostra esistenza e non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di maschere perch\u00e9 ognuno apparir\u00e0 nel suo nudo essere al cospetto della logica del mondo che prender\u00e0 definitivamente possesso di noi.\u00bb \u00ab&#8220;Si vantano di non essere schiavi di nessun uomo, sudditi di nessuno&#8221;. Con queste parole di Eschilo, risalenti al 472 a.C. si inaugura in Occidente il concetto di libert\u00e0.\u00bb \u00abSe non esiste una reale libert\u00e0 a livello personale, \u00e8 assai improbabile che possa esisterne una a livello politico, dove gli enormi interessi economici producono condizionamenti e messaggi subliminali di ogni tipo, comprano il pensiero di molti cosiddetti opinionisti, e imbastiscono permanenti campagne elettorali senza elezioni i cui seggi sono supermercati e megastore. E poi perch\u00e9 uno si dichiara di destra, l\u2019altro di sinistra, l\u2019altro ancora n\u00e9 di destra n\u00e9 di sinistra senza che neppure lui stesso sappia bene a destra o sinistra di che? \u00c8 per aver compiuto un libero e spassionato esame di tutte le diverse proposte politiche, oppure \u00e8 per un istinto irrazionale che prima porta a schierarsi da una parte e che solo dopo consente di valutare uomini e programmi sulla base dell\u2019avvenuto schieramento? \u00c8 quindi realmente possibile non essere &#8220;sudditi di nessuno&#8220; come Eschilo orgogliosamente descriveva il suo popolo?\u00bb \u00abNiels Bohr: &#8221;Ci sono due tipi di verit\u00e0: le verit\u00e0 semplici, dove gli opposti sono chiaramente assurdi, e le verit\u00e0 profonde, riconoscibili dal fatto che l\u2019opposto \u00e8 a sua volta una profonda verit\u00e0&#8220;\u00bb \u00abCi troviamo cos\u00ec di fronte non a due vie, di cui una \u00e8 vera e l\u2019altra falsa, ma a una condizione strutturale della mente nel suo rapportarsi all\u2019essere. E come la meccanica quantistica e la teoria della relativit\u00e0, pur non essendo conciliabili tra loro, sono entrambe vere nel senso che entrambe descrivono adeguatamente la realt\u00e0, cos\u00ec, allo stesso modo, i concetti di libert\u00e0 e di necessit\u00e0, pur non essendo teoreticamente conciliabili tra loro, interpretano entrambi una dimensione della realt\u00e0 in modo veritiero.\u00bb \u00abDialettica. Il termine deriva dal verbo greco dial\u00e9gomai (formato dalla preposizione di\u00e1 e dal verbo l\u00e9go, la cui radice lg \u00e8 la medesima di logos e di altre parole fondamentali) e rimanda al dialogo, o per meglio dire all\u2019arte del dialogare, cio\u00e8 a quell\u2019uso del logos in quanto parola o linguaggio che non \u00e8 semplice conversazione n\u00e9 tanto meno chiacchiera, ma esposizione e richiesta di argomenti, e che perci\u00f2 non teme di trasformarsi in confutazione quando gli argomenti dell\u2019interlocutore appaiono deboli o inesistenti. Si tratta di un uso della parola che ha lo scopo non di passare il tempo ma di indagare il tempo, e con esso il senso del nostro passare al suo interno.\u00bb \u00abKant: &#8221;\u00c8 dentro noi stessi che dobbiamo cercare l\u2019avversario&#8220;.\u00bb \u00abil Tao Te Ching, con parole di 2500 anni fa: &#8221;Il bene pi\u00f9 alto \u00e8 simile all\u2019acqua&#8220;.\u00bb \u00abcoloro che amano la verit\u00e0 della vita pi\u00f9 delle dottrine nella loro rassicurante staticit\u00e0, e che non temono di ritrovarsi soli ma hanno il coraggio di essere liberi, capiscono che non devono limitarsi a un unico punto di vista ma praticare un pensiero mobile, tale da circondare l\u2019oggetto da tutti i lati e ottenere conoscenza per contatto reale.\u00bb \u00abun prigioniero cui \u00e8 stata concessa la libert\u00e0 di scegliersi la prigione.\u00bb \u00abSi \u00e8 sempre sottomessi a ci\u00f2 che si ama. L\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 forte, quindi \u00e8 anche una prigione della libert\u00e0, e significativamente coloro che hanno posto al centro delle loro aspirazioni l\u2019indipendenza e l\u2019autocontrollo hanno sempre messo in guardia dall\u2019esperienza dell\u2019amore consigliando di evitarlo, o perlomeno di neutralizzarlo.\u00bb \u00ab&#8221;eppure il mondo non lo riconobbe; venne tra la sua gente, ma i suoi non l\u2019hanno accolto&#8221; (Giovanni 1,10-11).\u00bb \u00abNell\u2019Iliade non ci sono buoni o cattivi ma solo prigionieri, corpi soggiogati dall\u2019impero della forza, &#8220;la forza che piega gli uomini, la forza dinnanzi alla quale si ritrae la carne degli uomini&#8221; e da cui &#8220;nasce l\u2019idea di un destino sotto il quale i carnefici e le vittime sono del pari innocenti, i vincitori e i vinti fratelli nella stessa miseria&#8221;. \u00abLa libert\u00e0 infatti per gli esseri umani \u00e8 un tormento di cui sbarazzarsi il prima possibile vendendola al miglior offerente.\u00bb \u00abIl gravoso esercizio della libert\u00e0 infatti impone solitudine e per questo, vista la sua natura sociale, &#8220;nulla mai \u00e8 stato per l\u2019uomo e per la societ\u00e0 pi\u00f9 intollerabile della libert\u00e0&#8221;.\u00bb \u00abgli esseri umani hanno a disposizione i libri e le idee che potrebbero liberarli, ma i pi\u00f9 non se ne curano.\u00bb \u00abSiamo parte di un immenso processo chiamato universo che produce ordine mediante disordine, organizzazione mediante caos, evoluzione mediante involuzione: ovvero logos + caos.\u00bb \u00abOccorre superare ogni forma di dualismo secondo cui o siamo necessit\u00e0 o siamo libert\u00e0, o siamo natura o siamo cultura, o siamo neuroni o siamo anima, e comprendere invece che siamo sia necessit\u00e0 sia libert\u00e0, sia natura sia cultura, sia neuroni sia anima. La chiave consiste in una visione evolutiva dell\u2019essere, pensato come energia.\u00bb \u00abIl biologo Christian de Duve, premio Nobel per la medicina nel 1974 e non-credente quanto a fede religiosa, ha parlato della materia cosmica come di &#8220;polvere vitale&#8221;, sostenendo che il sorgere della vita \u00e8 inscritto nella struttura stessa dell\u2019essere.\u00bb \u00abCos\u00ec la pi\u00f9 antica Upanis.ad: &#8220;Quello che \u00e8 l\u2019Atman dentro di noi, \u00e8 la traccia che permette di giungere all\u2019intero universo: per suo tramite infatti si conosce tutto l\u2019universo&#8221;.\u00bb \u00abPlotino:&#8220;Pi\u00f9 di una volta mi \u00e8 capitato di riavermi, uscendo dal sonno del corpo, e di estraniarmi da tutto, nel profondo del mio io. In quelle occasioni godevo della visione di una bellezza tanto grande quanto affascinante che mi convinceva, allora come non mai, di fare parte di una sorte pi\u00f9 elevata, realizzando una vita pi\u00f9 nobile: insomma di essere equiparato al divino, costituito sullo stesso fondamento di un dio&#8221;.\u00bb \u00abCercate di ricondurre il divino che \u00e8 in noi al divino che \u00e8 nell\u2019universo\u00bb. \u00absant\u2019Agostino:&#8220;Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verit\u00e0 abita nel profondo dell\u2019uomo&#8221;.\u00bb \u00abEraclito due millenni e mezzo fa: &#8220;Per l\u2019uomo il carattere \u00e8 il suo demone&#8221;.\u00bb \u00abIo penso infatti che l\u2019indeterminazione non riguardi solo la velocit\u00e0 e la posizione delle particelle subatomiche; riguarda anche la vita della nostra mente [&#8230;] la direzione delle nostre passioni e soprattutto la condizione del nostro cuore, di cui possiamo nominare la posizione solo se esso nel suo battito non procede troppo veloce. Succede infatti che quando esso oltrepassa una certa velocit\u00e0, diviene impossibile per noi indicarne la posizione: potrebbe trovarsi dall\u2019altra parte della Terra, essersi insediato nel petto di un\u2019altra persona, essere invecchiato all\u2019improvviso di anni, oppure tornato indietro a quand\u2019era bambino. \u00bb \u00abUn essere umano [&#8230;] \u00e8 veramente libero solo se lo \u00e8 anzitutto da se stesso e dal suo personaggio, o addirittura dai diversi personaggi che la vita gli fa recitare nell\u2019ambito delle variegate situazioni che costituiscono l\u2019intreccio dell\u2019esistenza. E questa libert\u00e0 di s\u00e9 rispetto a s\u00e9 non \u00e8 per nulla scontata, neppure in coloro che appaiono agli altri come spiriti liberi [&#8230;] Anzi, a questo riguardo occorre considerare che non sono pochi coloro che mirano a passare come supremamente indipendenti rispetto al mondo e alle sue convenzioni, ma finiscono in realt\u00e0 per essere vittime di una schiavit\u00f9 interiore verso il proprio anticonformismo ancora pi\u00f9 pesante e talora ridicola.\u00bb \u00abDall\u2019ego non posso uscire, per\u00f2 lo posso trasformare. Questa trasformazione o conversione dell\u2019ego \u00e8 il lavoro spirituale, \u00e8 la meta verso cui gli esercizi spirituali in quanto esercizi di libert\u00e0 possono condurre.\u00bb \u00abSi diventa veramente liberi quando ci si libera dai fantasmi della mente; quando si mette a tacere l\u2019ego con le sue pretese e le sue paure e si apre la mente all\u2019aria pulita della realt\u00e0; quando si depone il desiderio di autoaffermazione e ci si accinge a servire il mistero dentro cui siamo capitati nascendo.\u00bb \u00abSi tratta di cambiare. Il compito consiste in un\u2019azione, un cambiamento, una trasformazione. Il pensiero-rumore: trasformarlo in pensiero-silenzio. Il pensiero-sospetto: trasformarlo in pensiero-fiducia. Il pensiero-conquista: trasformarlo in pensiero-contemplazione. Il pensiero al servizio dell\u2019io: trasformarlo in pensiero al servizio del mondo. Il pensiero-ansia che rosica dentro: trasformarlo in pensiero-sorgente di pace. La realizzazione di questo lavoro interiore finalizzato alla trasformazione \u00e8 ci\u00f2 che consegna l\u2019esperienza spirituale a chi la conduce con gioia e con seriet\u00e0.\u00bb \u00abAgostino: &#8220;Non uscire fuori di te, rientra in te stesso, la verit\u00e0 abita nell\u2019uomo interiore&#8221;.\u00bb \u00abeph\u1e17meros: &#8220;che dura solo un giorno&#8220;.\u00bb \u00abThich Nhat Hanh: &#8221;Sorridere \u00e8 molto importante. Se non sappiamo sorridere non ci sar\u00e0 pace nel mondo. La pace non si raggiunge organizzando manifestazioni di protesta contro le armi nucleari. La pace del mondo si costruisce sulla nostra capacit\u00e0 di sorridere, respirare ed essere pace in noi stessi&#8220;\u00bb \u00abMontaigne affermava al riguardo che &#8221;filosofare \u00e8 imparare a morire&#8220;, e poi specificava: &#8221;La meditazione della morte \u00e8 meditazione della libert\u00e0. Chi ha imparato a morire, ha disimparato a servire. Il saper morire ci affranca da ogni soggezione e costrizione&#8220;.\u00bb \u00abcompiere il movimento costitutivo della religio [&#8230;] collegando la mia libert\u00e0 a quel senso pi\u00f9 grande che si manifesta come armonia generatrice del cosmo, della vita, dell\u2019intelligenza, dell\u2019arte, dell\u2019amore e che mi sostiene nella ricerca del bene e della giustizia.\u00bb \u00abIo penso che tutto alla fine sia una questione di arte. Anche la libert\u00e0 \u00e8 arte, \u00e8 una particolare manifestazione artistica: quella dell\u2019arte di vivere.\u00bb [the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[1964,1963,1398,1962],"class_list":["post-6009","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-coraggio","tag-filosogia","tag-liberta","tag-mancuso"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6009","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6009"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6009\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6011,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6009\/revisions\/6011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6009"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6009"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6009"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}