{"id":6139,"date":"2023-03-22T14:58:15","date_gmt":"2023-03-22T13:58:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6139"},"modified":"2023-04-19T23:42:04","modified_gmt":"2023-04-19T21:42:04","slug":"sillabario-allincontrario-di-sinigaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/sillabario-allincontrario-di-sinigaglia\/","title":{"rendered":"Sillabario all&#8217;incontrario di Sinigaglia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Avanscoperta&#8221; presenta &#8220;Sillabario all&#8217;incontrario&#8221; dello scrittore Ezio Sinigaglia. Edito da TerraRossa Edizioni (2023, pp. 236 \u20ac16,90) \u00e8 stato proposto per la selezione della lista finale al premio Strega 2023 da Lorenza Foschini.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/9788894845389_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6140\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/9788894845389_0_350_0_75-202x300.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/9788894845389_0_350_0_75-202x300.jpg 202w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/03\/9788894845389_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 202px) 100vw, 202px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;autore plasma le lettere in una creazione del tutto personale che, a scorger bene, non si adatta a una specifica classificazione letteraria. Lo scrittore utilizza le componenti dell&#8217;alfabeto come grimaldello per sollevarsi dal torpore dell&#8217;esistenza ed esplorare la propria vita in un percorso di autoanalisi. Sinigaglia \u00e8 criticamente contemporaneo, non accetta passivamente, certamente osserva, ascolta, legge la contemporaneit\u00e0, la assorbe e in certo senso la fa convergere nel flusso salvifico della letteratura.<br \/>\nPartendo dall&#8217;ultima lettera, componendo la parola Zoo, lo scrittore inizia una sorta di percorso a ritroso della sua esistenza. Scivola tra i passi incerti dell&#8217;infanzia, i furori dell&#8217;adolescenza, vola radente verso la sua smisurata passione (come una Smisurata Preghiera di Deandreiana memoria) per la letteratura [vi invito ad ascoltare il suo intervento su RaiPlay per la rubrica di Rai Cultura Letteratura &#8211; <a href=\"https:\/\/www.raicultura.it\/letteratura\/articoli\/2023\/02\/Ezio-Sinigaglia-Sillabario-allincontrario-d70ef375-0b68-4965-aa2a-7ac5f0a39fdb.html?fbclid=IwAR3QMWa6AIQVg8QTjQpeJkbpJrOlz7sGBV4ILCSiD88n0QzkhBVEBI-CPDQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui il link all&#8217;intervista<\/a> &#8211; in cui tra le altre cose afferma: &#8220;Potrei dire che per me la letteratura potrebbe essere Dio, io credo nella letteratura, credo che esista, che sia buona e persino misericordiosa&#8221;].<br \/>\nAma il silenzio Sinigaglia (&#8220;<em>Il silenzio \u00e8 il mio segreto. Lo porto con me fin dall\u2019infanzia, credo, e certamente dall\u2019adolescenza. Mi avvolge come una nube, m\u2019incorona il capo come un\u2019aureola. Viene con me, viene da me, quando ne ho bisogno o capriccio, e mi protegge come una corazza<\/em>&#8220;) eppure la sua parola risuona, si avvita, si d\u00e0 alla vita e s&#8217;alza con un volo decisamente originale nel panorama letterario contemporaneo.<br \/>\nViaggia su rette metaforiche (&#8220;<em>Voglio usare metafore, perch\u00e9 le metafore sono preziosi strumenti d\u2019indagine e di conoscenza. Voglio usare metafore, ma non esserne usato.<\/em>&#8220;) ma da queste si affranca lungo il viaggio. Il suo incedere non \u00e8 semplice, va conquistato con fatica, la stessa che ha contribuito alla realizzazione di questo libro, nello scavo interiore, nel profondo domandarsi, nelle risposte accennate, sfuggenti, lontane dalle certezze cristallizzate che solamente la morte sa dare.<br \/>\nSinigaglia \u00e8 consapevole che la sua percezione della vita nel corso degli anni \u00e8 mutata, \u00e8 divenuta. E cos\u00ec si muove &#8220;<em>fra la riva del divenire e quella dell\u2019essere, o dell\u2019esser stato<\/em>&#8220;.<br \/>\nCome in una modulazione musicale, per renderla sulla pagina, varia di registro, passando dal forte al piano, dal leggero al tono malinconico fino a una pervadente e amara ironia. In questo contesto, la scrittura diviene una terapia che gli permette di risalire alle radici del suo disagio che evidentemente non pu\u00f2 essere solamente fisico, legato alla momentanea malattia che ha dato il via al progetto.<br \/>\n&#8220;Il sillabario all&#8217;incontrario&#8221; diventa cos\u00ec un&#8217;opera medicamentosa che consente all&#8217;autore di comporre un quadro dai colori sfumati talvolta a rispecchiare s\u00e8 stesso, con l&#8217;obiettivo di penetrare il proprio mondo interiore.<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &#8220;Avanscoperta&#8221; presenta &#8220;Sillabario all&#8217;incontrario&#8221; dello scrittore Ezio Sinigaglia. Edito da TerraRossa Edizioni (2023, pp. 236 \u20ac16,90) \u00e8 stato proposto per la selezione della lista finale al premio Strega 2023 da Lorenza Foschini. L&#8217;autore plasma le lettere in una creazione del tutto personale che, a scorger bene, non si adatta a una specifica classificazione letteraria. Lo scrittore utilizza le componenti dell&#8217;alfabeto come grimaldello per sollevarsi dal torpore dell&#8217;esistenza ed esplorare la propria vita in un percorso di autoanalisi. Sinigaglia \u00e8 criticamente contemporaneo, non accetta passivamente, certamente osserva, ascolta, legge la contemporaneit\u00e0, la assorbe e in certo senso la fa convergere nel flusso salvifico della letteratura. Partendo dall&#8217;ultima lettera, componendo la parola Zoo, lo scrittore inizia una sorta di percorso a ritroso della sua esistenza. 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