{"id":6245,"date":"2023-06-12T15:23:28","date_gmt":"2023-06-12T13:23:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6245"},"modified":"2023-06-12T15:29:18","modified_gmt":"2023-06-12T13:29:18","slug":"il-passeggero-di-mccarthy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/il-passeggero-di-mccarthy\/","title":{"rendered":"Il passeggero di McCarthy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il passeggero \u2013 Cormac McCarthy, Einaudi \u2013 pp. 392 \u2013 \u20ac 21,00.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806259570_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6247\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806259570_0_350_0_75-189x300.jpg\" alt=\"\" width=\"189\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806259570_0_350_0_75-189x300.jpg 189w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806259570_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 189px) 100vw, 189px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono opere di cui sarebbe meglio tacere per non banalizzarne la bellezza. Opere che segnano il passo e spingono oltre il limite del linguaggio. Opere che attraversi mentre ne vieni completamente attraversato, sebbene all&#8217;apparenza si muovano nel narrare luoghi e contesti cos\u00ec distanti. Ci sono opere, per il fatto stesso d&#8217;esserci, quali puri gesti d&#8217;amore e dolore, sentimenti che spesso s&#8217;intersecano, s&#8217;aggrovigliano e si confondono.<br \/>\nSono opere difficili quelle (questa) perch\u00e8 \u00e8 difficile, profondamente difficile, spostarsi oltre il limite del convenzionale, camminare verso l&#8217;abisso e ritornare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il passeggero di Cormac McCarthy (nella traduzione di Maurizia Balmelli) \u00e8 una di queste Opere, da scrivere rigorosamente in maiuscolo per preservarne l&#8217;autorevole bellezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi ci sono figure indimenticabili, rese cos\u00ec vivide seppure espressione di devianze mentali, come i personaggi che affollano la mente di Alicia e Bobby Western, protagonista di un cammino dai tratti oscuri e melanconici; ma su tutti eleggo la brillantezza di &#8220;Long&#8221; John Sheddan che nei dialoghi con Bobby raggiunge vette da brivido.&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">note di lettura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abse non hai visto quello che abbiamo visto noi forse prima di dirci cosa ne dovremmo pensare dovresti contare fino a dieci.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa prima cosa da fare \u00e8 individuare la linea narrativa. Non \u00e8 necessario che sia a prova di bomba. Comincia a imbastire il materiale dei vari episodi. L\u2019aneddotica. Vedrai che ci riesci. Ricordati solo che dove non c\u2019\u00e8 linearit\u00e0 non c\u2019\u00e8 delineazione.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPer il viaggiatore esperto la meta \u00e8 al massimo un sentito dire.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl vero guaio \u00e8 che ogni linea \u00e8 una linea spezzata. Torni sui tuoi passi e niente \u00e8 familiare. Allora giri i tacchi per fare marcia indietro solo che adesso hai lo stesso problema nella direzione opposta. Ogni linea di mondo \u00e8 discreta e la cesura valica un baratro che non ha fondo. Ogni passo incrocia la morte.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abnon si pu\u00f2 travisare quanto ancora ha da accadere.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abE cos\u00ec ogni cosa sembra dipendere dalla velocit\u00e0 della luce ma nessuno vuole parlare della velocit\u00e0 delle tenebre. Cosa c\u2019\u00e8 in un\u2019ombra? Le ombre si spostano alla velocit\u00e0 della luce che le proietta? Che profondit\u00e0 raggiungono?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQualunque indagine soppianta ci\u00f2 che indaga. Un momento nel tempo \u00e8 un evento, non un\u2019eventualit\u00e0. Il mondo si prender\u00e0 la tua vita. Ma soprattutto e in ultima istanza il mondo non sa che sei qui. Tu questa cosa credi di capirla. Ma non la capisci. Non intimamente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00absiamo gli ultimi del nostro lignaggio? Albergher\u00e0, nei bambini futuri, una nostalgia di qualcosa che non sapranno nemmeno nominare? L\u2019eredit\u00e0 del mondo \u00e8 una cosa fragile pur nella sua potenza\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abStare sempre un passo avanti. Cercare di tenere a bada le miserie pi\u00fa comuni. Non guardare in faccia la fortuna.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl cordoglio \u00e8 la materia della vita. Una vita senza cordoglio non \u00e8 affatto vita. Ma il rimorso \u00e8 una prigione. Una parte di te cui attribuisci grande valore resta per sempre impalata a un bivio che non riesci pi\u00f9 a ritrovare n\u00e9 a dimenticare.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGli orrori del passato perdono incisivit\u00e0, e cos\u00ec facendo ci rendono ciechi di fronte a un mondo che procede sbandando verso un\u2019oscurit\u00e0 oltre le pi\u00f9 amare speculazioni.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuando l\u2019insorgere della notte universale sar\u00e0 finalmente riconosciuto come irreversibile anche il cinico pi\u00fa indifferente rimarr\u00e0 strabiliato dalla rapidit\u00e0 con cui ogni regola e restrizione che puntella questo edificio scricchiolante verr\u00e0 abbandonata a favore di ogni tipo di aberrazione. Sar\u00e0 sicuramente uno spettacolo notevole. Per quanto breve.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna volta tu hai detto che un momento nel tempo \u00e8 una contraddizione perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere qualcosa di immobile. Che il tempo non pu\u00f2 essere costretto in una brevit\u00e0 che contraddice la sua stessa definizione.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon \u00e8 proprio da tutti apprezzare quel che si ha. Tanto pi\u00f9, forse, qualcosa di strano e raro come una nobile pena. Se uno dev\u2019essere infelice \u2013 e si d\u00e0 il caso che lo debba essere \u2013 allora meglio ammirato che compatito. Per quanto in prima istanza si possa essere restii a camuffarsi.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 corretto dire che la ragione per cui non riusciamo a capire appieno il mondo quantistico \u00e8 perch\u00e9 non siamo evoluti in quel mondo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutto mi fa soffrire. Credo. Forse \u00e8 solo che sono una persona dolente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abBisogna credere che nel mondo c\u2019\u00e8 del buono. Direi che bisogna credere che se nella vita ti rimbocchi le maniche poi ti arriva. Uno pu\u00f2 sbagliarsi, ma se non ci crede allora una vita non ce l\u2019avr\u00e0. Magari la chiamer\u00e0 pure vita. Ma non sar\u00e0 una vita.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSarebbe venuto un tempo in cui tutti i ricordi di quel posto e di quelle persone sarebbero stati stralciati dal registro del mondo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPenso che la gente pi\u00f9 di quello che ha fatto rimpiange quello che non ha fatto. Penso che tutti hanno cose che non sono riusciti a fare.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon pu\u00f2 esserci niente finch\u00e9 non si palesa qualcos\u2019altro. \u00c8 questo il problema. Se c\u2019\u00e8 una sola cosa non si pu\u00f2 dire dove o cosa sia. Non si pu\u00f2 dire quanto grande o quanto piccola o di che colore sia o quanto pesi. Non si pu\u00f2 dire se \u00e8. Niente \u00e8 alcunch\u00e9 se non c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abI nomi sono importanti. Fissano i parametri per le regole d\u2019ingaggio. L\u2019origine del linguaggio risiede nel suono unico che designa l\u2019altro. Prima che gli si faccia qualcosa.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna volta mi hai detto che la fine della strada forse non ha niente a che fare con la strada. Forse non sa nemmeno che c\u2019\u00e8 stata una strada.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abso bene che c\u2019\u00e8 pi\u00f9 saggezza nel dolore che nella gioia.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 solo che il tempo che passa implica irrevocabilmente che passiamo noi. E dopo niente. Presumo dovrebbe essere di consolazione capire che non si pu\u00f2 essere morti in eterno se non esiste un eterno in cui esserlo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe anche tutte le notizie del mondo fossero una menzogna non per forza ne conseguirebbe che esiste qualche verit\u00e0 controfattuale sulla quale mentire.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa vita \u00e8 strana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non me ne parlare. Per\u00f2 mi verrebbe da dire che per alcuni \u00e8 pi\u00f9 strana che per altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Magari significa semplicemente che uno paga per quello che fa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sa che \u00e8 proprio cos\u00ed. Poco ma sicuro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure penso che alcuni paghino pi\u00f9 di quanto dovrebbero.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIn giro c\u2019\u00e8 parecchia devastazione. Parecchia gente aggrappata al relitto. Ma non resteranno aggrappati in eterno. Certi pensano che sarebbe una buona idea scoprire la vera natura delle tenebre. Il cuore pulsante delle tenebre e il loro covo. Li vedi andare in giro con le loro lanterne.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl mondo \u00e8 un posto ingannevole. Molte delle cose che vedi non sono pi\u00fa realmente qui. Sono solo un\u2019immagine residua.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00aballa fine \u00e8 impossibile sapere. Impossibile afferrare il mondo. Puoi solo descriverlo. Che si tratti di un toro sulla parete di una grotta o di un\u2019equazione differenziale non cambia niente.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCome mai non ti sei preso un altro gatto?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 solo che non volevo pi\u00f9 perdere niente. Ho gi\u00e0 perso tutto.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abInformazione e sopravvivenza finiranno coll\u2019essere la stessa cosa.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 solo che a volte penso che avrei trovato la mia vita parecchio divertente se non avessi dovuto viverla.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon \u00e8 solo che non ho bisogno di scrivere le cose. C\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Quello che scrivi si fissa. Acquisisce i limiti di qualsiasi entit\u00e0 tangibile. Precipita in una realt\u00e0 alienata dall\u2019ambito della sua creazione. \u00c8 un indicatore. Un cartello stradale. Ti sei fermato per orientarti, ma questo ha un prezzo. Non saprai mai dove sarebbe andato se l\u2019avessi lasciato libero di andarci. In qualsiasi congettura si cercano sempre i punti deboli. Ma talvolta hai la sensazione che dovresti trattenerti. Pazientare. Avere un po\u2019 di fiducia. Vuoi davvero vedere che cosa la congettura stessa sapr\u00e0 tirar su dal fango.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019idea resiste sempre alla propria realizzazione. Le idee sono sempre corredate da un innato scetticismo, non si fiondano in avanti a rotta di collo. E questi dubbi hanno origine nello stesso mondo dell\u2019idea. E quello \u00e8 un mondo al quale non si ha davvero accesso. Per cui le riserve che nel tuo mondo di resistenza tu stesso metti sul tavolo potrebbero in realt\u00e0 risultare estranee alla traiettoria di queste strutture emergenti. I loro dubbi intrinseci sono uno sterzo mentre i tuoi sono pi\u00fa come dei freni. Ovviamente l\u2019idea \u00e8 comunque destinata a finire in un vicolo cieco.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe potessi pianificare la mia vita non avrei voglia di viverla. \u00c8 probabile che non voglia viverla comunque. So bene che i personaggi della storia possono essere sia reali che immaginari e che quando saranno tutti morti non far\u00e0 nessuna differenza. Se delle creature immaginarie muoiono di morte immaginaria saranno comunque morte. Uno pensa che si possa costruire una storia con quello che \u00e8 stato. Manufatti. Un pugno di lettere. Un sacchetto profumato in un cassetto della specchiera. Ma il cuore del racconto non \u00e8 questo. Il problema \u00e8 che il motore del racconto non gli sopravvivr\u00e0. Mentre la stanza scivola nella penombra e il suono delle voci svanisce capisci che il mondo e tutto ci\u00f2 che contiene presto cesseranno di esistere. Tu credi che ricomincer\u00e0 da capo. Ti dirigi verso altre vite. Ma il loro mondo non \u00e8 mai stato tuo.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abpeggio del perdere c\u2019\u00e8 solo il non giocare.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019abisso del passato nel quale il mondo precipita. Tutto che svanisce come se non fosse mai esistito. Difficilmente vorremmo conoscere noi stessi com\u2019eravamo in passato e tuttavia piangiamo i tempi andati.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutta la storia fisica finisce col rivelarsi una chimera. Diceva che anche se posi le mani sulle pietre di vecchi edifici non crederai mai davvero che il mondo cui sono sopravvissuti abbia avuto la stessa realt\u00e0 di quello nel quale ti trovi. La storia \u00e8 una questione di fede.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa sofferenza fa parte della condizione umana e bisogna sopportarla. Ma l\u2019infelicit\u00e0 \u00e8 una scelta.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abUna disgrazia non pu\u00f2 essere cancellata da nessun bene. Pu\u00f2 solo essere cancellata da una disgrazia peggiore.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSuppongo che alla fin fine quello che abbiamo da offrire sia solo quel che abbiamo perduto. Non che ami i paradossi. \u00c8 solo che sempre pi\u00fa sembrano l\u2019ultima realt\u00e0 concreta.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abl\u2019idea che un giorno tutto questo sar\u00e0 ridotto in polvere e disperso nel nulla pi\u00fa che una profezia diventa una promessa.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019occhiello di una vita che si chiude come una flangia. Un ultimo spillo di luce e poi pi\u00fa niente. Avremmo dovuto parlare di pi\u00f9.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019elevazione del dolore a una condizione che trascende l\u2019oggetto stesso del cordoglio.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 l\u2019idea della perdita. Sussume l\u2019ordine di tutte le possibili cose perdute. \u00c8 la nostra paura primaria, e possiamo attribuirle quello che vogliamo. Non ti invade la vita. C\u2019\u00e8 sempre stata. In attesa della tua indulgenza. In attesa della tua concessione.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00c8 sicuramente vero che non esiste un terreno comune della gioia come esiste del dolore. Niente ti assicura che la felicit\u00e0 di un altro somigli alla tua.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abOgni realt\u00e0 \u00e8 perdita e ogni perdita \u00e8 definitiva. Altre non ce n\u2019\u00e8. E la realt\u00e0 che indaghiamo deve prima di tutto contenerci.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPortarsi il proprio passato in battaglia significa darsi in pasto alla morte. L\u2019austerit\u00e0 allevia il cuore e mette a fuoco la vista. Viaggia leggero.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00ab\u00e8 nella natura delle persone immaginare che il vinto debba aver fatto qualcosa per meritare la propria rovina. La gente vuole che il mondo sia giusto. Ma il mondo su questo non si esprime.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPiet\u00e0 \u00e8 la contrada dell\u2019uomo solo. Esiste l\u2019odio di massa e il cordoglio di massa. La vendetta di massa e il suicidio di massa addirittura. Ma non c\u2019\u00e8 il perdono di massa. Ci sei solo tu.\u00bb<\/p>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il passeggero \u2013 Cormac McCarthy, Einaudi \u2013 pp. 392 \u2013 \u20ac 21,00. Ci sono opere di cui sarebbe meglio tacere per non banalizzarne la bellezza. Opere che segnano il passo e spingono oltre il limite del linguaggio. Opere che attraversi mentre ne vieni completamente attraversato, sebbene all&#8217;apparenza si muovano nel narrare luoghi e contesti cos\u00ec distanti. Ci sono opere, per il fatto stesso d&#8217;esserci, quali puri gesti d&#8217;amore e dolore, sentimenti che spesso s&#8217;intersecano, s&#8217;aggrovigliano e si confondono. 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Comincia a imbastire il materiale dei vari episodi. L\u2019aneddotica. Vedrai che ci riesci. Ricordati solo che dove non c\u2019\u00e8 linearit\u00e0 non c\u2019\u00e8 delineazione.\u00bb \u00abPer il viaggiatore esperto la meta \u00e8 al massimo un sentito dire.\u00bb \u00abIl vero guaio \u00e8 che ogni linea \u00e8 una linea spezzata. Torni sui tuoi passi e niente \u00e8 familiare. Allora giri i tacchi per fare marcia indietro solo che adesso hai lo stesso problema nella direzione opposta. Ogni linea di mondo \u00e8 discreta e la cesura valica un baratro che non ha fondo. Ogni passo incrocia la morte.\u00bb \u00abnon si pu\u00f2 travisare quanto ancora ha da accadere.\u00bb \u00abE cos\u00ec ogni cosa sembra dipendere dalla velocit\u00e0 della luce ma nessuno vuole parlare della velocit\u00e0 delle tenebre. Cosa c\u2019\u00e8 in un\u2019ombra? Le ombre si spostano alla velocit\u00e0 della luce che le proietta? Che profondit\u00e0 raggiungono?\u00bb \u00abQualunque indagine soppianta ci\u00f2 che indaga. Un momento nel tempo \u00e8 un evento, non un\u2019eventualit\u00e0. Il mondo si prender\u00e0 la tua vita. Ma soprattutto e in ultima istanza il mondo non sa che sei qui. Tu questa cosa credi di capirla. Ma non la capisci. Non intimamente.\u00bb \u00absiamo gli ultimi del nostro lignaggio? Albergher\u00e0, nei bambini futuri, una nostalgia di qualcosa che non sapranno nemmeno nominare? L\u2019eredit\u00e0 del mondo \u00e8 una cosa fragile pur nella sua potenza\u00bb \u00abStare sempre un passo avanti. Cercare di tenere a bada le miserie pi\u00fa comuni. Non guardare in faccia la fortuna.\u00bb \u00abIl cordoglio \u00e8 la materia della vita. Una vita senza cordoglio non \u00e8 affatto vita. Ma il rimorso \u00e8 una prigione. Una parte di te cui attribuisci grande valore resta per sempre impalata a un bivio che non riesci pi\u00f9 a ritrovare n\u00e9 a dimenticare.\u00bb \u00abGli orrori del passato perdono incisivit\u00e0, e cos\u00ec facendo ci rendono ciechi di fronte a un mondo che procede sbandando verso un\u2019oscurit\u00e0 oltre le pi\u00f9 amare speculazioni.\u00bb \u00abQuando l\u2019insorgere della notte universale sar\u00e0 finalmente riconosciuto come irreversibile anche il cinico pi\u00fa indifferente rimarr\u00e0 strabiliato dalla rapidit\u00e0 con cui ogni regola e restrizione che puntella questo edificio scricchiolante verr\u00e0 abbandonata a favore di ogni tipo di aberrazione. Sar\u00e0 sicuramente uno spettacolo notevole. Per quanto breve.\u00bb \u00abUna volta tu hai detto che un momento nel tempo \u00e8 una contraddizione perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere qualcosa di immobile. Che il tempo non pu\u00f2 essere costretto in una brevit\u00e0 che contraddice la sua stessa definizione.\u00bb \u00abNon \u00e8 proprio da tutti apprezzare quel che si ha. Tanto pi\u00f9, forse, qualcosa di strano e raro come una nobile pena. Se uno dev\u2019essere infelice \u2013 e si d\u00e0 il caso che lo debba essere \u2013 allora meglio ammirato che compatito. Per quanto in prima istanza si possa essere restii a camuffarsi.\u00bb \u00ab\u00c8 corretto dire che la ragione per cui non riusciamo a capire appieno il mondo quantistico \u00e8 perch\u00e9 non siamo evoluti in quel mondo.\u00bb \u00abTutto mi fa soffrire. Credo. Forse \u00e8 solo che sono una persona dolente.\u00bb \u00abBisogna credere che nel mondo c\u2019\u00e8 del buono. Direi che bisogna credere che se nella vita ti rimbocchi le maniche poi ti arriva. Uno pu\u00f2 sbagliarsi, ma se non ci crede allora una vita non ce l\u2019avr\u00e0. Magari la chiamer\u00e0 pure vita. Ma non sar\u00e0 una vita.\u00bb \u00abSarebbe venuto un tempo in cui tutti i ricordi di quel posto e di quelle persone sarebbero stati stralciati dal registro del mondo.\u00bb \u00abPenso che la gente pi\u00f9 di quello che ha fatto rimpiange quello che non ha fatto. Penso che tutti hanno cose che non sono riusciti a fare.\u00bb \u00abNon pu\u00f2 esserci niente finch\u00e9 non si palesa qualcos\u2019altro. \u00c8 questo il problema. Se c\u2019\u00e8 una sola cosa non si pu\u00f2 dire dove o cosa sia. Non si pu\u00f2 dire quanto grande o quanto piccola o di che colore sia o quanto pesi. Non si pu\u00f2 dire se \u00e8. Niente \u00e8 alcunch\u00e9 se non c\u2019\u00e8 qualcos\u2019altro.\u00bb \u00abI nomi sono importanti. Fissano i parametri per le regole d\u2019ingaggio. L\u2019origine del linguaggio risiede nel suono unico che designa l\u2019altro. Prima che gli si faccia qualcosa.\u00bb \u00abUna volta mi hai detto che la fine della strada forse non ha niente a che fare con la strada. Forse non sa nemmeno che c\u2019\u00e8 stata una strada.\u00bb \u00abso bene che c\u2019\u00e8 pi\u00f9 saggezza nel dolore che nella gioia.\u00bb \u00ab\u00c8 solo che il tempo che passa implica irrevocabilmente che passiamo noi. E dopo niente. Presumo dovrebbe essere di consolazione capire che non si pu\u00f2 essere morti in eterno se non esiste un eterno in cui esserlo.\u00bb \u00abSe anche tutte le notizie del mondo fossero una menzogna non per forza ne conseguirebbe che esiste qualche verit\u00e0 controfattuale sulla quale mentire.\u00bb \u00abLa vita \u00e8 strana. Non me ne parlare. Per\u00f2 mi verrebbe da dire che per alcuni \u00e8 pi\u00f9 strana che per altri. Magari significa semplicemente che uno paga per quello che fa. Mi sa che \u00e8 proprio cos\u00ed. Poco ma sicuro. Eppure penso che alcuni paghino pi\u00f9 di quanto dovrebbero.\u00bb \u00abIn giro c\u2019\u00e8 parecchia devastazione. Parecchia gente aggrappata al relitto. Ma non resteranno aggrappati in eterno. Certi pensano che sarebbe una buona idea scoprire la vera natura delle tenebre. Il cuore pulsante delle tenebre e il loro covo. Li vedi andare in giro con le loro lanterne.\u00bb \u00abIl mondo \u00e8 un posto ingannevole. Molte delle cose che vedi non sono pi\u00fa realmente qui. Sono solo un\u2019immagine residua.\u00bb \u00aballa fine \u00e8 impossibile sapere. Impossibile afferrare il mondo. Puoi solo descriverlo. Che si tratti di un toro sulla parete di una grotta o di un\u2019equazione differenziale non cambia niente.\u00bb \u00abCome mai non ti sei preso un altro gatto?\u00bb \u00ab\u00c8 solo che non volevo pi\u00f9 perdere niente. Ho gi\u00e0 perso tutto.\u00bb \u00abInformazione e sopravvivenza finiranno coll\u2019essere la stessa cosa.\u00bb \u00ab\u00c8 solo che a volte penso che avrei trovato la mia vita parecchio divertente se non avessi dovuto viverla.\u00bb \u00abNon \u00e8 solo che non ho bisogno di scrivere le cose. C\u2019\u00e8 dell\u2019altro. Quello che scrivi si fissa. Acquisisce i limiti di qualsiasi entit\u00e0 tangibile. Precipita in una realt\u00e0 alienata dall\u2019ambito della sua creazione. \u00c8 un indicatore. Un cartello stradale. Ti sei fermato per orientarti, ma questo ha un prezzo. Non saprai mai dove sarebbe andato se l\u2019avessi lasciato libero di andarci. In qualsiasi congettura si cercano sempre i punti deboli. Ma talvolta hai la sensazione che dovresti trattenerti. Pazientare. Avere un po\u2019 di fiducia. Vuoi davvero vedere che cosa la congettura stessa sapr\u00e0 tirar su dal fango.\u00bb \u00abL\u2019idea resiste sempre alla propria realizzazione. Le idee sono sempre corredate da un innato scetticismo, non si fiondano in avanti a rotta di collo. E questi dubbi hanno origine nello stesso mondo dell\u2019idea. E quello \u00e8 un mondo al quale non si ha davvero accesso. Per cui le riserve che nel tuo mondo di resistenza tu stesso metti sul tavolo potrebbero in realt\u00e0 risultare estranee alla traiettoria di queste strutture emergenti. I loro dubbi intrinseci sono uno sterzo mentre i tuoi sono pi\u00fa come dei freni. Ovviamente l\u2019idea \u00e8 comunque destinata a finire in un vicolo cieco.\u00bb \u00abSe potessi pianificare la mia vita non avrei voglia di viverla. \u00c8 probabile che non voglia viverla comunque. So bene che i personaggi della storia possono essere sia reali che immaginari e che quando saranno tutti morti non far\u00e0 nessuna differenza. Se delle creature immaginarie muoiono di morte immaginaria saranno comunque morte. Uno pensa che si possa costruire una storia con quello che \u00e8 stato. Manufatti. Un pugno di lettere. Un sacchetto profumato in un cassetto della specchiera. Ma il cuore del racconto non \u00e8 questo. Il problema \u00e8 che il motore del racconto non gli sopravvivr\u00e0. Mentre la stanza scivola nella penombra e il suono delle voci svanisce capisci che il mondo e tutto ci\u00f2 che contiene presto cesseranno di esistere. Tu credi che ricomincer\u00e0 da capo. Ti dirigi verso altre vite. Ma il loro mondo non \u00e8 mai stato tuo.\u00bb \u00abpeggio del perdere c\u2019\u00e8 solo il non giocare.\u00bb \u00abL\u2019abisso del passato nel quale il mondo precipita. Tutto che svanisce come se non fosse mai esistito. Difficilmente vorremmo conoscere noi stessi com\u2019eravamo in passato e tuttavia piangiamo i tempi andati.\u00bb \u00abTutta la storia fisica finisce col rivelarsi una chimera. Diceva che anche se posi le mani sulle pietre di vecchi edifici non crederai mai davvero che il mondo cui sono sopravvissuti abbia avuto la stessa realt\u00e0 di quello nel quale ti trovi. La storia \u00e8 una questione di fede.\u00bb \u00abLa sofferenza fa parte della condizione umana e bisogna sopportarla. Ma l\u2019infelicit\u00e0 \u00e8 una scelta.\u00bb \u00abUna disgrazia non pu\u00f2 essere cancellata da nessun bene. Pu\u00f2 solo essere cancellata da una disgrazia peggiore.\u00bb \u00abSuppongo che alla fin fine quello che abbiamo da offrire sia solo quel che abbiamo perduto. Non che ami i paradossi. \u00c8 solo che sempre pi\u00fa sembrano l\u2019ultima realt\u00e0 concreta.\u00bb \u00abl\u2019idea che un giorno tutto questo sar\u00e0 ridotto in polvere e disperso nel nulla pi\u00fa che una profezia diventa una promessa.\u00bb \u00abL\u2019occhiello di una vita che si chiude come una flangia. Un ultimo spillo di luce e poi pi\u00fa niente. Avremmo dovuto parlare di pi\u00f9.\u00bb \u00abL\u2019elevazione del dolore a una condizione che trascende l\u2019oggetto stesso del cordoglio.\u00bb \u00ab\u00c8 l\u2019idea della perdita. Sussume l\u2019ordine di tutte le possibili cose perdute. \u00c8 la nostra paura primaria, e possiamo attribuirle quello che vogliamo. Non ti invade la vita. C\u2019\u00e8 sempre stata. In attesa della tua indulgenza. In attesa della tua concessione.\u00bb \u00ab\u00c8 sicuramente vero che non esiste un terreno comune della gioia come esiste del dolore. Niente ti assicura che la felicit\u00e0 di un altro somigli alla tua.\u00bb \u00abOgni realt\u00e0 \u00e8 perdita e ogni perdita \u00e8 definitiva. Altre non ce n\u2019\u00e8. E la realt\u00e0 che indaghiamo deve prima di tutto contenerci.\u00bb \u00abPortarsi il proprio passato in battaglia significa darsi in pasto alla morte. L\u2019austerit\u00e0 allevia il cuore e mette a fuoco la vista. Viaggia leggero.\u00bb \u00ab\u00e8 nella natura delle persone immaginare che il vinto debba aver fatto qualcosa per meritare la propria rovina. La gente vuole che il mondo sia giusto. Ma il mondo su questo non si esprime.\u00bb \u00abPiet\u00e0 \u00e8 la contrada dell\u2019uomo solo. Esiste l\u2019odio di massa e il cordoglio di massa. La vendetta di massa e il suicidio di massa addirittura. Ma non c\u2019\u00e8 il perdono di massa. Ci sei solo tu.\u00bb [the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[2085,105,381,2084,199,2086,2087],"class_list":["post-6245","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-abisso","tag-cormac-mccarthy","tag-einaudi","tag-il-passeggero","tag-letteratura","tag-malattie-mentali","tag-sucidio"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6245"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6252,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6245\/revisions\/6252"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}