{"id":6286,"date":"2023-06-20T14:59:17","date_gmt":"2023-06-20T12:59:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6286"},"modified":"2023-06-20T20:44:52","modified_gmt":"2023-06-20T18:44:52","slug":"la-strada-di-mccarthy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/la-strada-di-mccarthy\/","title":{"rendered":"La strada di McCarthy"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Cormac McCarthy, 2007 \u2013 Einaudi \u2013 pp. 218 \u2013 \u20ac 18,00.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806185824_0_500_775_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6295\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806185824_0_500_775_75-193x300.jpg\" alt=\"\" width=\"193\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806185824_0_500_775_75-193x300.jpg 193w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/06\/9788806185824_0_500_775_75.jpg 321w\" sizes=\"(max-width: 193px) 100vw, 193px\" \/><\/a><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abIn quei primi anni le strade erano affollate di profughi imbacuccati dalla testa ai piedi. Protetti da maschere e occhialoni, seduti fra gli stracci sul bordo della strada come aviatori in rovina. Carriole piene di cianfrusaglie. Carri e carretti al seguito. Gli occhi spiritati in mezzo al cranio. Gusci di uomini senza fede che avanzavano barcollanti sul selciato come nomadi in una terra febbricitante. La rivelazione finale della fragilit\u00e0 di ogni cosa. Vecchie e spinose questioni si erano risolte in tenebre e nulla. L&#8217;ultimo esemplare di una data cosa si porta con s\u00e9 la categoria. Spegne la luce e scompare. Guardati intorno. Mai \u00e8 un sacco di tempo. Ma il bambino la sapeva lunga. E sapeva che mai \u00e8 l&#8217;assenza di qualsiasi tempo.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne &#8220;La strada&#8221;, McCarthy rappresenta uno scenario post-apocalittico in cui ogni principio di civilt\u00e0 \u00e8 venuto meno e l&#8217;istinto bestiale che governa la natura la fa da padrone.<br \/>\nIl romanzo narra le vicende di un padre e un figlio in viaggio lungo una strada senza fine, alla ricerca di un luogo sicuro guidati dalla flebile fiamma della speranza che ancora brilla nella disperazione circostante.<br \/>\nMa il tarlo continuo della soppressione di ogni cosa accompagna i passi del padre, consapevole di non essere eterno e non potere abbandonare la fragilit\u00e0 del figlio a un mondo selvaggio che lo divorerebbe in un istante.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abQuando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">La loro lotta per la sopravvivenza si svolge in un mondo devastato da un cataclisma sconosciuto, dove ogni giorno \u00e8 una battaglia contro la fame, il freddo e la violenza. McCarthy dipinge un&#8217;atmosfera di desolazione, in cui l&#8217;ambiente circostante, luogo dei passi incerti per i protagonisti, \u00e8 scorticato, con sprazzi di vita tra paesaggi arsi e deserti. Quel mondo diventa un personaggio a s\u00e9 stante, testimone silenzioso della devastazione in cui \u00e8 precipitata l&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abTu sei molto coraggioso?<\/em><br \/>\n<em>Insomma, cos\u00ed e cos\u00ed.<\/em><br \/>\n<em>Qual \u00e8 la cosa pi\u00fa coraggiosa che tu abbia mai fatto?<\/em><br \/>\n<em>L\u2019uomo sput\u00f2 un grumo di catarro e sangue sulla strada. Alzarmi stamattina, disse.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il nucleo potente de &#8220;La strada&#8221; risiede nell&#8217;intensa relazione tra il padre e il figlio che incarnano la speranza e il coraggio, la resistenza della vita contro la disgregazione di un mondo in totale disfacimento. McCarthy, su un contesto del tutto nuovo rispetto ai suoi abituali ambiti narrativi, esplora ancora una volta la fragilit\u00e0 dell&#8217;animo umano di fronte all&#8217;orrore e all&#8217;incertezza, ma al contempo &#8211; raro caso nella sua produzione &#8211; lascia uno spiraglio, celebrando la forza dell&#8217;amore, in questo caso paterno, e la sua capacit\u00e0 di dare significato anche alle situazioni pi\u00f9 disperate.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abNessuna lista di cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa. Ogni ora. Non c\u2019\u00e8 un dopo. Il dopo \u00e8 gi\u00e0 qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un\u2019origine comune nel dolore. Nascono dal cordoglio e dalle ceneri. Ecco, sussurr\u00f2 al bambino addormentato. Io ho te.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa struggente connessione mette in campo il peso dei sacrifici del padre e la vulnerabilit\u00e0 del figlio, che si affaccia su un futuro incerto.<br \/>\nCon un finale inaspettato, pieno di luce.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abCe la caveremo, vero, pap\u00e0?<\/em><br \/>\n<em>S\u00ed. Ce la caveremo.<\/em><br \/>\n<em>E non ci succeder\u00e0 niente di male.<\/em><br \/>\n<em>Esatto.<\/em><br \/>\n<em>Perch\u00e9 noi portiamo il fuoco.<\/em><br \/>\n<em>S\u00ed. Perch\u00e9 noi portiamo il fuoco.\u00bb<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>[the_ad_placement id=&#8221;spot&#8221;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2013 Cormac McCarthy, 2007 \u2013 Einaudi \u2013 pp. 218 \u2013 \u20ac 18,00. \u00abIn quei primi anni le strade erano affollate di profughi imbacuccati dalla testa ai piedi. 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Il romanzo narra le vicende di un padre e un figlio in viaggio lungo una strada senza fine, alla ricerca di un luogo sicuro guidati dalla flebile fiamma della speranza che ancora brilla nella disperazione circostante. Ma il tarlo continuo della soppressione di ogni cosa accompagna i passi del padre, consapevole di non essere eterno e non potere abbandonare la fragilit\u00e0 del figlio a un mondo selvaggio che lo divorerebbe in un istante. \u00abQuando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto.\u00bb La loro lotta per la sopravvivenza si svolge in un mondo devastato da un cataclisma sconosciuto, dove ogni giorno \u00e8 una battaglia contro la fame, il freddo e la violenza. McCarthy dipinge un&#8217;atmosfera di desolazione, in cui l&#8217;ambiente circostante, luogo dei passi incerti per i protagonisti, \u00e8 scorticato, con sprazzi di vita tra paesaggi arsi e deserti. Quel mondo diventa un personaggio a s\u00e9 stante, testimone silenzioso della devastazione in cui \u00e8 precipitata l&#8217;umanit\u00e0. \u00abTu sei molto coraggioso? Insomma, cos\u00ed e cos\u00ed. Qual \u00e8 la cosa pi\u00fa coraggiosa che tu abbia mai fatto? L\u2019uomo sput\u00f2 un grumo di catarro e sangue sulla strada. Alzarmi stamattina, disse.\u00bb Il nucleo potente de &#8220;La strada&#8221; risiede nell&#8217;intensa relazione tra il padre e il figlio che incarnano la speranza e il coraggio, la resistenza della vita contro la disgregazione di un mondo in totale disfacimento. 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