{"id":6320,"date":"2023-07-13T12:59:29","date_gmt":"2023-07-13T10:59:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6320"},"modified":"2023-07-13T13:06:10","modified_gmt":"2023-07-13T11:06:10","slug":"sul-valore-delle-parole-delle-firme-e-dei-silenzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/sul-valore-delle-parole-delle-firme-e-dei-silenzi\/","title":{"rendered":"Sul valore delle parole, delle firme e dei silenzi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/643px-Costituzione_della_Repubblica_Italiana.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-6322\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/643px-Costituzione_della_Repubblica_Italiana.jpg\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"508\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/643px-Costituzione_della_Repubblica_Italiana.jpg 643w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/643px-Costituzione_della_Repubblica_Italiana-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una comunit\u00e0 silenziosa si potrebbe pensare sia la migliore da amministrare. Garbata, sempre col sorriso, ospitale. Tutte caratteristiche che allo specchio vanno mostrate per sentirsi migliori. Cos\u00ec nel silenzio educato, proprio di una comunit\u00e0 tra le migliori, passa l&#8217;ennesima ordinanza sindacale sulla viabilit\u00e0 estiva. Coperta dalla pi\u00f9 che legittima avversione alle sfreccianti e incontrollate bici elettriche che sul corso fanno a gara a chi sprinta pi\u00f9 velocemente, passa nuovamente uno dei cavalli di battaglia del nostro sindaco: il divieto di transito per le auto adibite al trasporto disabili, sancito per alta imposizione, rigorosamente, non si sgarri, dalle 19:00 alle 02:00.<br \/>\nA chi non \u00e8 del luogo potrebbe anche sfiorare l&#8217;idea che cotanta ordinanza sia gradevole, in perfetto abbinamento con la gradevolezza del paesello, potrebbe qualcuno perfino batter con educazione i palmi delle mani e plaudire all&#8217;iniziativa di civilt\u00e0 riproposta dall&#8217;amministrazione per permettere un&#8217;educata passeggiata lungo il corso ma&#8230;<br \/>\nMa ci sono parole, alcune dal peso storico, sancite, scolpite nel diritto, da cui altre discendono a preservare le libert\u00e0 che qualcuno ostinatamente si ostina a calpestare. Un articolo, un codicillo che &#8220;&#8216;<em>nsia mai<\/em>&#8220;, non potrebbe avere l&#8217;importanza dell&#8217;ordinanza calata dall&#8217;alto recita:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>&#8220;Tutti i cittadini hanno pari dignit\u00e0 sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.&#8221;<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisognerebbe ribadirlo, come un Mantra, perch\u00e9 la memoria \u00e8 labile, corta, anche in seno a una comunit\u00e0 educata, garbata. E silenziosa.<br \/>\nBisognerebbe spiegare anche a quel forestiero compiaciuto di cotanta civilt\u00e0 che al paesello la quasi totalit\u00e0 dei luoghi di ritrovo, in cui si svolgono le attivit\u00e0 sociali e culturali che concorrono al pieno sviluppo della persona umana, \u00e8 dislocata lungo il corso. Libert\u00e0 sospese, come il caff\u00e8, come dalle 19 alle 02 della notte \u00e8 per il principio costituzionale in questo splendido ed educato paese che qualcuno ha sistemato (o vuol fare) a sua immagine e somiglianza: un disabile non potr\u00e0 sorbire un delizioso gelato nella piazza principale o potere ascoltare le parole, in versi e musica, che riempiono i palchi nel centro. Certo, andrebbe ringraziata l&#8217;amministrazione per l&#8217;educazione alimentare che propone con tale ordinanza. Dalle 19 alle 02 non si cena fuori, niente pizza con gli amici o parenti; minestra larga larga rigorosamente rinchiusi tra le mura di casa.<br \/>\nE ci sono evidentemente, in questo bel sistema paese, firme e firme. Firme che pesano, e quanto verrebbe da dire, firme che proiettano verso nuove e brillanti sindacature e firme che invece vengono gettate nel cesso, senza lasciarne traccia alcuna.<br \/>\nQualche anno fa, con un gruppo di persone che spontaneamente si affacci\u00f2 al banchetto che avevamo messo in piazza, si sono raccolte delle firme per chiedere civilmente che l&#8217;ordinanza di allora, simile a quella dei giorni presenti, venisse modificata, permettendo il transito delle vetture munite di pass con la persona disabile a bordo, affinch\u00e9 quella stessa persona potesse essere accompagnata l\u00ec dove gli era necessario andare. Si sono raccolte 650 firme, tutte al cesso, con sciacquone tirato pi\u00f9 volte.<br \/>\nSulla questione cavillosa della temporaneit\u00e0 del provvedimento, cui qualche ligio e silenzioso cittadino potrebbe appellarsi, la norma parla chiaro. La temporaneit\u00e0 \u00e8 prevista in caso di manifestazioni straordinarie (manifestazioni religiose, sportive&#8230;) non si ravvede una temporaneit\u00e0 ogni giorno per tutta l&#8217;estate alla solita ora, ma semplicemente una temporanea negazione del diritto.<br \/>\nIn quest&#8217;occasione, gravato da una stanchezza fisica e mentale, non mi schierer\u00f2 sotto la canicola a raccogliere firme per il gusto di farle rigettare nuovamente al cesso. Al netto di qualche voce che potrebbe sollevarsi leggiadra additandomi come portatore d&#8217;acqua per una qualche parte politica, prima di arrivare a queste scarne righe, ho cercato di dialogare senza clamore n\u00e9 voglia di suscitarne. Ho cercato le parti (non per ovvie ragioni il sindaco, avendo avuto cura di lasciarmi nel cesso con tutti gli altri), ho provato a dir loro che, come allora, anche questa volta un&#8217;ordinanza di tale portata \u00e8 viziata dall&#8217;illegittimit\u00e0, ma senza evidenti modifiche e integrazioni. Nel pi\u00f9 ostinato silenzio per una comunit\u00e0 silenziosa. Forse \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. O forse no. Niente clamori dunque.<br \/>\nSolamente parole, stavolta messe in fila, una dietro l&#8217;altra nelle migliori delle mie possibilit\u00e0. Indirizzate al prefetto e per conoscenza al garante della costituzione, Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, di quella repubblica che ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cordialmente e in silenzio,<br \/>\nbuona estate a tutti, quasi tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Una comunit\u00e0 silenziosa si potrebbe pensare sia la migliore da amministrare. Garbata, sempre col sorriso, ospitale. Tutte caratteristiche che allo specchio vanno mostrate per sentirsi migliori. Cos\u00ec nel silenzio educato, proprio di una comunit\u00e0 tra le migliori, passa l&#8217;ennesima ordinanza sindacale sulla viabilit\u00e0 estiva. Coperta dalla pi\u00f9 che legittima avversione alle sfreccianti e incontrollate bici elettriche che sul corso fanno a gara a chi sprinta pi\u00f9 velocemente, passa nuovamente uno dei cavalli di battaglia del nostro sindaco: il divieto di transito per le auto adibite al trasporto disabili, sancito per alta imposizione, rigorosamente, non si sgarri, dalle 19:00 alle 02:00. A chi non \u00e8 del luogo potrebbe anche sfiorare l&#8217;idea che cotanta ordinanza sia gradevole, in perfetto abbinamento con la gradevolezza del paesello, potrebbe qualcuno perfino batter con educazione i palmi delle mani e plaudire all&#8217;iniziativa di civilt\u00e0 riproposta dall&#8217;amministrazione per permettere un&#8217;educata passeggiata lungo il corso ma&#8230; Ma ci sono parole, alcune dal peso storico, sancite, scolpite nel diritto, da cui altre discendono a preservare le libert\u00e0 che qualcuno ostinatamente si ostina a calpestare. 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Bisognerebbe spiegare anche a quel forestiero compiaciuto di cotanta civilt\u00e0 che al paesello la quasi totalit\u00e0 dei luoghi di ritrovo, in cui si svolgono le attivit\u00e0 sociali e culturali che concorrono al pieno sviluppo della persona umana, \u00e8 dislocata lungo il corso. Libert\u00e0 sospese, come il caff\u00e8, come dalle 19 alle 02 della notte \u00e8 per il principio costituzionale in questo splendido ed educato paese che qualcuno ha sistemato (o vuol fare) a sua immagine e somiglianza: un disabile non potr\u00e0 sorbire un delizioso gelato nella piazza principale o potere ascoltare le parole, in versi e musica, che riempiono i palchi nel centro. Certo, andrebbe ringraziata l&#8217;amministrazione per l&#8217;educazione alimentare che propone con tale ordinanza. Dalle 19 alle 02 non si cena fuori, niente pizza con gli amici o parenti; minestra larga larga rigorosamente rinchiusi tra le mura di casa. E ci sono evidentemente, in questo bel sistema paese, firme e firme. Firme che pesano, e quanto verrebbe da dire, firme che proiettano verso nuove e brillanti sindacature e firme che invece vengono gettate nel cesso, senza lasciarne traccia alcuna. Qualche anno fa, con un gruppo di persone che spontaneamente si affacci\u00f2 al banchetto che avevamo messo in piazza, si sono raccolte delle firme per chiedere civilmente che l&#8217;ordinanza di allora, simile a quella dei giorni presenti, venisse modificata, permettendo il transito delle vetture munite di pass con la persona disabile a bordo, affinch\u00e9 quella stessa persona potesse essere accompagnata l\u00ec dove gli era necessario andare. Si sono raccolte 650 firme, tutte al cesso, con sciacquone tirato pi\u00f9 volte. Sulla questione cavillosa della temporaneit\u00e0 del provvedimento, cui qualche ligio e silenzioso cittadino potrebbe appellarsi, la norma parla chiaro. La temporaneit\u00e0 \u00e8 prevista in caso di manifestazioni straordinarie (manifestazioni religiose, sportive&#8230;) non si ravvede una temporaneit\u00e0 ogni giorno per tutta l&#8217;estate alla solita ora, ma semplicemente una temporanea negazione del diritto. In quest&#8217;occasione, gravato da una stanchezza fisica e mentale, non mi schierer\u00f2 sotto la canicola a raccogliere firme per il gusto di farle rigettare nuovamente al cesso. Al netto di qualche voce che potrebbe sollevarsi leggiadra additandomi come portatore d&#8217;acqua per una qualche parte politica, prima di arrivare a queste scarne righe, ho cercato di dialogare senza clamore n\u00e9 voglia di suscitarne. Ho cercato le parti (non per ovvie ragioni il sindaco, avendo avuto cura di lasciarmi nel cesso con tutti gli altri), ho provato a dir loro che, come allora, anche questa volta un&#8217;ordinanza di tale portata \u00e8 viziata dall&#8217;illegittimit\u00e0, ma senza evidenti modifiche e integrazioni. Nel pi\u00f9 ostinato silenzio per una comunit\u00e0 silenziosa. Forse \u00e8 giusto che sia cos\u00ec. O forse no. Niente clamori dunque. Solamente parole, stavolta messe in fila, una dietro l&#8217;altra nelle migliori delle mie possibilit\u00e0. Indirizzate al prefetto e per conoscenza al garante della costituzione, Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, di quella repubblica che ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libert\u00e0 e l&#8217;eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l&#8217;effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all&#8217;organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 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