{"id":6529,"date":"2024-04-26T15:59:22","date_gmt":"2024-04-26T13:59:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6529"},"modified":"2024-04-26T16:27:59","modified_gmt":"2024-04-26T14:27:59","slug":"storie-da-una-provincia-immaginaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/storie-da-una-provincia-immaginaria\/","title":{"rendered":"Storie da una provincia immaginaria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6538\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti-123x300.jpg\" alt=\"\" width=\"123\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti-123x300.jpg 123w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti-768x1866.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti-632x1536.jpg 632w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Domenico-Conoscenti.jpg 843w\" sizes=\"(max-width: 123px) 100vw, 123px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 14pt;\"><em>Storie da una provincia immaginaria<\/em><\/span><br \/>\ndi <strong>Domenico Conoscenti<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Agatino il guaritore<\/em>&nbsp;di Massimiliano Citt\u00e0, da poco pubblicato da <em>Il ramo e la foglia<\/em>, \u00e8 un romanzo congegnato come una serie di storie centrate su personaggi diversi, autonome, ma con punti di contatto fra loro e in particolare con le vicende dell\u2019Agatino del titolo, che finiscono per costituire il fulcro dell\u2019opera. Un romanzo corale, fitto di tante, numerose presenze a coprire un arco di tre (o pi\u00f9?) generazioni, e che per questo mi ha fatto venire in mente <em>Cent\u2019anni di solitudine<\/em>&nbsp;di <strong>Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez<\/strong>, con cui condivide la creazione del luogo (tutto letterario) dove nascono, si sviluppano e talvolta si intersecano, anche nel tempo, le storie. Alla <em>Macondo<\/em> del romanzo di M\u00e1rquez corrisponde qui una provincia altrettanto immaginaria che ha l\u2019epicentro narrativo a Boschetto, frazione di <em>Vallombrina<\/em>, con diramazioni e collegamenti ai piccoli centri e alle localit\u00e0 vicine, che ospitano le storie di parte dei personaggi, molto spesso in forma di vere e proprie biografie. I soli a provenire da centri urbani (senza nome) sono &#8211; in nettissima minoranza &#8211; il cardinale Rivaldi e il reporter Mirabile, personaggi per certi versi agli antipodi nell\u2019apportare elementi di problematicit\u00e0 e di comicit\u00e0 alla vicenda centrale. Un\u2019affabulazione quindi tutta deliberatamente, orgogliosamente, provinciale, non solo nelle trame e nell\u2019ambientazione, ma anche per ci\u00f2 che riguarda la modalit\u00e0 narrativa. La voce narrante si appella spesso a chi legge, gli spiega antefatti o anticipa qualcosa che si comprender\u00e0 in seguito, come rivolgendosi non ad un pubblico di lettori, ma di ascoltatori riuniti attorno a lui. Intenderei anche in tal senso il ricorso insolitamente frequente a una prima persona plurale (&#8220;<em>i fatti che ci accingiamo a narrare in questo libriccino\u2026 non \u00e8 lo scopo del nostro breve racconto\u2026<\/em>&#8220;), che pare essere, appunto, una sorta di plurale di modestia o comunque narrativo, tendente a includere empaticamente il lettore-pubblico all\u2019interno del proprio discorso, se non addirittura \u2013 azzardo \u2013 a rimandare a una pluralit\u00e0 di voci narranti e compresenti. Sulla vicenda centrale, quella evidenziata dal titolo, mi \u00e8 sembrato di cogliere una suggestione \u201cboccaccesca\u201d prima dell\u2019avvio dei due finali, ma preferisco non aggiungere altro e lasciare al lettore la scelta e il piacere di individuare dal proprio punto di vista e con la propria sensibilit\u00e0 le storie meglio raccontate o i personaggi pi\u00f9 vivi e coinvolgenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Domenico Conoscenti<\/strong> \u00e8 nato a Palermo nel 1958. Insegnante negli istituti superiori, ha pubblicato <em>Qui nessuno dice niente. Un anno di scuola tra i carcerati<\/em> [1991, Marietti, poi 2021 in Il Palindromo], il romanzo <em>La stanza dei lumini rossi<\/em>, [1997, e\/o poi 2015 in Il Palindromo], <em>Quando mi apparve amore<\/em>, racconti [2016, Mesogea], il saggio <em>I Neoplatonici di Luigi Settembrini<\/em> [2019, Mimesis]. <em>Intimo Paradiso, <\/em>(30 poesie per 30 foto di Angelo Di Garbo), [2022, Edizioni del Laboratorio Poetico di Palermo]. Altri suoi contributi, critici e narrativi sono presenti su numerose riviste on-line.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/911cc6YNVEL._SY466_.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6543\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/911cc6YNVEL._SY466_-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/911cc6YNVEL._SY466_-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/911cc6YNVEL._SY466_-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/911cc6YNVEL._SY466_.jpg 466w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788857553382_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6531\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788857553382_0_350_0_75-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788857553382_0_350_0_75-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788857553382_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447824_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6532\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447824_0_350_0_75-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447824_0_350_0_75-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447824_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447183_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6530\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447183_0_350_0_75-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447183_0_350_0_75-209x300.jpg 209w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788898447183_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788846921604_0_350_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6547\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788846921604_0_350_0_75-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788846921604_0_350_0_75-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/9788846921604_0_350_0_75.jpg 350w\" sizes=\"(max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Storie da una provincia immaginaria di Domenico Conoscenti Agatino il guaritore&nbsp;di Massimiliano Citt\u00e0, da poco pubblicato da Il ramo e la foglia, \u00e8 un romanzo congegnato come una serie di storie centrate su personaggi diversi, autonome, ma con punti di contatto fra loro e in particolare con le vicende dell\u2019Agatino del titolo, che finiscono per costituire il fulcro dell\u2019opera. Un romanzo corale, fitto di tante, numerose presenze a coprire un arco di tre (o pi\u00f9?) generazioni, e che per questo mi ha fatto venire in mente Cent\u2019anni di solitudine&nbsp;di Gabriel Garc\u00eda M\u00e1rquez, con cui condivide la creazione del luogo (tutto letterario) dove nascono, si sviluppano e talvolta si intersecano, anche nel tempo, le storie. Alla Macondo del romanzo di M\u00e1rquez corrisponde qui una provincia altrettanto immaginaria che ha l\u2019epicentro narrativo a Boschetto, frazione di Vallombrina, con diramazioni e collegamenti ai piccoli centri e alle localit\u00e0 vicine, che ospitano le storie di parte dei personaggi, molto spesso in forma di vere e proprie biografie. I soli a provenire da centri urbani (senza nome) sono &#8211; in nettissima minoranza &#8211; il cardinale Rivaldi e il reporter Mirabile, personaggi per certi versi agli antipodi nell\u2019apportare elementi di problematicit\u00e0 e di comicit\u00e0 alla vicenda centrale. 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