{"id":6561,"date":"2024-05-01T12:53:15","date_gmt":"2024-05-01T10:53:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6561"},"modified":"2024-05-01T12:53:15","modified_gmt":"2024-05-01T10:53:15","slug":"paul-auster","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/paul-auster\/","title":{"rendered":"Paul Auster"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>La vita \u00e8 un accumulo di incontri. Da Smoke ho incontrato Tom Waits, ne Il libro delle illusioni la bellezza di raccontare dentro al racconto le immagini che non esistono. Con Paul Auster se ne va un potente immaginario letterario. Ma, essendo finzione che va oltre la realt\u00e0, cos\u00ec non \u00e8. Quell\u2019immaginario rimane tra le pagine dei suoi libri, nel passaparola delle storie. E pi\u00f9 intimamente tra gli scaffali della mia libreria.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/images.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-6562\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/images.jpeg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"171\"><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Un mago delle parole che si muove silenzioso tra gli scaffali delle nostre menti, intrecciando storie che sfidano il tempo e lo spazio. <b>Paul Auster<\/b> \u00e8 stato questo e molto di pi\u00f9. Nato a Newark, (come l\u2019altro grande americano <b>Philip Roth<\/b>), Auster ha dimostrato una predilezione per l\u2019inaspettato, il misterioso, il labirintico.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Sembra che vada sempre cos\u00ec, con le storie. Un attimo prima non c\u2019\u00e8 niente. E un attimo dopo \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, sistemata dentro di te.&nbsp;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">[Il libro delle illusioni, 2002, Einaudi]<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Se dovessi partecipare al gioco della sintesi e descrivere l\u2019universo letterario dell\u2019autore americano in una sola parola, sceglierei <b>complessit\u00e0<\/b>. Le sue opere sono come gioielli sfaccettati, riflessi di un\u2019umanit\u00e0 sospesa tra realt\u00e0 e illusione, destino e casualit\u00e0. Ne <i>La Trilogia di New York <\/i>(composto da <i>Citt\u00e0 di vetro, Fantasmi<\/i> e <i>La <\/i><i>stanza<\/i><i> chiusa<\/i>), Auster ci trascina in un viaggio attraverso gli intricati meandri della mente umana, dove la citt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che un semplice scenario, \u00e8 protagonista a pieno titolo, tessuta nel dna dei personaggi e delle loro esperienze.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>\u00c8 il passo fondamentale verso il completamento di un libro, perch\u00e9 dopo aver vissuto giorno e notte con il libro in lavorazione per un possibile totale di qualche anno o perfino di molti anni, una volta terminato si \u00e8 cos\u00ed vicini al libro da non sapere pi\u00fa giudicare quanto si \u00e8 fatto. Ma soprattutto, le parole sulla pagina sono cos\u00ed familiari ormai da essere come morte, e a rileggerle subito si sarebbe travolti da tali ondate di disgusto da sentirsi tentati di distruggere il manoscritto in un momento di rabbia o disperazione. Per non impazzire, per salvare il salvabile dal disastro combinato, bisogna costringersi a fare un passo indietro e lasciar stare quel maledetto, distaccandosene al punto tale che, quando si oser\u00e0 riprenderlo in mano, sembrer\u00e0 di vederlo per la prima volta.&nbsp;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">[<i>Baumgartner<\/i>, 2023, Einaudi]<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ma non \u00e8 solo la trama a rendere le opere di Auster coinvolgenti. La prosa, raffinata, precisa e al contempo immaginifica \u00e8 il filo conduttore della sua prolifica opera (ricordo qui brevemente il romanzo fiume <i>4 3 2 1<\/i>, l\u2019incantevole memoir <i>L\u2019invenzione della solitudine <\/i> fino al ultimo delizioso e malinconico congedo <i>Baumgartner<\/i>).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Ne <i>Il Libro delle Illusioni<\/i>, (testo amato pi\u00f9 d\u2019ogni altro) conduce il lettore a percorrere sentieri sconosciuti, guidati dalla mano sapiente di un narratore che spinge a esplorare il confine tra verit\u00e0 e finzione.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Io sono un uomo ridicolo. Dio mi ha giocato tanti tiri.&nbsp;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">[Il libro delle illusioni]<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Nella sua carriera ha avuto anche una non indifferente incursione nel mondo del cinema. Auster ha collaborato con Wayne Wang scrivendo le sceneggiature degli splendidi lungometraggi <i>Smoke<\/i> e <i>Blue in the face <\/i>e<i> <\/i>diretto<i> La vita interiore di Martin Frost <\/i>(ispirato a<i> Il libro delle illusioni<\/i>)<i> e Lulu on the Bridge. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><em>Nella nostra epoca, tutto diventa decrepito nel giro di un giorno; chi vive troppo, muore quand\u2019\u00e8 ancora vivo. Procedendo nella vita, ci lasciamo dietro tre o quattro nostre immagini, diverse le une dalle altre; poi le rivediamo nelle nebbie del passato come ritratti delle nostre diverse et\u00e0.<\/em>&nbsp;<\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">[Il libro delle illusioni]<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Leggere Auster \u00e8 come mettersi di fronte a uno specchio distorto, in cui le linee tra ci\u00f2 che \u00e8 reale e ci\u00f2 che \u00e8 immaginato si confondono, lasciandoci incerti e affascinati allo stesso tempo. \u00c8 un invito a immergersi nelle pieghe della mente, a esplorare le oscure profondit\u00e0 e a scoprire il segreto nascosto dietro ogni angolo.<\/span><\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Vivere \u00e8 provare dolore, si era detto, e vivere con la paura del dolore significa non voler vivere.&nbsp;<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">[<i>Baumgartner<\/i>]<\/span><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita \u00e8 un accumulo di incontri. Da Smoke ho incontrato Tom Waits, ne Il libro delle illusioni la bellezza di raccontare dentro al racconto le immagini che non esistono. Con Paul Auster se ne va un potente immaginario letterario. Ma, essendo finzione che va oltre la realt\u00e0, cos\u00ec non \u00e8. Quell\u2019immaginario rimane tra le pagine dei suoi libri, nel passaparola delle storie. E pi\u00f9 intimamente tra gli scaffali della mia libreria. Un mago delle parole che si muove silenzioso tra gli scaffali delle nostre menti, intrecciando storie che sfidano il tempo e lo spazio. Paul Auster \u00e8 stato questo e molto di pi\u00f9. Nato a Newark, (come l\u2019altro grande americano Philip Roth), Auster ha dimostrato una predilezione per l\u2019inaspettato, il misterioso, il labirintico. Sembra che vada sempre cos\u00ec, con le storie. Un attimo prima non c\u2019\u00e8 niente. E un attimo dopo \u00e8 gi\u00e0 l\u00ec, sistemata dentro di te.&nbsp;[Il libro delle illusioni, 2002, Einaudi] Se dovessi partecipare al gioco della sintesi e descrivere l\u2019universo letterario dell\u2019autore americano in una sola parola, sceglierei complessit\u00e0. Le sue opere sono come gioielli sfaccettati, riflessi di un\u2019umanit\u00e0 sospesa tra realt\u00e0 e illusione, destino e casualit\u00e0. Ne La Trilogia di New York (composto da Citt\u00e0 di vetro, Fantasmi e La stanza chiusa), Auster ci trascina in un viaggio attraverso gli intricati meandri della mente umana, dove la citt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 che un semplice scenario, \u00e8 protagonista a pieno titolo, tessuta nel dna dei personaggi e delle loro esperienze. \u00c8 il passo fondamentale verso il completamento di un libro, perch\u00e9 dopo aver vissuto giorno e notte con il libro in lavorazione per un possibile totale di qualche anno o perfino di molti anni, una volta terminato si \u00e8 cos\u00ed vicini al libro da non sapere pi\u00fa giudicare quanto si \u00e8 fatto. Ma soprattutto, le parole sulla pagina sono cos\u00ed familiari ormai da essere come morte, e a rileggerle subito si sarebbe travolti da tali ondate di disgusto da sentirsi tentati di distruggere il manoscritto in un momento di rabbia o disperazione. Per non impazzire, per salvare il salvabile dal disastro combinato, bisogna costringersi a fare un passo indietro e lasciar stare quel maledetto, distaccandosene al punto tale che, quando si oser\u00e0 riprenderlo in mano, sembrer\u00e0 di vederlo per la prima volta.&nbsp;[Baumgartner, 2023, Einaudi] Ma non \u00e8 solo la trama a rendere le opere di Auster coinvolgenti. La prosa, raffinata, precisa e al contempo immaginifica \u00e8 il filo conduttore della sua prolifica opera (ricordo qui brevemente il romanzo fiume 4 3 2 1, l\u2019incantevole memoir L\u2019invenzione della solitudine fino al ultimo delizioso e malinconico congedo Baumgartner). Ne Il Libro delle Illusioni, (testo amato pi\u00f9 d\u2019ogni altro) conduce il lettore a percorrere sentieri sconosciuti, guidati dalla mano sapiente di un narratore che spinge a esplorare il confine tra verit\u00e0 e finzione. Io sono un uomo ridicolo. Dio mi ha giocato tanti tiri.&nbsp;[Il libro delle illusioni] Nella sua carriera ha avuto anche una non indifferente incursione nel mondo del cinema. Auster ha collaborato con Wayne Wang scrivendo le sceneggiature degli splendidi lungometraggi Smoke e Blue in the face e diretto La vita interiore di Martin Frost (ispirato a Il libro delle illusioni) e Lulu on the Bridge. Nella nostra epoca, tutto diventa decrepito nel giro di un giorno; chi vive troppo, muore quand\u2019\u00e8 ancora vivo. Procedendo nella vita, ci lasciamo dietro tre o quattro nostre immagini, diverse le une dalle altre; poi le rivediamo nelle nebbie del passato come ritratti delle nostre diverse et\u00e0.&nbsp;[Il libro delle illusioni] Leggere Auster \u00e8 come mettersi di fronte a uno specchio distorto, in cui le linee tra ci\u00f2 che \u00e8 reale e ci\u00f2 che \u00e8 immaginato si confondono, lasciandoci incerti e affascinati allo stesso tempo. \u00c8 un invito a immergersi nelle pieghe della mente, a esplorare le oscure profondit\u00e0 e a scoprire il segreto nascosto dietro ogni angolo. 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