{"id":6565,"date":"2024-05-09T18:07:00","date_gmt":"2024-05-09T16:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6565"},"modified":"2024-05-09T18:07:00","modified_gmt":"2024-05-09T16:07:00","slug":"daniele-rielli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/daniele-rielli\/","title":{"rendered":"Daniele Rielli"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\">&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; continua il suo viaggio tra le pagine del premio Strega. In questa occasione ospita lo scrittore Daniele Rielli che esordisce nel 2015 con il romanzo &#8220;Lascia stare la gallina&#8221; (2015, Bompiani). Del 2023 \u00e8 il romanzo &#8220;Il fuoco invisibile&#8221; (Rizzoli) grazie al quale \u00e8 entrato nella dozzina del Premio Strega per il 2024.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/436602542_746226497321020_342694081313356875_n.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6566\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/436602542_746226497321020_342694081313356875_n-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/436602542_746226497321020_342694081313356875_n-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/436602542_746226497321020_342694081313356875_n-768x511.jpg 768w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/436602542_746226497321020_342694081313356875_n.jpg 1021w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: 8pt;\">[foto concessa dall&#8217;autore]<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Di idee me ne vengono continuamente, le migliori di solito sono quelle che emergono apparentemente per caso appena mi allontano un po\u2019 dalla routine, mi capita ad esempio quando viaggio e passo le giornate a leggere, magari con una corsa al mattino presto o verso sera. Altre volte invece ti metti li e ci pensi molto, pu\u00f2 funzionare anche quello. Dipende anche da cosa deve diventare l\u2019idea, se un libro, uno spettacolo teatrale o una sceneggiatura. L\u2019idea che va pi\u00f9 a fondo e ha pi\u00f9 ramificazioni in genere \u00e8 quella pi\u00f9 adatta a un romanzo anche perch\u00e9 dovrai rimanere in sua compagnia per anni: meglio sceglierla bene. Comunque non bisogna avere il culto dell\u2019idea, l\u2019idea \u00e8 la scintilla iniziale, poi conta come la si sviluppa, come si vive assieme a lei. Per me il divertimento vero arriva verso i due terzi dell\u2019opera, quindi molto lontano dall\u2019idea originaria.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/9788817173346_0_536_0_75.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6567\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/9788817173346_0_536_0_75-196x300.jpg\" alt=\"\" width=\"196\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/9788817173346_0_536_0_75-196x300.jpg 196w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/9788817173346_0_536_0_75.jpg 536w\" sizes=\"(max-width: 196px) 100vw, 196px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Dovrebbe essere entrambe le cose, evidente perch\u00e9 necessaria. Dopodich\u00e9 per\u00f2: necessaria rispetto a cosa? Questa forse dovrebbe essere la domanda. Quindi: rispetto alla storia, alle psicologie dei personaggi, a una sorta di aura che avvolge complessivamente quello specifico romanzo, al suo filo rosso nascosto? Idealmente a tutte queste cose assieme e a nessuna completamente. <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>\u00c8 l\u2019unica cosa che ho sempre voluto fare, sin da bambino. <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>\u00c8 il risultato del tuo percorso, anzi del punto del percorso in cui ti trovi in quel momento. Se imiti si sente, ma soprattutto se menti a te stesso si sente. Quindi se c\u2019\u00e8 un vincolo \u00e8 un vincolo di aderenza a s\u00e9 stessi, che per altri versi \u00e8 come dire che hai la massima libert\u00e0 a patto che tu abbia il coraggio di guardati in faccia e vedere quello che sei.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Schermata-del-2024-05-09-18-05-06.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6568\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Schermata-del-2024-05-09-18-05-06-212x300.png\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Schermata-del-2024-05-09-18-05-06-212x300.png 212w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/Schermata-del-2024-05-09-18-05-06.png 522w\" sizes=\"(max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><b>In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico?<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Garamond, serif;\"><i>Un romanzo scritto per essere politico \u00e8 sempre un pessimo romanzo, qualcosa che bisognerebbe evitare con grande cura. Un buon romanzo invece ha \u2013 involontariamente e tra le altre cose \u2013 anche un significato politico, una componente che pu\u00f2 essere interessante proprio nella misura in cui \u00e8 involontaria. Appena la scrittura diventa un progetto politico o, peggio , scade in ideologia, la letteratura saluta e se la d\u00e0 a gambe levate. Quindi, insomma, se volete incidere sulla societ\u00e0 candidatevi alle elezioni, fate i medici senza frontiere o gli agenti segreti, ma lasciate perdere i romanzi, la letteratura ha a che fare con l\u2019indicibile degli esseri umani, qualcosa a cui la politica non pu\u00f2 avvicinarsi, le illusioni su cui si basa finirebbero immediatamente distrutte.<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Cinque domande, uno stile&#8221; continua il suo viaggio tra le pagine del premio Strega. In questa occasione ospita lo scrittore Daniele Rielli che esordisce nel 2015 con il romanzo &#8220;Lascia stare la gallina&#8221; (2015, Bompiani). Del 2023 \u00e8 il romanzo &#8220;Il fuoco invisibile&#8221; (Rizzoli) grazie al quale \u00e8 entrato nella dozzina del Premio Strega per il 2024. [foto concessa dall&#8217;autore] Quando accade, quando un\u2019idea, l\u2019Idea, giunge e prende forma, si rappresenta nel suo immaginario, pronta ad essere modellata per diventare una storia, che sensazione si prova? Di idee me ne vengono continuamente, le migliori di solito sono quelle che emergono apparentemente per caso appena mi allontano un po\u2019 dalla routine, mi capita ad esempio quando viaggio e passo le giornate a leggere, magari con una corsa al mattino presto o verso sera. Altre volte invece ti metti li e ci pensi molto, pu\u00f2 funzionare anche quello. Dipende anche da cosa deve diventare l\u2019idea, se un libro, uno spettacolo teatrale o una sceneggiatura. L\u2019idea che va pi\u00f9 a fondo e ha pi\u00f9 ramificazioni in genere \u00e8 quella pi\u00f9 adatta a un romanzo anche perch\u00e9 dovrai rimanere in sua compagnia per anni: meglio sceglierla bene. Comunque non bisogna avere il culto dell\u2019idea, l\u2019idea \u00e8 la scintilla iniziale, poi conta come la si sviluppa, come si vive assieme a lei. Per me il divertimento vero arriva verso i due terzi dell\u2019opera, quindi molto lontano dall\u2019idea originaria. La consapevolezza che la parola appena scritta costituisca la conclusione di un racconto \u00e8 evidente o necessaria? Dovrebbe essere entrambe le cose, evidente perch\u00e9 necessaria. Dopodich\u00e9 per\u00f2: necessaria rispetto a cosa? Questa forse dovrebbe essere la domanda. Quindi: rispetto alla storia, alle psicologie dei personaggi, a una sorta di aura che avvolge complessivamente quello specifico romanzo, al suo filo rosso nascosto? Idealmente a tutte queste cose assieme e a nessuna completamente. C&#8217;\u00e8 stato, nel suo percorso di vita, netto e distinto, un momento di scelta in cui ha affermato a se stesso \u201cdevo scrivere?\u201d \u00c8 l\u2019unica cosa che ho sempre voluto fare, sin da bambino. Lo stile \u00e8 un passaggio che ciascun autore percorre, pu\u00f2 in qualche modo divenire un vincolo? \u00c8 il risultato del tuo percorso, anzi del punto del percorso in cui ti trovi in quel momento. Se imiti si sente, ma soprattutto se menti a te stesso si sente. Quindi se c\u2019\u00e8 un vincolo \u00e8 un vincolo di aderenza a s\u00e9 stessi, che per altri versi \u00e8 come dire che hai la massima libert\u00e0 a patto che tu abbia il coraggio di guardati in faccia e vedere quello che sei. In quale misura crede che la letteratura oggi riesca ad incidere nella societ\u00e0 e con quale forza lo scrivere costituisca un gesto politico? Un romanzo scritto per essere politico \u00e8 sempre un pessimo romanzo, qualcosa che bisognerebbe evitare con grande cura. Un buon romanzo invece ha \u2013 involontariamente e tra le altre cose \u2013 anche un significato politico, una componente che pu\u00f2 essere interessante proprio nella misura in cui \u00e8 involontaria. Appena la scrittura diventa un progetto politico o, peggio , scade in ideologia, la letteratura saluta e se la d\u00e0 a gambe levate. Quindi, insomma, se volete incidere sulla societ\u00e0 candidatevi alle elezioni, fate i medici senza frontiere o gli agenti segreti, ma lasciate perdere i romanzi, la letteratura ha a che fare con l\u2019indicibile degli esseri umani, qualcosa a cui la politica non pu\u00f2 avvicinarsi, le illusioni su cui si basa finirebbero immediatamente distrutte.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[678],"tags":[635,684,2219,2220,2221,2204,686],"class_list":["post-6565","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-domande","tag-bompiani","tag-cinque-domande-uno-stile","tag-daniele-rielli","tag-il-fuoco-invisibile","tag-lascia-stare-la-gallina","tag-premio-strega-2024","tag-rizzoli"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6565","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6565"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6565\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6569,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6565\/revisions\/6569"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6565"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6565"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6565"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}