{"id":6727,"date":"2025-09-02T11:42:16","date_gmt":"2025-09-02T09:42:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/?p=6727"},"modified":"2025-09-02T11:47:20","modified_gmt":"2025-09-02T09:47:20","slug":"uomo-nel-buio-di-paul-auster","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/uomo-nel-buio-di-paul-auster\/","title":{"rendered":"Uomo nel buio di Paul Auster"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cover.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-6728\" src=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cover-195x300.jpg\" alt=\"\" width=\"195\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cover-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/cover.jpg 510w\" sizes=\"(max-width: 195px) 100vw, 195px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Uomo nel buio<\/em> di Paul Auster somiglia a una lunga notte insonne attraversata dal peso della memoria. August Brill, critico letterario in pensione, giace nel suo letto incapace di dormire.<\/p>\n<blockquote>\n<p align=\"justify\"><i>Quando non riesco a dormire faccio cos\u00ec. Resto disteso al buio e mi raccont\u00f2 storie. Ormai ne avr\u00f2 qualche decina.<\/i><\/p>\n<\/blockquote>\n<p align=\"justify\">Accanto a lui, la nipote Katya non riesce a superare la perdita del compagno ucciso in Iraq. In questo vuoto la mente di Brill comincia a generare un altro mondo, un universo parallelo in cui gli Stati Uniti, invece di attaccare Baghdad, precipitano in una sanguinosa guerra civile.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il romanzo vive cos\u00ec su due piani che si specchiano l\u2019uno nell\u2019altro: da un lato la fragilit\u00e0 quotidiana di una famiglia ferita, dall\u2019altro l\u2019immaginazione febbrile che inventa un\u2019America alternativa e cupa, un esperimento narrativo che diventa allo stesso tempo rifugio e condanna. Brill, come un novello Shahraz\u0101d, inventa per non soccombere all\u2019angoscia della veglia; ma la sua invenzione non \u00e8 mai evasione pura, piuttosto un modo per interrogare la Storia, un\u2019indagine sul legame tra la dimensione privata e il destino collettivo.<\/p>\n<p align=\"justify\">Auster d\u00e0 forma letteraria al flusso discontinuo del pensiero passando dall\u2019intimit\u00e0 domestica al teatro grandioso della distopia politica. Scrive della perdita e il dolore mistificandoli con l\u2019impostura di una narrazione orale. Le storie non sono sterili racconti, ma dispositivi vitali, strumenti per resistere al buio che ci avvolge.<\/p>\n<p align=\"justify\"><em>Uomo nel buio<\/em> non \u00e8 forse il romanzo pi\u00f9 sperimentale di Auster ma \u00e8 uno dei pi\u00f9 intensi (ci sono echi che poi verranno ripresi dall\u2019ultimo suo gioiello che \u00e8 Baumgartner).<\/p>\n<p align=\"justify\">La trama si avvita su se stessa, alternando confessioni e visioni, fino a restituire il ritratto di un uomo che, pur consapevole della propria fragilit\u00e0, si aggrappa al potere della parola come all\u2019ultimo appiglio possibile. <span style=\"font-family: Garamond, serif;\">\u00c8 <\/span>una veglia silenziosa, popolata da ombre e fantasmi di un uomo che, nel cuore della notte, cerca nel racconto non la salvezza, ma almeno una possibile tregua dal dolore.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uomo nel buio di Paul Auster somiglia a una lunga notte insonne attraversata dal peso della memoria. August Brill, critico letterario in pensione, giace nel suo letto incapace di dormire. Quando non riesco a dormire faccio cos\u00ec. Resto disteso al buio e mi raccont\u00f2 storie. Ormai ne avr\u00f2 qualche decina. Accanto a lui, la nipote Katya non riesce a superare la perdita del compagno ucciso in Iraq. In questo vuoto la mente di Brill comincia a generare un altro mondo, un universo parallelo in cui gli Stati Uniti, invece di attaccare Baghdad, precipitano in una sanguinosa guerra civile. Il romanzo vive cos\u00ec su due piani che si specchiano l\u2019uno nell\u2019altro: da un lato la fragilit\u00e0 quotidiana di una famiglia ferita, dall\u2019altro l\u2019immaginazione febbrile che inventa un\u2019America alternativa e cupa, un esperimento narrativo che diventa allo stesso tempo rifugio e condanna. 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La trama si avvita su se stessa, alternando confessioni e visioni, fino a restituire il ritratto di un uomo che, pur consapevole della propria fragilit\u00e0, si aggrappa al potere della parola come all\u2019ultimo appiglio possibile. \u00c8 una veglia silenziosa, popolata da ombre e fantasmi di un uomo che, nel cuore della notte, cerca nel racconto non la salvezza, ma almeno una possibile tregua dal dolore.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_exactmetrics_skip_tracking":false,"ngg_post_thumbnail":0,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_feature_clip_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_post_was_ever_published":false},"categories":[380],"tags":[1216,774,4,1235,2299,1263,269,2298],"class_list":["post-6727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-romanzo","tag-distopia","tag-dolore","tag-guerra","tag-guerra-civile","tag-iraq","tag-memoria","tag-racconto","tag-uomo-nel-buio-di-paul-auster"],"jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_featured_media_url":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6727"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6732,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6727\/revisions\/6732"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}