{"id":964,"date":"2011-07-16T13:39:16","date_gmt":"2011-07-16T12:39:16","guid":{"rendered":"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/?p=964"},"modified":"2011-07-16T13:39:16","modified_gmt":"2011-07-16T12:39:16","slug":"aforismi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/aforismi\/","title":{"rendered":"Aforismi del correttore di bozze (1998-2011)"},"content":{"rendered":"<p><center><br \/>\n<a href=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/0303-Van-gogh-VecchiScarponi.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-550\" title=\"scarpe vagabonde\" src=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/0303-Van-gogh-VecchiScarponi-300x241.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"120\" srcset=\"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/0303-Van-gogh-VecchiScarponi-300x241.jpg 300w, https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/0303-Van-gogh-VecchiScarponi.jpg 712w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si bruciano lettere il vento dovrebbe essere nei paraggi. L\u00ec a raccoglierle, per non disperdere del tutto la vita che hanno raccontato.<br \/>\n27 giugno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I sogni sono come una pedata nel culo, devono spingerti a smuoverlo!<br \/>\n26 giugno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni trasformazione o cambiamento non \u00e8 altro che lo svelamento a se stessi di quel che si \u00e8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sono stato mai cos\u00ec solo come adesso in mezzo a tutti voi.<br \/>\n24 giugno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei dormire un paio d&#8217;anni<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade di ritrovarci tra le mani bricioli di felicit\u00e0 che sdegnati lasciamo scivolare a terra, in attesa di un pasto migliore. Poi, volgiamo lo sguardo altrove e la vita finisce. Soltanto allora ci rendiamo conto d&#8217;averla vissuta aspettando.<br \/>\n28 maggio<!--more--><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; il viaggio che ci sveste, per ogni volta che ci guardiamo allo specchio, e di spalle ci scorgiamo andar via, a rivestirci di nuovo.<br \/>\n27 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ascolto Tom Waits, che m&#8217;accompagna nella scrittura, e dalla scrittura mi distrae.<br \/>\n24 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accade talvolta di non scorgere quello che \u00e8 chiaro davanti agli occhi. Forse perch\u00e9 ne abbiamo paura, forse perch\u00e9 non abbiamo la forza di affrontarlo o forse perch\u00e9&#8230; Cos\u00ec scivoliamo oltre, facendo finta di niente. Accade talvolta di vivere la propria vita alla stessa maniera, scivolandole oltre, facendo finta di niente.<br \/>\n19 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conosco poche parole, e con quelle provo ad esprimermi.<br \/>\n12 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono silenzi che sai ben dire, da coltivare come fragili roseti, e sfuriate di vento che tutto spazzano via,<br \/>\ne strappano al tempo i ricordi di quello \u00e8 stato, cos\u00ec muori due volte perch\u00e8 non scegli di rinascere ma devi andare avanti.<br \/>\n3 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle parole che siamo soliti usare ascolto il tono, per guardare oltre quello che dicono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita ci consuma in fretta e in fretta va, a chi rimane ad attendere non resta che la morte.<br \/>\n9 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono lontano, lontano da casa, dagli affetti, dalle distrazioni, alla continua scoperta del mondo, e forse di un pizzico nuovo di me. Sono lontano eppure carico d&#8217;adrenalina perch\u00e8 lontano scopri un mondo nuovo, diverso, che non ti giudica per il luogo da cui provieni, per i passi che fai, ma per ci\u00f2 che sei, e per il modo in cui hai scelto di camminare. Sono lontano, ma non troppo lontano da non poter ritornare.<br \/>\n9 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi stancher\u00f2 di me stesso un giorno, forse, ma credo che sar\u00f2 morto da un bel pezzo allora.<br \/>\n8 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono certo di mentire quando dico verit\u00e0<br \/>\n3 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come figlio del vento, oggi qui domani l\u00e0, a soffiar dove l&#8217;aria si fa pi\u00f9 leggera e rimanere vortice dentro me stesso, per non far male. Come figlio del vento irrompere nell&#8217;acqua stagnante e muoverla a nuova vita. Questo vorrei essere, figlio del vento<br \/>\n23 marzo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potremmo ritrovarci a parlare di minchiate ogni giorno, perch\u00e9 la vita questo \u00e8: una gran minchiata, male organizzata da uno che ha bevuto pesante!<br \/>\n14 marzo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta mi distraggo e il tumulto dei pensieri copre il rumore della mia mente, poi ritorno in me guidato da una voce che non posso confondere con alcuna.<br \/>\n13 marzo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se non hai denaro non puoi fare lo scrittore, motto della sera.<br \/>\n27 febbraio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questi giorni tutto ci\u00f2 che mi circonda va a puttane, tranne io.<br \/>\n17 febbraio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando pensi di cambiare le cose \u00e8 in quel pensiero che gi\u00e0 stai cambiando.<br \/>\n24 gennaio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uscire da uno stato di catarsi \u00e8 come venire fuori dalla vagina. Ci si sente molli e con una fastidiosa sensazione di incompiutezza.<br \/>\n14 gennaio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scribacchio raccontini per adesso. Concludo subito, sono sveltine da consumare in fretta e con gioia. Il romanzo \u00e8 pi\u00f9 impegnativo ci vuole fatica e tenacia. Ne ho iniziati tanti, troppi. Ho paura di concluderli. Di concludermi.<br \/>\n10 gennaio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia testa \u00e8 il mio rifugio.<br \/>\n30 dicembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Auspico di trasformarmi in un eteronimo di Pessoa, per vivere senza avvertire la fatica del vivere.<br \/>\n23 dicembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni in cui non ci sarai mi vestir\u00f2 di te per averti addosso.<br \/>\n16 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed io l\u00ec con i miei occhi splendenti e muti me ne sto a cercarti nel buio.<br \/>\n13 Novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una bottiglia di whisky che mi porti a sostenere la mia santa inquietudine. E poche parole da mettere in fila nel lungo cammino di una scrittura difficile da farsi santa, facile a rimanere inquieta.<br \/>\n9 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni giorno \u00e8 una semina, ogni parola una goccia d&#8217;acqua a rigenerare la terra.<br \/>\n7 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La bellezza delle cose sta nei sacrifici che fai per raggiungerle.<br \/>\n5 Novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrivo lettere e sputo canzoni, racconto storie e dentro certe invenzioni mi perdo. Che il tempo non dica il mio nome, che il vento non venga a strapparmi dalle labbra il silenzio di una notte da passare.<br \/>\n4 Novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un luogo in cui il tempo non mi venga a cercare e il vento non soffi via l&#8217;eco del mio nome, un luogo lontano da qui, tanto lontano da non poter pi\u00f9 tornare.<br \/>\n31 Ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La morte, guardandomi negli occhi, m&#8217;ha visto vivo e se n&#8217;\u00e8 tornata indietro.<br \/>\n27 Ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notte di solitudini estreme, di gocce d&#8217;alcol evaporate in un respiro. Notte di numeri ripetuti e scritture da liberare, notte di lettere spedite a s\u00e9 stessi per leggere di qualcuno che ha pensato a te. Notte di luna che da qualche parte c&#8217;\u00e8 e silenziosa se ne sta per cazzi suoi senza che nessuno la chiami per nome, perch\u00e9 un nome non ha. Ed io sempre l\u00ec coi miei occhi splendenti.<br \/>\n10 Ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La follia salver\u00e0 il mondo, perch\u00e9 la ragione l&#8217;ha ridotto com&#8217;\u00e8.<br \/>\n4 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una lama conficcata a fondo ti dice ancora come e per quanto rimarrai vivo.<br \/>\n26 Settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Me ne sto disteso ad ascoltare il mare che prima o poi da qui dovr\u00e0 passare, mi strapper\u00e0 alla riva in cui mi sono arenato, riportandomi a largo, in balia delle onde.<br \/>\n17 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Itaca \u00e8 il grembo materno.<br \/>\n16 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni mattino ciascuno di noi mente a se stesso per andare avanti.<br \/>\n9 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incanto della follia e il piacere delle lettere.<br \/>\n4 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; una notte lunga e senza vento, e le parole leggere e vuote si posano di labbra in labbra senza aver la forza di generare alcunch\u00e9.<br \/>\n1 Settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E in ogni sguardo cerco i tuoi occhi.<br \/>\n19 agosto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tempo sprecato \u00e8 il tempo in cui muoio.<br \/>\n3 agosto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Notte d&#8217;incontri e scritture sul viso, notte di pensieri e sorrisi migliori, notte che passa presto e corre veloce senza far rumore. Domani la luce del sole senza fatica verr\u00e0 a scoprire l&#8217;inganno.<br \/>\n11 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho visto negli occhi la mia miseria e l&#8217;ho lasciata andare.<br \/>\n15 marzo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fai colazione con la birra migliore, respira a pieni polmoni e quando ti rendi conto che stai respirando merda allontanati e non far si che il puzzo t&#8217;infesti i polmoni, sorridi agli sguardi ipocriti che ti accompagnano lungo il cammino, e sopratutto cammina pi\u00f9 di quanto sia nelle tue possibilit\u00e0, perch\u00e9 alla fine avrai tanto, ma tanto tempo per riposare<br \/>\n4 marzo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non puoi scegliere quello che sei, ma puoi scegliere quel che fai.<br \/>\n18 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vita \u00e8 tremendamente reale e ti schiaccia piega le ossa e mette il tuo naso a qualche millimetro dalla polvere sulla strada, mentre accanto sfrecciano tir pronti a falciarti al minimo scarto e nessuno sta l\u00ec a riprenderti, non c&#8217;\u00e8 alcun rewind, e il suono dei violini non sostiene i tuoi passi, schizzi di fango e acqua ci inseguono e ci coprono la faccia fin dentro agli occhi a toglierci la vista, mentre proviamo a saltare oltre, fuori dalla nostra misera pozzanghera.<br \/>\n6 novembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 nel numero dei giorni che si costruisce una vita reale ma nell&#8217;idea che di quei giorni rimane nella memoria.<br \/>\n29 Ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte pi\u00f9 lunga smarrisce un &#8216;ora, e vaga nel buio alcolico pressante nella speranza di rivederla, di poterla riprendere almeno per un&#8217;ora. Ma sar\u00e0 gi\u00e0 altro. Quel fantasma svanisce nel semplice gesto di riportare indietro gli orologi a cancellarne il sussurro.<br \/>\n25 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lieve rossore dell&#8217;ebbrezza che mi solleva dalla miseria quotidiana, e forse potrei credere nella bellezza delle cose, a qualche centimetro dalla merda.<br \/>\n3 ottobre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pochi amici con cui tirare fino all&#8217;alba, una bottiglia di whisky, del buon blues e una puttana disponibile, forse mi eviterebbero di cercare lei. Ma talvolta gli amici dormono, e il whisky \u00e8 aceto, e la musica suona stonata, e la puttana non sa di che parlarmi, cos\u00ec ritorno a cercarla.<br \/>\n20 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte \u00e8 immensamente affascinate ma senza il giorno sarebbe sterminata oscurit\u00e0.<br \/>\n8 settembre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Talvolta ritorno bambino, e porto con me la leggerezza di quello che avrebbe dovuto essere&#8230;<br \/>\n3 settembre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando si bruciano lettere il vento dovrebbe essere nei paraggi. L\u00ec a raccoglierle, per non disperdere del tutto la vita che hanno raccontato. 27 giugno I sogni sono come una pedata nel culo, devono spingerti a smuoverlo! 26 giugno Ogni trasformazione o cambiamento non \u00e8 altro che lo svelamento a se stessi di quel che si \u00e8. Non sono stato mai cos\u00ec solo come adesso in mezzo a tutti voi. 24 giugno Vorrei dormire un paio d&#8217;anni Accade di ritrovarci tra le mani bricioli di felicit\u00e0 che sdegnati lasciamo scivolare a terra, in attesa di un pasto migliore. Poi, volgiamo lo sguardo altrove e la vita finisce. 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