{"id":975,"date":"2011-07-23T21:22:04","date_gmt":"2011-07-23T20:22:04","guid":{"rendered":"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/?p=975"},"modified":"2011-07-23T21:22:04","modified_gmt":"2011-07-23T20:22:04","slug":"frammento9keep","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimilianocitta.it\/blog\/frammento9keep\/","title":{"rendered":"frammento 9 da &quot;Keep yourself alive&quot;"},"content":{"rendered":"<p><center><br \/>\n<a href=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Cover-Front.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-570\" title=\"Cover Front\" src=\"http:\/\/vagabondoebbro.altervista.org\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Cover-Front-179x300.jpg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"300\" \/><\/a><br \/>\n<\/center><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[9]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 quello che avrei voluto scriverle \u2026<br \/>\n(\u2026 ma lo leggerai tu. Lo leggerai poi davvero?)<br \/>\nAvrei dovuto forse, ma non ne ho avuto il tempo, n\u00e9, in fin dei conti, la voglia. Per ci\u00f2 che realmente vuoi, credo si possa trovare il tempo e il modo. \u00c8 un incanto che trattengo a stento, ancora\u2026 Tutto quello che abbiamo trovato l\u2019abbiamo perso cercando. E pensavamo d\u2019essere invincibili, e ci illudevamo di nascondere i nostri sospiri tra le mani. Ma le nostre dita indicavano gi\u00e0 oltre. E le tue, lo ricordo bene, s\u2019intrecciavano\u00a0con altre dita. Non le mie. Ma era quello che volevamo. Nessuna lacrima, nessun rimpianto. Nulla ci riporter\u00e0 agli errori di ieri. Tutto ci fa presente, siamo presenti a noi stessi e lo rimarremo finch\u00e9 avremo coscienza d\u2019essere. La brezza \u00e8 lieve, lo \u00e8 sempre stata, accarezza il mio sorriso, potessi vederlo, sembra esplodere\u00a0dal dolore che ho vissuto nel profondo, ma \u00e8 stato mio e tu non puoi saperne nulla.<br \/>\nTu che mi hai amato dov\u2019eri?<br \/>\nDov\u2019eri quando le mie scarpe scivolavano sull\u2019asfalto viscido?<br \/>\nDov\u2019eri nelle sere d\u2019inverno quando avresti dovuto riscaldare le mie ossa fradice. Se tu avessi voluto saresti stata l\u00e0.<br \/>\nE invece dov\u2019eri?<br \/>\nA raschiare il fondo di un\u2019esistenza di merda, a grattarne gli ultimi residui e prenderne altra?<br \/>\nDov\u2019eri tu che m\u2019amavi?<br \/>\nA rimproverare da lontano i miei gesti, a giudicare le mie parole e il suono, come se ne avessi la capacit\u00e0.<br \/>\nMi hai ascoltato veramente fino in fondo?<br \/>\nDov\u2019eri tu che m\u2019hai amato? A prendere il t\u00e8 delle cinque, forse? A viaggiare di stazione in stazione prendendo\u00a0a calci la luna e qualche lattina di birra schiacciata dai passi distratti di qualche vagabondo ebbro? Se davvero\u00a0dicevi d\u2019amarmi non avresti lasciato da solo un uomo che vedevi bene bambino.<br \/>\nAvresti potuto prendermi per mano e condurmi lontano, almeno dall\u2019altra parte della strada.<br \/>\nDici d\u2019avermi visto a tratti e mai cercato.<br \/>\nTutto quello che avevamo l\u2019abbiamo perso cercando.<br \/>\nTu ed io.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[9] Questo \u00e8 quello che avrei voluto scriverle \u2026 (\u2026 ma lo leggerai tu. Lo leggerai poi davvero?) Avrei dovuto forse, ma non ne ho avuto il tempo, n\u00e9, in fin dei conti, la voglia. Per ci\u00f2 che realmente vuoi, credo si possa trovare il tempo e il modo. \u00c8 un incanto che trattengo a stento, ancora\u2026 Tutto quello che abbiamo trovato l\u2019abbiamo perso cercando. E pensavamo d\u2019essere invincibili, e ci illudevamo di nascondere i nostri sospiri tra le mani. Ma le nostre dita indicavano gi\u00e0 oltre. E le tue, lo ricordo bene, s\u2019intrecciavano\u00a0con altre dita. Non le mie. Ma era quello che volevamo. Nessuna lacrima, nessun rimpianto. Nulla ci riporter\u00e0 agli errori di ieri. Tutto ci fa presente, siamo presenti a noi stessi e lo rimarremo finch\u00e9 avremo coscienza d\u2019essere. La brezza \u00e8 lieve, lo \u00e8 sempre stata, accarezza il mio sorriso, potessi vederlo, sembra esplodere\u00a0dal dolore che ho vissuto nel profondo, ma \u00e8 stato mio e tu non puoi saperne nulla. Tu che mi hai amato dov\u2019eri? Dov\u2019eri quando le mie scarpe scivolavano sull\u2019asfalto viscido? Dov\u2019eri nelle sere d\u2019inverno quando avresti dovuto riscaldare le mie ossa fradice. Se tu avessi voluto saresti stata l\u00e0. E invece dov\u2019eri? 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