1 romanzo in 10 righe

Dante di Barbero

 

– Alessandro Barbero, 2020 – Laterza – pp. 361 – € 20,00.

Dove tra un contratto di vendita e uno d’acquisto, un editto e l’altro si prova ad inseguire i passi umani di un grande poeta, forse il più grande, che ha attraversato il corso della sua esistenza in un anonimato di fatti che ne rende eterea la figura particolarmente in una fase storica in cui non si riesce ad affermare la propria di esistenza se non passando per il solco imperituro di una foto da socializzare al mondo.

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Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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