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Funambolo

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Cliccando sulla copertina è pronto pronto e subito da scaricare e ovviamente leggere l’ebook della raccolta di racconti il “Funambolo”.

Il Funambolo raccoglie brevi storie. storie che viaggiano in bilico tra le parole, scorrendo su un’esile fune. In un equilibrio precario, cui spesso la vita ci pone, artisti d’ogni genere camminano, barcollando, a margine delle loro turbolente esistenze. Virtuosi della musica, della parola, dell’amore, della fuga, dell’arrangiarsi. Così ritroviamo Janis Joplin in quell’alberghetto malfamato che l’ha vista respirare per l’ultima volta. Ci imbattiamo nel fantasioso uomo delle pulizie degli studi discografici della Londra negli anni Settanta, frustrato dalle stelle che insozzano il suo pavimento. Inseguiamo gli scatti fulminanti del Pirata, proviamo a seguirne la scia, fino all’ultima e ci perdiamo dentro al dribbling ubriacante di Garrincha. Oppure ascoltiamo, incantati, le ardite melodie di Bird, o camminiamo sospesi sulle scale musicali di Petrucciani. Stiamo lì, a viaggiare, nei ricordi di Bessie Smith, nei tormenti di Billie Holiday, nella follia estrema di Hemingway. O rimaniamo muti, con l’eco di uno sparo che ci attraversa la mente, e spegne l’icona pacifista di Lennon. Queste ed altre figure, tutte relegate al margine, di un racconto, di un ricordo. Uomini e donne, santi e puttane, randagi e vagabondi, fenomeni da baraccone che giunti alla fine della strada volgono lo sguardo indietro, per pochi istanti, scorgendo ciò che sono stati. In un rantolo malinconico, in un guizzo di follia, in un urlo di vita, soffocato dai loro errori, tracciano il bilancio, mentre l’ultimo passo li beffa. E scivolano giù, senza rete.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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