Il ventre di Parigi, di Zola
Il ventre di Parigi ••••
– Emile Zola, 2019 – Garzanti – pp. 274 – € 10,00.
Storia di sensi, di reflussi convulsi. Storia di sotterranee vicende, maleodoranti, carni putrescenti, pesci desquamati, frutti marci. Cibi da vendere, vite da vendersi. Ambizioni, menzogne, ideali perduti. Coscienze da mercato, leste ad essere mercanteggiate. Storie di tavoli sbilenchi, assiti lerci, zaffate nauseabonde. “Ventri obesi e mani sudate” per dirla come il poeta. E qualche anima sospesa, tra il bene e il male, ben presto consapevole di quanto sia difficile restare sospesi, tergiversare. Si finisce per tendere la mano là dove il braccio della bilancia riesce meglio a far fruttare. Storia di un mercato, il grande ventre, entro il quale strisciano tutte le miserie umane, declinate in maniera così sottile da far rabbrividire. Eppure, così è, se vi pare.
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Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
