Porte aperte di Sciascia
–Leonardo Sciascia, 2016 – Adelphi/CdS – pp. 119 – € 6,90.
Raffinato racconto sull’irragionevole uso della pena di morte come elemento di giustizia. Un ossimoro in termini razionali. Dibattito di sopraffina filosofia intercalato nel periodo più buio e irrazionale della storia recente d’Italia. Il fascino del giudice a latere che [colpevolmente a causa del film] mi riporta alla mente i tratti di G.M. Volontè.
«… il senso che tutto fuori fosse indistintamente fascismo, che vigilanza e delazione fossero in agguato da ogni parte, a cominciare dalla sgabuzzino del portiere dello stabile, per colpire i tiepidi, i mugugnanti e, categoria al regime particolarmente invisa, gli indifferenti. E siccome ad una di queste tre categorie, o a tutte e tre secondo i momenti e gli umori, appartenevano quasi tutti gli italiani…» [p. 84]
«Ma mi conforta questa fantasia: che se tutto questo, il mondo, la vita, noi stessi altri non è, come è stato detto, che il sogno di qualcuno, questo dettaglio infinitesimo del suo sogno, questo caso di cui stiamo a discutere, l’agonia del
condannato, la mia, la sua, può anche servire ad avvertirlo che sta sognando male, che si volti su un altro fianco, che cerchi di avere sogni migliori.»
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Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
