Preghiera per un amico di Irving
Preghiera per un amico
– John Irving, 2000 – BUR – pp. 594 – € 14,00.
Avere fede nella letteratura, avere vita nella fede. Racchiudere in poche righe la varietà di dimensioni su cui si dipana questa storia è compito assai arduo. C’è l’ironia divina di Irving che illumina una storia assai bizzarra così come il protagonista. E c’è l’epilogo in cui ogni cosa si dispiega, come ineluttabile. E ci sono i personaggi che ci accompagnano lungo il cammino, ad inseguire le idee bislacche di Owen, così intrise di lucidità di fronte alle pazzie dell’esistenza umana da apparire follie esse stesse. Eppure Owen sa, con quella vocina che si porta addosso da sempre, fardello pesante per un ragazzino incapace di crescere nelle dimensioni d’adulto. Grottesca figura del credente ad ogni costo che ogni cosa giustifica in nome di una fede che mira oltre la possibilità di umana comprendere gli eventi che è propria degli uomini. Una fede viscerale che tutto spiega e tutto compone. Così come la letteratura.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Rumori» (2017, Bookabook), «Tremante» (2018, Castelvecchi), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

