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Thich Nhat Hanh

[foto tratta dal sito “plumvillage.org”]

“Bisogna affrontare ogni sorta di difficoltà, concentrandosi attimo per attimo su quello che si sta facendo, vigili, pronti a gestire la situazione con abilità e intelligenza.”

[Il miracolo della presenza mentale, Ubaldini]

Thich Nhat Hanh. monaco buddista, poeta, attivista e promotore dei processi di pace, è conosciuto per il suo potente messaggio, che si fonda sulla compassione e la consapevolezza; è stato e continua ad essere un faro luminoso nel mondo della spiritualità, della filosofia e della quiete interiore.

“Per partecipare della vita universale bisogna rimuovere tutte le barriere. Una persona non è un’entità individuale che attraversa inalterata il tempo e lo spazio come se uno spesso guscio la isolasse dal resto del mondo. Vivere cento o centomila vite in isolamento non soltanto non è vita, ma è semplicemente impossibile. Nella nostra vita sono presenti miriadi di fenomeni così come noi stessi siamo presenti in molti fenomeni diversi.”

[Il miracolo della presenza mentale, Ubaldini]

Nato in Vietnam nel 1926, Thich Nhat Hanh ha sperimentato in prima persona la devastazione della violenza militare. Testimone degli orrori della guerra del Vietnam, ha visto la sofferenza e la distruzione inflitte agli inermi e alla natura stessa. Esperienze che ne hanno plasmato profondamente il carattere e alimentato l’impegno per la pace.

“… quando riusciamo a trovare spazio e calma dentro di noi, irradiamo senza sforzo pace e gioia. Siamo in grado di aiutare gli altri e di creare un ambiente più curativo intorno a noi senza pronunciare nemmeno una parola.”

[Il dono del silenzio, Garzanti]

A soli 16 anni diviene monaco buddhista. In seguito ha dedicato la sua vita alla pratica e all’insegnamento del Buddismo Zen. Ha studiato presso alcuni dei monasteri più rinomati del Vietnam, diventando rapidamente un maestro rispettato. Tuttavia, la sua voce si è levata non solo nei templi, ma anche nelle piazze e nelle conferenze internazionali, portando il suo messaggio di pace e compassione oltre i confini del Vietnam. Martin Luther King lo propose per il premio Nobel alla pace poco prima di essere ucciso.

Al centro dell’insegnamento di Thich Nhat Hanh c’è il concetto della consapevolezza, celebre è il suo testo a riguardo “Il miracolo della presenza mentale” (Ubaldini Editore, 1992). Invita le persone a vivere nel momento presente, a essere pienamente presenti nelle loro azioni, pensieri ed emozioni. La pratica della consapevolezza, secondo Thich Nhat Hanh, porta alla pace interiore e alla compassione per sé e per gli altri.

“Ricorda che c’è un unico momento importante: questo. Il presente è il solo momento di cui siamo padroni.”

[Il miracolo della presenza mentale, Ubaldini]

Una delle pratiche più conosciute associate a Thich Nhat Hanh è il “respiro consapevole”. Invita le persone a concentrarsi sul proprio respiro, a percepire ogni inspirazione ed espirazione con attenzione e amorevolezza. Questo semplice atto può portare una profonda trasformazione interiore, aiutando a ridurre lo stress, l’ansia e il conflitto interiore.

Come detto, Thich Nhat Hanh non è stato solo un insegnante di spiritualità, ma anche un attivista per la pace. Durante la guerra del Vietnam, ha lavorato instancabilmente per porre fine al conflitto e per aiutare le vittime della violenza. Ha fatto appello alla coscienza umana, chiedendo una profonda riflessione sulla natura della guerra e sulla sofferenza che essa provoca.

Dopo la guerra ha continuato il suo impegno per la pace attraverso un lavoro di ricostruzione e riconciliazione. Ha fondato comunità di pratica in tutto il mondo – celebre è il Plum Village in Francia – luoghi in cui le persone possono riunirsi per meditare, praticare la consapevolezza e lavorare insieme per creare un mondo più pacifico e compassionevole.

Thich Nhat Hanh è morto nel 2022 ma il suo messaggio e l’insegnamento profondo – personalmente, pur non avendolo mai conosciuto, lo considero una sorta di maestro spirituale – continuano a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.
I suoi libri sono stati tradotti in tutto il mondo, in Italia sono reperibili principalmente grazie a Ubaldini e Garzanti. Vi segnalo, oltre ai già citati “Il miracolo della presenza mentale” e “Il dono del silenzio”, “Il sole il mio cuore” (Ubaldini), un complesso testo filosofico che, a differenza di un titolo ingannevole, affronta interessanti similitudini tra la spiritualità orientale e la fisica moderna, “La pace è ogni passo” e “Essere pace”, entrambi editi da Ubaldini.

“Un granello di polvere non solo contiene in sé lo spazio infinito ma anche il tempo eterno”.

[Il solo il mio cuore, Ubaldini]

I discorsi (che potete approfondire cercando su Youtube) e le sue pratiche sono diventati fonti di ispirazione per coloro che cercano la pace interiore e la consapevolezza.
Attualmente, inondati dalla furia di un caos opprimente e dalla frenesia di una società costruita per consumare e sopratutto consumarci, il messaggio di Thich Nhat Hanh è più rilevante che mai, un’ancora di salvezza. Ci ricorda di rallentare, di respirare e di essere pienamente presenti nelle nostre vite. Ci invita a coltivare i piccoli gesti che alimentano la pace dentro di noi, il punto focale per il quale possiamo irradiarla al mondo circostante. Una catena virtuosa che, troppo flebile, tende a spezzarsi facilmente.

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