Vent’anni diversi
Cari Amici del blog,
ci sono anni diversi e versi che scorrono lungo le dita del tempo.
Certe volte s’inceppano, quelle dita, e indolenzite provano a trattenere stretti lembi di vita, altre volte lasciano andare, altre ancora rincorrono, il vento e le voci, qualche carezza e un commiato fugace alla serenità perduta.
Ci sono volte che s’intrecciano, altre ancora sciolte e rabbiose battono il colpo, battono il volto per sentirsi ancora in grado di sostenere il ritmo dei giorni…
Ci sono state volte in cui ho provato a raccogliermi…
E potrete leggerne, se vorrete, versi sparsi, come foglie al tempo in questi miei vent’anni diversi,
M.
cliccando sulla copertina potrete scaricare il PDF della raccolta.
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Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».