1 romanzo in 10 righe

Il compagno di Pavese

Il compagno
– Cesare Pavese, 1979 – Mondadori – pp. 196 – € 3.00 (mercatino).

Come quando un pensa che è stato bambino e dice: “L’avessi saputo. Potevo giocare”. Giovani incerti e confusi. Pronti a lasciarsi andare alla vita, inconsapevoli di ciò che la vita stessa possa dare, in quegli anni, in quel paese, sotto la cappa grigia che tutto ammanta e a ogni cosa toglie spiragli di luce. Il fascismo è un velo a coprire la vita e qualche giovane sparso per lo stivale spera di poterlo strappare quel velo, per ritornare ai colori della libertà. Pablo suona la chitarra, vive di bisboccia a Torino, conosce Amelio reso storpio da un incidente in moto. Il pudore del giovane Pablo lo spinge a far compagnia al misero Amelio, come pigione alla libertà ancora inesplorata. Conosce Linda, ragazza frequentata da Amelio e s’innamora; ma Linda è troppo emancipata per l’epoca, troppo poco avvezza ai legami stabili. Così Pablo arde nell’amore mancato e fugge verso Roma. Suona, vive di bisboccia, trova un lavoretto, incontra Gina, che s’innamora, incontra i compagni, vive la nascita del rigurgito al fascismo, il primo stadio di una resistenza che riuscirà, alla fine, negli anni a strappare quel velo che ogni cosa ammanta, e che talvolta si ripropone.

Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».

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