La cattedrale del mare di Falcones
– Ildefolso Falcones, 2007 – Tea-Longanesi – pp. 642 – € 19,60.
Affascinante vicenda di fantasia – inserita in un contesto storico ben definito – in cui con colpi di scena si riesce ad intrattenere il lettore fino all’ultima pagina. Dalla seconda meta del 1300 si avvicendano ribaltamenti di fronte nella città di Barcellona, un ingenuo personaggio così fuori dal tempo da apparire irreale si fa paladino dei deboli attirando le inimicizie dei notabili e finendo ingabbiato nella morsa della santa inquisizione. Ne uscirà libero e forte, come per ogni storia a lieto fine che si rispetti. . Ecco, piacevole intrattenimento ben costruito, nulla più.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
