La strega e il capitano di Sciascia
La strega e il capitano •••
– Leonardo Sciascia, 2018 – Adelphi – pp. 84 – € 8,00.
Il grande scrittore siciliano viaggia nel tempo, un tempo acre, marcio, un tempo condito da fattucchiere, megere, donne di malaffare che in quanto tali devono essere soppresse nella sostanza così come nella forma. Viaggia lo scrittore nel tempo in cui il potere approfitta dell’indolente ignoranza per affermarsi. E forse, il grande scrittore siciliano non viaggia nel tempo, ma racconta, oggi come ieri, di quel potere. Conoscere significa non farsi prevaricare nei diritti, ma è troppa fatica il conoscere, pertanto la razza umana abbozza, in un desolante silenzio di massa. O massicciamente blaterando d’insensato, che poi è lo stesso.
Massimiliano Città
Massimiliano Città, nasce in quel di Cefalù (chè Castelbuono, dove la famiglia risiede, non ha ospedali e le levatrici hanno smesso d’esser tali) in un’afosa giornata di luglio del 1977 con un blues in Eb sulla pelle. Inciampa e si rialza nel cortile di nonna, dove fantasmi e amici iniziano ad affollare la mente. Viaggia da solo. Cresce artisticamente nel gruppo Kiroy, accolita palermitana di scrittori, pittori e musici. Nel 2004, sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro, pubblicato da CUT-UP Edizioni di La Spezia, esce il racconto «Delirio di un Assassino», inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Ha pubblicato «Keep Yourself Alive» (2009, Lupo Editore), «Tremante» (2018, Castelvecchi) «Rumori» (2017, Bookabook), «Incisioni» (2023, L’Erudita) e «Agatino il guaritore» (2024, Il ramo e la foglia). Sul blog massimilianocitta.it conduce periodicamente alcune rubriche letterarie tra cui «Cinque domande, uno stile».
